<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-3479575459652535124</id><updated>2012-02-16T20:27:56.997-08:00</updated><category term='repubblica.it patrizia capua inchiesta inceneritore termovalorizzatore acerra campania emergenza rifiuti tommaso sodano comitato civico acerra'/><category term='Succivo località ex abbrica tappetini sversamenti illeciti amianto'/><category term='Succivo - Rifiuti tossici'/><category term='Ambientare la città Think Thanks Bagnoli'/><category term='incendio cubex srl maddaloni ecorec fumo nero tossico nube nera tossica piana campana diossina campania emergenza aria irrespirabile interporto sud europa ex Ecorec'/><category term='succivo depuratori torre palomba incendio rifiuti tossici eternit amianto sito messa in sicurezza maratoneta jogging puzza inquinamento la terra dei fuochi roghi caserta provincia napoli campania'/><category term='nube tossica fumo nero inceneritore di acerra gennaro  tommso esposito napoli emergenza rifiuti disastro ambientale campania'/><category term='medici per l&apos;ambiante Gaetano Rivezzi Antonio Marfella aumento neoplasie tumori in campania Ernesto Burgio Gennaro Esposito Walter Ganapini emergenza bonifiche rifiuti tossici diossina'/><category term='utility acqua pubblica privatizzazione luca pagni decreto ronchi A2a Iren Hera'/><category term='auto bruciate provincia di caserta teverola gricignano  zona asi polocalzaturiero tessile campo rom'/><category term='Contrada Pisani Pianura Acna Cengio linfoma di Hodgkin Giorgio Nugnes Ari Marco Nonno Crescenti il fatto quotidiano vincenzo iurillo'/><category term='discarica abusica cimitero Capua rifiuti ingombranti'/><category term='Bonifiche e questione territoriale Peppe Messina Giuseppe emergenza rifuti campania monnezza rifiuti tossici cave dismesse'/><category term='Terzigno Acerra Commissione europea boccia campania emergenza rifiuti commissione petizioni ferrandelle'/><category term='Berlusconi sorriso a trentadue denti cesaro centro di stoccaggio provvisorio  centro sportivo sant&apos;antimo via marconi manifesti elettorali europee 2009 degrado rifiuti bomba ecologica bonicica'/><category term='regi lagni - casaluce - via consortile piro - borboni'/><category term='dossier nascosto su inquinamento litorale flegreo domizio tommaso sodano campania emergenza rifiuti tossici bonifiche'/><category term='Marcianise - Rifiuti Tossici - Santa Veneranda'/><category term='Orta di Atella località Casapuzzano Incendi campagne roghi fumo tossico rifiuti tossici inenndiati'/><category term='carinaro gricignano di aversa caserta provincia fusti bidoni rifiuti tossici pericolosi smaltimento illecito rifiuti camorra campagna strada orienatale ragioneria'/><category term='comune di gricignano di aversa consigliere di opposizione antimo verde ici terreno agricolo politica consorzio impre.co polo tessile'/><category term='diossina nel latte materno pistoia comitato contro inceneritore di montale acerra campania emergenza ambientale napoli'/><category term='carinaro campo di pallone bambini ragazzini calcio comune fumo tossico platsica che brucia puzza  emergenza rifiuti campania'/><category term='solofra smaltimento illecito di rifiuti sequestrato impianto di compostaggio'/><category term='via Spinelli a Quarto contrada spinelli abbandono emergenza rifiuti raffaella iovine cave asl mensa scolastica sauro secone sindaco commissario straordinario alfredo savarese'/><category term='Succivo Rifiuti tossici torre palomba campania infelix bernardo iovene tenente colombo del giornalismo itlianano report amianto messa in sicurezza teli di plastica campagna'/><category term='Marcianise - 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Durante l’udienza del 23 febbraio 2011 l'accusa ha chiamato a testimoniare il geologo Giovanni Auriemma, specializzato nella gestione dei rifiuti. Nel 2003 Auriemma era consulente presso la procura di Nola, da cui era stato incaricato di effettuare analisi su circa 900 balle di CDR provenienti dall'impianto di Tufino e depositate sul suolo vivo, senza alcuna precauzione, a Cava Sari, nel comune di Terzigno. Le balle, ha spiegato il teste, erano classificate sulla bolla di accompagnamento con il codice cer 19.12.10 che sta ad indicare "rifiuti combustibili (Cdr, combustibile derivato dai rifiuti)". A causa del deposito selvaggio, ha spiegato il teste, la procura di Nola aveva quasi subito sequestrato l'area ed incaricato una commissione di periti, tra cui Auriemma, di effettuare delle analisi sulle balle per verificarne il contenuto e capire se quel tipo di stoccaggio aveva potuto compromettere le matrici ambientali. Effettuare le analisi, tuttavia, si è rivelato più difficile del previsto: attraverso un modello informatico la commissione aveva calcolato che per esaminare un campione significativo occorreva prelevare 29 ecoballe sulle 914 stoccate, ma a causa delle pessime condizioni in cui si trovava il materiale riuscirono a malapena a prelevarne 20. Infatti, ha spiegato Auriemma, l'involucro protettivo di molte balle era lacerato al punto tale da non consentirne il trasporto. Tuttavia questo permetteva di fare una rapida analisi a vista. "Il contenuto delle balle" ha rivelato Auriemma "non era né Cdr né rifiuto lavorato: dagli impianti avrebbe dovuto uscire un materiale combustibile dalle dimensioni di circa 10 centimetri e ripulito dalla sostanza organica. In quelle balle invece c'erano sacchetti ancora interi, semplicemente spappolati, scarpe e pneumatici. La sostanza organica, soprattutto nelle balle più interne alla piramide, era in stato di marcescenza. Le balle erano state depositate lì con il codice 19.12.10 che sta ad indicare il Cdr, ma quello non era nemmeno rifiuto trattato: era RSU, rifiuto solido urbano". Munnezza punto e basta. La commissione riesce a prelevare 20 campioni di balle ancora impacchettate che vengono spediti in un laboratorio. Ma qui si riceve una nuova "sorpresa": 13 di queste balle non possono essere analizzate perché piene di materiale organico in avanzata fase di putrefazione. Sulle balle analizzate si riesce a fare solo un esame merceologico il cui verdetto è prevedibile: non si tratta di Cdr perché le dimensioni del materiale non coincidono con quelle previste per legge. "Non abbiamo effettuato altre analisi" ha spiegato Auriemma "perché altrimenti avremmo dovuto alterare il materiale analizzato. L'impressione che abbiamo avuto era che quel materiale avesse saltato alcune fasi di lavorazione all'interno degli impianti. Posso ipotizzare che i rifiuti non siano passati per il trituratore e i vagli, che dovevano separare la frazione leggera combustibile da quella organica, più pesante, siano stati alterati in modo da consentire la produzione di un gran numero di balle. Probabilmente - ha aggiunto Auriemma - per espellere dall'impianto quanto più materiale possibile durante una fase di emergenza". La munnezza e l'emergenza, una specie di simbiosi. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(51, 51, 51); line-height: 16px; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  &gt;&lt;p style="text-align: left; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; line-height: 1.5em; "&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; line-height: 1.5em; "&gt; &lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; line-height: 1.5em; "&gt;La difesa della Fibe ha posto varie obiezioni: com'è possibile tecnicamente che quelle balle avessero saltato una fase di lavorazione se i vari macchinari erano collegati gli uni agli altri? La cattiva qualità di quelle balle poteva dipendere dalla mancata raccolta differenziata? "Come sia possibile" ha risposto Auriemma "non lo so. Ma il prodotto finale non erano balle di cattiva qualità, ma rifiuto non lavorato". Accompagnato da una cospicua quantità di pneumatici interi. Riguardo alla differenziata, ha spiegato ancora il teste, sapeva che negli impianti arrivava rifiuto tal quale, ma lo scopo degli impianti era quello di lavorare l'indifferenziato per produrre un CDR la cui qualità rispettasse i parametri del decreto ministeriale.&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; line-height: 1.5em; "&gt; &lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; line-height: 1.5em; "&gt;La difesa ha posto un'ultima obiezione: come ha fatto la commissione a valutare che quelle balle sforassero i parametri se non sono state eseguite altre analisi se non il controllo merceologico e l'analisi delle dimensioni? Forse il teste non è a conoscenza del fatto che i parametri sulla dimensione del Cdr sono stati cambiati per legge poco dopo? Auriemma ha risposto: "Quando abbiamo eseguito le analisi tra i parametri del Cdr stabiliti per legge c'era anche quello relativo alle dimensioni e questo bastava a provare che non si trattava di Cdr". "Ma" ha sorriso l'avvocato "non doveva essere un parametro determinante se poco hanno cambiato la legge". Il geologo lo ha guardato con aria confusa.&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; line-height: 1.5em; "&gt; &lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; line-height: 1.5em; "&gt;La legge, si sa, è un concetto relativo. E i pneumatici bruciano molto bene.&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; line-height: 1.5em; "&gt; &lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; line-height: 1.5em; "&gt;Ps - ricordo che il processo Romiti vede imputati i vertici della Fibe, della Fisia e della Impregilo, nonché i vertici del Commissariato straordinario per l'emergenza rifiuti in Campania negli anni 2001 - 2005 per truffa, frode in pubbliche forniture e abuso d'ufficio. La prossima udienza si terrà il 9 marzo 2010. &lt;/p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3479575459652535124-8312310207046781157?l=laterradeiroghi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laterradeiroghi.blogspot.com/feeds/8312310207046781157/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3479575459652535124&amp;postID=8312310207046781157' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3479575459652535124/posts/default/8312310207046781157'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3479575459652535124/posts/default/8312310207046781157'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laterradeiroghi.blogspot.com/2011/03/processo-romiti-23-febbraio-2011-le.html' title='Processo Romiti, 23 febbraio 2011: le balle di Cava Sari'/><author><name>Franco Spinelli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05398240067554691248</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_2fWiaA2FQFY/SQ7eq84Jz9I/AAAAAAAAAFE/29_EpqlxLwI/S220/voi+che+vivete+sicuri.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3479575459652535124.post-6617337282185481100</id><published>2011-01-03T07:45:00.000-08:00</published><updated>2011-01-03T07:51:56.575-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='impianto anaerobico di pomigliano emergenza rifiuti campania napoili provincia'/><title type='text'>Rifiuti, nascerà a Pomigliano il primo impianto di compostaggio</title><content type='html'>&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: arial, verdana, sans-serif; "&gt;&lt;h1 style="font-size: 30px; letter-spacing: -1px; line-height: 29px; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-weight: normal; letter-spacing: normal; line-height: normal; font-size: 16px; color: rgb(93, 93, 93); "&gt;Il progetto prevede la costruzione di una multi piattaforma ambientale per la digestione anaerobica a secco con tecnologie di nuova generazione. Costo della realizzazione, 24 milioni di euro.&lt;/span&gt;&lt;/h1&gt;&lt;div class="corpo_articolo" style="border-bottom-width: 1px; border-bottom-style: dotted; border-bottom-color: rgb(204, 204, 204); overflow-x: hidden; overflow-y: hidden; padding-bottom: 20px; padding-top: 5px; text-align: justify; "&gt;&lt;p style="font-size: 14px; line-height: 1.4; "&gt;&lt;img alt="pomigliano_7" src="http://1.citynews-napolitoday.stgy.it/pictures/20101229/pomigliano_7.jpeg" style="border-top-width: 1px; border-right-width: 1px; border-bottom-width: 1px; border-left-width: 1px; border-style: initial; border-color: initial; border-top-style: solid; border-right-style: solid; border-bottom-style: solid; border-left-style: solid; border-top-color: rgb(204, 204, 204); border-right-color: rgb(204, 204, 204); border-bottom-color: rgb(204, 204, 204); border-left-color: rgb(204, 204, 204); padding-top: 3px; padding-right: 3px; padding-bottom: 3px; padding-left: 3px; float: left; margin-right: 5px; margin-bottom: 5px; margin-top: 5px; margin-left: 5px; " /&gt;&lt;span class="maiuscola" style="float: left; font-family: verdana, sans-serif; font-size: 46px; font-weight: 300; line-height: 0.85em !important; margin-top: 0px; margin-right: 8px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; "&gt;P&lt;/span&gt;artiranno nel 2011 i cantieri per la realizzazione sul territorio della provincia di Napoli di &lt;strong&gt;cinque impianti di compostaggio&lt;/strong&gt;. Come ha spieagto il presidente della Provincia di Napoli Luigi Cesaro: "Gli impianti intermedi sono essenziali per raggiungere gli obiettivi e uscire dalla crisi".&lt;/p&gt;&lt;p style="font-size: 14px; line-height: 1.4; "&gt;Il primo impianto, per cui in Provincia è già stato consegnato il Piano di fattibilità, vedrà la luce &lt;strong&gt;nella zona industriale di Pomigliano&lt;/strong&gt;. Costo della realizzazione, 24 milioni di euro.&lt;/p&gt;&lt;p style="font-size: 14px; line-height: 1.4; "&gt;Il progetto prevede la costruzione di una multi piattaforma ambientale per la digestione anaerobica a secco con tecnologie di nuova generazione e sono previste anche sezioni per la lavorazione dei rifiuti elettrici ed elettronici e per gli ingombranti.&lt;/p&gt;&lt;p style="font-size: 14px; line-height: 1.4; "&gt;Una volta espletate le procedure burocratiche, per cui il presidente Cesaro ha assicurato "tempi brevi", per la realizzazione saranno necessari 18-24 mesi.&lt;/p&gt;&lt;div class="adv-articolo" style="border-top-width: 1px; border-top-style: dotted; border-top-color: rgb(238, 238, 238); clear: both; height: 50px; margin-top: 5px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; border-bottom-width: 1px; border-bottom-style: dotted; border-bottom-color: rgb(238, 238, 238); "&gt;&lt;p style="color: rgb(221, 221, 221); font-size: 9px; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; line-height: 1.4; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(0, 0, 0); line-height: 19px; font-size: 14px; "&gt;L'impianto di Pomigliano, che come spiegato, "lavorerà la frazione umida trasformandola parte in gas e, dunque in energia, e parte in terriccio", servirà le zone di Pomigliano e del Nolano, ma ne usufruirà anche la città di Napoli "esclusivamente" per quanto riguarda i rifiuti elettrici e gli ingombranti. I cinque impianti, da circa 30mila tonnellate l'anno, ha spiegato il presidente dell'ente di piazza Matteotti, "consentiranno di trasformare la frazione organica proveniente da raccolta differenziata all'interno del territorio provinciale".&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: 14px; line-height: 19px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: 14px; line-height: 19px;"&gt;fonte:&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.napolitoday.it/"&gt;http://www.napolitoday.it&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3479575459652535124-6617337282185481100?l=laterradeiroghi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laterradeiroghi.blogspot.com/feeds/6617337282185481100/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3479575459652535124&amp;postID=6617337282185481100' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3479575459652535124/posts/default/6617337282185481100'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3479575459652535124/posts/default/6617337282185481100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laterradeiroghi.blogspot.com/2011/01/rifiuti-nascera-pomigliano-il-primo.html' title='Rifiuti, nascerà a Pomigliano il primo impianto di compostaggio'/><author><name>Franco Spinelli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05398240067554691248</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_2fWiaA2FQFY/SQ7eq84Jz9I/AAAAAAAAAFE/29_EpqlxLwI/S220/voi+che+vivete+sicuri.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3479575459652535124.post-5687775408198813226</id><published>2010-10-21T05:05:00.000-07:00</published><updated>2010-10-21T05:33:38.659-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Paolo Rabitti Felice Casson cave hominem Gloria Costani icmesa seveso mantova tumori sarcoma emergenza rifiuti tossici campania'/><title type='text'>Dalla Campania agli inceneritori e un'ipotesi inquietante su Seveso.</title><content type='html'>&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, sans-serif; font-size: 13px; "&gt;&lt;br /&gt;&lt;table class="contentpaneopen" style="text-align: justify;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td valign="top" colspan="2" style="color: black; "&gt;&lt;b&gt;di Edorardo Montolli - 17 settembre 2010&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Lo stivale italiano dei veleni svelato dal super-consulente delle procure.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In ufficio ci va a bordo di un kajak perennemente ormeggiato tra i canneti che dalla riva degradano lentamente fino al giardino di casa. L’uomo che scende e deposita il remo ha una barba incolta bianca e il cappello alla Crocodile Dundee. Ha scelto di vivere in un suggestivo scorcio del Lago di Mantova che gli allontana i ricordi olezzanti di discariche abusive, rifiuti tossici e industrie chimiche fuorilegge, ossia tutto ciò che nel suo lavoro affronta quotidianamente. Si chiama Paolo Rabitti, 60 anni, due lauree – ingegneria e urbanistica – innumerevoli pubblicazioni, docenze e ricerche alle spalle. Ai suoi studi si affidano i Comuni alle prese con la Tav o i comitati di cittadini preoccupati da inceneritori e aziende chimiche. Gente con cui spesso collabora gratuitamente, così, per coscienza civica, dice. &lt;br /&gt;Ma il suo nome appare soprattutto nelle più importanti inchieste ambientali, chiamato come consulente dalle Procure di mezza Italia. Dai tempi di Felice Casson per il petrolchimico di Porto Marghera, ai pm di Brescia, Ferrara, Rovigo o Grosseto, giusto per citarne alcune: e sempre per smaltimento di materiali tossici, inquinamento da emissioni di Pcb dalle acciaierie, acque devastate da scarichi illeciti. Come per il Lago Maggiore: la sua perizia per il tribunale di Torino è valsa la condanna civile per 1,6 miliardi di euro alla Syndyal, responsabile dello sversamento nelle acque di quantità industriali di Ddt. «Se ne accorsero gli svizzeri, poi fu vietata la pesca. E ancora oggi ci sono sul fondale quantità enormi sedimenti inquinanti».&lt;br /&gt;I magistrati, alle prese con un disastro ambientale dietro l’altro, per capirci qualcosa suonano al suo campanello sempre più spesso. E non poteva non essere così anche per il caso dei rifiuti in Campania: trenta ore di testimonianza nell’aula bunker, un vero record, per spiegare che «con la gestione dei rifiuti la camorra non c’entra proprio nulla». E che per contro c’entravano istituzioni e multinazionali, per le quali è diventato una sorta di incubo, un cave hominem da cui stare alla larga visto che ogni volta che ci incappano finisce a condanne e risarcimenti per i disastri commessi. «In effetti tentano spesso di etichettarmi per un ambientalista, un’etichetta comoda se si devono nascondere gigantesche magagne».&lt;br /&gt;Per quelle che ha scovato in diverse città sugli affari d’oro del pattume, è stato appena nominato consulente della Commissione parlamentare d’inchiesta sul ciclo dei rifiuti. Un incarico, l’ennesimo, che svolge gratis. E che probabilmente avrà il suo fulcro proprio in ciò che accadde nell’area campana. Intorno a un tavolo in legno, sotto al pergolato, l’ingegnere inizia a ricostruirne la storia, attorniato dalla moglie Gloria Costani, di professione medico, da Smilla e Black, i suoi due cani e da un numero imprecisato di gatti.&lt;br /&gt;«Lì la situazione era già piuttosto compromessa, perché per decenni le industrie del centro-nord vi avevano smaltito illegalmente rifiuti pericolosi, interrandoli, sversandoli nelle acque o direttamente nelle falde. Questo per delineare il quadro. Quanto allo scandalo dei rifiuti urbani, c’è un processo per truffa ai danni dello Stato e falso alla Fibe-Impregilo. In sostanza doveva gestire i rifiuti per l’intera regione, separando carta e plastica dalla componente organica. La prima sarebbe servita per produrre combustibile da bruciare negli inceneritori. La seconda doveva essere inertizzata diventando una specie di terriccio da fiori».&lt;br /&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;Invece? &lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;«Di fatto non veniva prodotto combustibile, né – tantomeno – il terriccio. E la regione si è trovata alle prese con circa dieci milioni di tonnellate di cosiddette “ecoballe”, in barba al Commissariato ai rifiuti che avrebbe dovuto controllare».&lt;br /&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;Rifiuti uguale camorra, dicono. &lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;«Guardi, la camorra forse è intervenuta nel business dei trasporti dei rifiuti dagli impianti alle discariche, in qualche subappalto fatto da Fibe-Impregilo che peraltro non poteva subappaltare. E forse, ma forse, la camorra si accaparrava i terreni in cui Impregilo aveva deciso di costruire le discariche. Ma di sicuro, con la gestione dei rifiuti, la camorra non c’entra assolutamente nulla, contrariamente a quanto si lascia intendere. La responsabilità è di controllori e controllati. Ed era impossibile non vedere che nelle discariche c’era una situazione da Terzo mondo, che ancora adesso nessuno racconta».&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;Tipo? &lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;«Progettate per accogliere materiale inerte, e cioè il terriccio, venivano invece riempite con rifiuti organici addirittura freschi che andavano rapidamente in putrefazione e producevano enormi quantità di liquido marcio (il cosiddetto percolato) e di gas. Sicché, oltre a inquinare, puzzavano da morire. Nemmeno le coprivano tutte le sere, né tentavano di limitare almeno le quantità di percolato o di captare il gas. Risultato, il percolato tracimava, l’odore era intollerabile. E per attenuarlo, a qualcuno è venuta l’idea di piazzare spruzzini di profumo sulle recinzioni».&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;Sta scherzando?&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;«Giuro. Ho qui una foto».&lt;br /&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;Con l’intervento del Governo Berlusconi i rifiuti sono spariti d’incanto, in una manciata di giorni. E tutti si chiedono ancora oggi come sia stato possibile.&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;«Beh, io commento solo ciò che ho visto. E cioè il sito di Ferrandelle: hanno accatastato circa un milione di tonnellate di rifiuti in piazzole preparate in fretta e furia su un terreno quasi paludoso e senza alcun tipo di copertura. Non mi pare esattamente la panacea che hanno dipinto».&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;Resta il fatto che in alcune regioni del Sud l’emergenza si ripresenta periodicamente. &lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;«Perché per funzionare il ciclo dei rifiuti necessita di amministrazioni che amministrino, controllori che controllino e aziende che facciano quello per cui sono pagate. Ma se, tanto per fare un esempio ipotetico, il politico di turno decide di mandare tutto in discarica, affida la localizzazione a un emissario della camorra, il progetto al cognato che non ne ha mai vista una, la raccolta dei rifiuti a un’azienda creata solo per assumere personale, lo smaltimento a un’altra azienda che ha interessi nei rifiuti pericolosi e la discarica a chi ci fa andar dentro di tutto e se ne infischia della corretta gestione, allora, come dire, se succede tutto questo è molto probabile che si verifichino disastri».&lt;br /&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;Per molti la soluzione starebbe nei termovalorizzatori.&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;«Mah, termovalorizzatore è un termine eufemistico. Secondo le leggi nazionali ed europee si deve parlare di “inceneritori con recupero di energia”. Certamente sono impianti assai vantaggiosi economicamente ed è per questo che c’è la corsa a costruirli. Peccato che in Italia l’energia prodotta incenerendo i rifiuti sia stata fatta passare alla pari di quella proveniente dal sole e dal vento. E veniva così adeguatamente sovvenzionata finché la Comunità europea ci ha tirato le orecchie, perché è evidente che non si tratta della stessa cosa. E vorrei confutare un’altra colossale bugia: non è vero che gli inceneritori non inquinino. Anche ammesso che le emissioni rientrino nei limiti di legge, moltiplicando le concentrazioni a metro cubo degli inquinanti per il numero di metri cubi di gas che escono dai camini si trovano quantità molto rilevanti. Senza contare i delinquenti che taroccano il software di controllo per simulare emissioni inferiori a quelle reali. Alcuni casi li ho constatati di persona».&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;E allora, la soluzione?&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;«Il sistema migliore è, ovviamente, non produrli».&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;Facile.&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;«Scusi, perché se compro una fetta di formaggio al supermercato mi devo portare a casa altrettanta plastica? Costa poco produrla, ma molto smaltirla, sia in termini economici che ambientali. Oltre a ridurre bisogna cercare di recuperare e riusare, visto che ogni cosa che finisce in discarica o viene incenerita provoca un impatto ambientale».&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;Un po’ utopistico.&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;«Nient’affatto. A Treviso raggiungono l’80 per cento, ripeto 80 per cento di raccolta differenziata come media annuale. Così, visto che non serve l’inceneritore per rifiuti urbani, gli industriali hanno pensato bene di chiedere di costruirne due per rifiuti speciali. E sta ovviamente succedendo un putiferio, perché la gente si sente presa in giro».&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;Una sensazione che si avverte spesso. Lei si è occupato del cloruro di vinile di Porto Marghera, uno dei più grandi scandali italiani, che vedeva al centro il colosso industriale Montedison.&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;«Già. Scoppiò tutto perché un operaio, Gabriele Bortolozzo, volle capire il motivo per cui gli amici che lavoravano con lui nel reparto in cui si produceva polivinilcloruro (Pvc) a partire dal cloruro di vinile (Cvm) fossero tutti morti di tumore. Fu grazie alla sua personale ricerca inviata alla Procura di Venezia che iniziò l’indagine di Felice Casson. Tra le carte dell’inchiesta sul Petrolchimico di Brindisi trovai un documento del 1974 (che poi depositai agli atti del processo di Marghera) in cui un dirigente di Montedison affermava che le aziende sapevano che il Cvm fosse cancerogeno molto prima della scoperta ufficiale del 1973, ma che l’avevano tenuto segreto. E in un secondo documento del 1977 (che mi fu anonimamente imbucato nella cassetta della posta) un altro dirigente Montedison scrisse che non bisognava fare le manutenzioni agli impianti. E questi sono solo due esempi, per dare l’idea di una vicenda incredibile».&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;Pare incredibile anche ciò che è accaduto con lo sversamento in mare del petrolio della BP. Barack Obama l’ha paragonato all’11 settembre... &lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;«È certamente un disastro ambientale di proporzioni terrificanti, ma è anche la dimostrazione che l’estrazione del petrolio comincia a essere troppo difficile. Le conseguenza sull’ambiente non sono per ora compiutamente valutabili. Si pensa che gli effetti dureranno molte decine di anni. D’altra parte, il caso americano ha fatto riemergere anche la questione dello sversamento nel delta del Niger che da decenni, nel silenzio generale, sta devastando l’ecosistema. O meglio: negli anni Ottanta il poeta Ken Saro-Wiwa si fece portavoce delle rivendicazioni della popolazione. Ma finì impiccato».&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;Anche lei è tra quelli che sostengono la necessità di passare alle energie rinnovabili?&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;«Credo che sfruttarle sia un dovere morale, oltre che una necessità contingente. Se, invece di riempire le tasche dei padroni degli inceneritori con i contributi destinati alle energie rinnovabili, i soldi fossero stati usati per incentivare la ricerca e l’installazione degli impianti il nostro Paese sarebbe sicuramente all’avanguardia».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;Lei non si fida del nucleare?&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;«Il ministro che più spingeva per le centrali nucleari era Scajola. Veda lei».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;È degli incidenti che tutti hanno paura. In fondo qui siamo nella terra della diossina di Seveso, dell’Icmesa dei disinfettanti... Seveso, la Chernobyl italiana…&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;«Posso raccontarle a questo proposito una storia cui lavoro da molto tempo? Sa, ci sto scrivendo un libro».&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;Prego&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;«A seguito del disastro del 1976 all’Icmesa, la commissione della Regione Lombardia stilò un rapporto secondo il quale “sembra” che parte delle 1.600 tonnellate di materiale asportato dalla fabbrica subito dopo il disastro venne smaltita in un inceneritore del  Mare del Nord, inceneritore che però non fu indicato. Scrisse proprio così, “sembra”. Il resto del materiale rimasto nel reattore, e cioè 41 fusti di diossina e triclorofenolo, fu affidato a tale Bernard Paringaux, persona che si disse legata ai servizi segreti e che avrebbe dovuto smaltirli in una discarica controllata in Francia. Paringaux li mostrò in tv, solo che i fusti erano più piccoli di diametro rispetto a quelli che erano partiti. Ne nacque un giallo che si risolse solo molto tempo più tardi, quando fu spiegato che erano stati smaltiti probabilmente vicino alle ex miniere di sale della Ddr. Probabilmente. Di fatto, nessuno seppe mai nemmeno in questo caso né dove, né se a essere effettivamente smaltiti furono i fusti partiti dalla sede dell’Icmesa. Perché la verità è questa: che nessuno sa dove siano finiti. E questo è il primo punto. Il secondo è che la diossina provoca il sarcoma, un tumore il cui tempo di latenza si aggira intorno ai dieci anni».&lt;br /&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;E quindi?&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;«Lei lo sapeva che Mantova è la città con la più elevata frequenza di sarcomi in Italia rispetto alle popolazioni della zona industriale?».&lt;br /&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;Non seguo il paragone.&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;«Ce ne accorgemmo io e mia moglie che, essendo medico di base, notò che buona parte di questi tumori colpivano pazienti che abitavano vicino al vecchio inceneritore della città. Che oggi è vecchio, ma che nel 1980 era stato inaugurato come il più moderno inceneritore per rifiuti tossico-nocivi d’Europa. Scrivemmo un report. E in effetti l’Istituto superiore della Sanità promosse uno studio approfondito, constatando che chi abitava vicino all’inceneritore di Mantova aveva una probabilità ben trenta volte superiore al resto della città di sviluppare il sarcoma. Ed è una circostanza stranissima, perché in nessun altro luogo dove è presente un inceneritore per tossico-nocivi è mai stato evidenziato un aumento dei sarcomi. Circostanza della quale infatti sono stato chiamato a relazionare poco tempo fa alla Gordon and Mary Cain Foundation a Philadelphia».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;La questione comincia a farsi inquietante.&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;«All’epoca di Seveso non esistevano strumenti per capire quanta diossina potesse essere entrata nel sangue della popolazione. Ne furono congelati alcuni campioni che vennero analizzati anni più tardi dalla Cdc (Center for Diseases Control) di Atlanta, praticamente l’Istituto superiore della sanità degli Stati Uniti. Tempo dopo, per sintetizzare, fu chiesto di analizzare il sangue dei mantovani. La clinica del lavoro di Milano stilò un rapporto in cui concludeva che il livello di diossina nel loro sangue a campione era medio-basso. Invece non era vero.&lt;br /&gt;A seguito di un’interrogazione parlamentare di Casson, rivide drasticamente il proprio parere e in un cosiddetto “consensus report” assieme all’Istituto Superiore di Sanità sostenne che il livello di diossina era medio-alto. Ecco, il problema è questo. Che non è possibile, o almeno non c’è una spiegazione scientifica, che lo giustifichi. Visto che qui il polo chimico è chiuso da vent’anni. Come del resto l’inceneritore, sigillato nel lontano 1992. La domanda è: da dove arrivava la diossina che provoca i sarcomi nel sangue dei mantovani?».&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;Sta dicendo che i fusti di Seveso vennero smaltiti da queste parti, a Mantova?&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;«No. Sto facendo alcune constatazioni scientifiche su coincidenze attualmente senza risposte. La prima è che Mantova ha inspiegabilmente questa elevata concentrazione di sarcomi. La seconda è che chi abita vicino all’inceneritore ormai fermo da diciotto anni aveva inspiegabilmente probabilità trenta volte più alte di ammalarsi di sarcoma rispetto al resto della popolazione di Mantova, quasi che lì si fosse bruciata diossina. La terza è che in nessun’altra città che abbia avuto un inceneritore per rifiuti tossico-nocivi c’è mai stata correlazione statistica così diretta con i sarcomi. La quarta è l’assolutamente inspiegabile livello medio-alto di diossina nel sangue dei mantovani. E la quinta è che – purtroppo – nessuno sa che fine abbiano fatto i 41 fusti e gli altri rifiuti di Seveso: quelli che la stessa commissione della Regione Lombardia scrisse soltanto che “sembra” siano stati smaltiti nel Mare del Nord, e la cui sorte è dunque avvolta nel mistero. E poi c’è un sesto elemento...».&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;Cioè?&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;«I sarcomi a Mantova hanno iniziato a manifestarsi alla fine degli anni Ottanta, con i consueti dieci anni di latenza. E cioè più o meno dieci anni dopo l’incidente dell’Icmesa, a 150 chilometri da qui. Lo ricordo bene perché venni ad abitare in questa zona alla fine degli anni Settanta. E osservai nel mio giardino un fenomeno che non avevo mai visto prima e che mi colpì profondamente, anche perché non lo rividi più».&lt;br /&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;Quale?&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;«Era il mese di maggio. E dagli alberi caddero le foglie».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Tratto da:&lt;/b&gt; &lt;a target="_blank" href="http://www.ilsole24ore.com/" style="color: blue; text-decoration: underline; cursor: pointer; "&gt;&lt;i&gt;IL maschile de Il Sole 24 ore&lt;/i&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3479575459652535124-5687775408198813226?l=laterradeiroghi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laterradeiroghi.blogspot.com/feeds/5687775408198813226/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3479575459652535124&amp;postID=5687775408198813226' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3479575459652535124/posts/default/5687775408198813226'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3479575459652535124/posts/default/5687775408198813226'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laterradeiroghi.blogspot.com/2010/10/dalla-campania-agli-inceneritori-e.html' title='Dalla Campania agli inceneritori e un&apos;ipotesi inquietante su Seveso.'/><author><name>Franco Spinelli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05398240067554691248</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_2fWiaA2FQFY/SQ7eq84Jz9I/AAAAAAAAAFE/29_EpqlxLwI/S220/voi+che+vivete+sicuri.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3479575459652535124.post-70424233651860722</id><published>2010-10-12T10:46:00.000-07:00</published><updated>2010-10-12T10:49:49.194-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='pianura disastro ambientale indagini noe stefania buda rifiuti tossici campania'/><title type='text'>Pianura, non c’è disastro ambientale Il pm chiede l’archiviazione: manca il nesso fra veleni e malattie</title><content type='html'>&lt;div style="background-color: white; font-family: Arial, sans-serif; font-size: 10pt; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; "&gt;&lt;div id="AOLMsgPart_2_78911ac4-056f-465e-948e-8ced1b12043d"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;di Dario del Porto &lt;/div&gt;&lt;span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Repubblica Napoli 12 ottobre 2010&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div id="AOLMsgPart_2_78911ac4-056f-465e-948e-8ced1b12043d"&gt;&lt;p style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; font: normal normal normal 61px/normal Helvetica; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: 9px; color: rgb(37, 30, 32); "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" &gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: large; "&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;NEGLI anni ’80 e ‘90 e comunque fino al 1995 è stato scaricato illecitamente nella discarica ex Difrabi di Pianura «un immenso quantitativo di rifiuti tossici». Nonostante questo elemento che risulta «documentalmente», le indagini del Noe coordinato dal pm Stefania Buda non consentono di ipotizzare, a fronte di questa acclarata «situazione di criticità della discarica», il reato di disastro ambientale. Allo stesso modo, non è stato possibile raccogliere dati sufficienti per valutare in concreto se e in che misura l’esposizione ai veleni scaricati nell’area abbia determinato conseguenze sulla salute dei cittadini.&lt;/div&gt;&lt;span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;In mancanza di elementi ritenuti utili a sostenere l’accusa in un eventuale giudizio, il pm Buda, titolare della complessa e articolata inchiesta condotta in questi mesi, ha pertanto chiesto l’archiviazione del procedimento. Il fascicolo era stato aperto per reati fra i quali omicidio colposo ed epidemia colposa a seguito dell’esposto presentato in Procura da alcuni residenti nei pressi della discarica. Contro la richiesta di archiviazione è stata presentata opposizione, la parola passa dunque al giudice AlessandroDeciderà il gup a novembre. Gli atti al pool Ecologia: gestione di rifiuti “non autorizzata”Buccino Grimaldi che ha fissato l’udienza in camera di consiglio prevista dalla legge per il 2 novembre prossimo.Nel corso delle indagini, su disposizione del pm Buda, erano state acquisite le cartelle cliniche di residenti ed ex lavoratori della discarica oltre a dati estratti dall’istituto per i tumori e da altre strutture ospedaliere. Gli esperti nominati dalla Procura non hanno però potuto confrontare questi dati con altri, risultati indisponibili, riguardanti ad esempio il trend specifico delle malattie nella zona e quelli rilevati anche in soggetti sani che ancora oggi risiedono nei pressi della discarica. Questo ha impedito di ricostruire quel quadro «concreto e specifico» della situazione senza il quale non è possibile ipotizzare un nesso tra la situazione ambientale dell’area che circonda l’invaso di Pianura e la diffusione di gravi malattie tumorali sulla popolazione.Sul tavolo del gup ci sono adesso tre possibili soluzioni: l’archiviazione del caso, l’indicazione al pubblico ministero di nuove indagini oppure la richiesta di formulazione dei capi d’imputazione. Ma al di là di quelle che saranno le decisioni del giudice, l’inchiesta non è finita ma anzi prosegue lungo un altro filone. Vanno infatti avanti, e saranno coordinate dal pool Ecologia della Procura, le indagini sui reati ambientali nell’area della discarica ex Difrabi ritenuti «tuttora perduranti» dagli inquirenti. Il pm Buda ha stralciato questo capitolo del procedimento, che conta quattro indagati e configura una presunta gestione non autorizzata di rifiuti, e ha trasmesso gli atti alla sezione guidata dal procuratore aggiunto Aldo De Chiara, competente per i procedimenti su questa materia. Dagli accertamenti tecnici è emerso che vari strati della discarica sono privi di impermeabilizzazione,inoltre si registra ancora la fuo- riuscita di biogas sulla quale, ad avviso del pm Buda, è necessaria la valutazione della sezione specializzata nelle violazioni ambientali. Basti pensare che durante le operazioni di carotaggio effettuate da tecnici del ministero dell’Ambiente d’intesa con la Procura, le esalazioni di biogas hanno determinato addirittura un principio di incendio. Il 21 gennaio 2008 la discarica era stata sequestrata per effettuare gli accertamenti tecnici imposti dall’indagine. Ora il pool Ecologia dovrà riesaminare gli atti e verificare la sussistenza dei reati originariamente ipotizzati.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;p style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; font: normal normal normal 8.7px/normal Helvetica; color: rgb(37, 30, 32); "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: large; "&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3479575459652535124-70424233651860722?l=laterradeiroghi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laterradeiroghi.blogspot.com/feeds/70424233651860722/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3479575459652535124&amp;postID=70424233651860722' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3479575459652535124/posts/default/70424233651860722'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3479575459652535124/posts/default/70424233651860722'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laterradeiroghi.blogspot.com/2010/10/pianura-non-ce-disastro-ambientale-il.html' title='Pianura, non c’è disastro ambientale Il pm chiede l’archiviazione: manca il nesso fra veleni e malattie'/><author><name>Franco Spinelli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05398240067554691248</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_2fWiaA2FQFY/SQ7eq84Jz9I/AAAAAAAAAFE/29_EpqlxLwI/S220/voi+che+vivete+sicuri.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3479575459652535124.post-1358155502152979037</id><published>2010-10-12T10:41:00.000-07:00</published><updated>2010-10-12T10:43:43.358-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='solofra smaltimento illecito di rifiuti sequestrato impianto di compostaggio'/><title type='text'>Solofra, sequestrato impianto di compostaggio di un azienda</title><content type='html'>&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, sans-serif; font-size: 13px; "&gt;Aritocolo tratto da &lt;a href="http://www.irpiniaoggi.it/index.php/cronaca-in-irpinia/2-cronaca/52534-solofra-sequestrato-impianto-di-compostaggio-di-un-azienda.html"&gt;Irpiniaoggi.it&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;table class="contentpaneopen"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="createdate" valign="top" style="color: black; "&gt;Sabato 09 Ottobre &lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td valign="top" style="color: black; "&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;span &gt;&lt;span id="articolo" style="font-size: 10pt; "&gt;&lt;b&gt;SOLOFRA&lt;/b&gt; - Nell’ambito dei servizi finalizzati all’accertamento dei reati in materia ambientale, i militari della Stazione Carabinieri di Solofra, con la collaborazione dei Carabinieri del Nucleo Operativo Ecologico di Salerno, hanno ispezionato un impianto di compostaggio, di una società che si occupa del recupero di rifiuti speciali non pericolosi, situata a Solofra, nella zona industriale, e gestita da un 37enne imprenditore avellinese.&lt;br /&gt;Nel corso degli accertamenti condotti, i militari dell’Arma hanno potuto costatare che l’azienda era sprovvista della prescritta e preventiva autorizzazione alle emissioni in atmosfera. Per tale motivo i carabinieri hanno proceduto al sequestro preventivo dell’impianto. L’amministratore unico dell’azienda, inoltre, è stato deferito in stato di libertà per la violazione di alcuni articoli del Decreto legislativo nr. 152 del 2006 (Norme in materia ambientale).&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3479575459652535124-1358155502152979037?l=laterradeiroghi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laterradeiroghi.blogspot.com/feeds/1358155502152979037/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3479575459652535124&amp;postID=1358155502152979037' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3479575459652535124/posts/default/1358155502152979037'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3479575459652535124/posts/default/1358155502152979037'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laterradeiroghi.blogspot.com/2010/10/solofra-sequestrato-impianto-di.html' title='Solofra, sequestrato impianto di compostaggio di un azienda'/><author><name>Franco Spinelli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05398240067554691248</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_2fWiaA2FQFY/SQ7eq84Jz9I/AAAAAAAAAFE/29_EpqlxLwI/S220/voi+che+vivete+sicuri.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3479575459652535124.post-7599417728054339926</id><published>2010-10-12T10:33:00.000-07:00</published><updated>2010-10-12T10:36:12.182-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='umberto arena emergenza rifiuti campania discariche  maruzzella 3 lotto 6'/><title type='text'>Discarica di Maruzzella, Arena:  a breve partiranno i nuovi lotti</title><content type='html'>&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, sans-serif; font-size: 13px; "&gt;&lt;h1&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: 20px; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-weight: normal; font-size: 13px; "&gt;&lt;strong&gt;articolo di Pietro Falco&lt;br /&gt;11 ottobre 2010&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/h1&gt;&lt;h1&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: 20px; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-weight: normal; font-size: 13px; "&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: 20px; "&gt;Per l’assessore all’Ambiente la provincia diventerà autosufficiente con le ultime realizzazioni&lt;/span&gt;&lt;/h1&gt;&lt;div class="spalla right"&gt;&lt;div class="foto-correlate spacer_bottom"&gt;&lt;img class="img" alt="" src="http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/campania/media/foto/2010/10/11/maruzze--190x130.jpg" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;p&gt;CASERTA — Il 5 ottobre abbiamo completato il lotto 6 della discarica di Maruzzella 3, che ha una capienza di 180 mila metri cubi e ci darà respiro per almeno 6 mesi. Oggi, lunedì firmerò con il Consorzio Sa 2 il contratto per i lotti 7 e 8, capaci di accogliere altri 300 mila metri cubi: ci verranno consegnati entro marzo 2011. E così potremo dedicarci con la massima tranquillità alla realizzazione del nostro piano per rendere la provincia di Caserta autosufficiente in materia di rifiuti solidi urbani». Il piano a cui fa riferimento l’assessore provinciale all’Ecologia, Umberto Arena, è quello approvato dalla giunta lo scorso 20 settembre e poi ratificato dal presidente Domenico Zinzi dieci giorni dopo. «L’obiettivo che ci siamo posti - spiega Arena — è quello di una gestione realmente sostenibile e after-care free, cioè che tutti i trattamenti non comportino problemi per le future generazioni. Ma la precondizione è di raggiungere almeno il 50% di raccolta differenziata entro il 31 dicembre 2011: e al momento siamo ad una media del 28-30%. Il riciclo e recupero di materiali, infatti, sono imprescindibili per migliorare considerevolmente l’intero sistema di gestione».&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; "&gt;La pianificazione mira innanzitutto a una drastica riduzione dei volumi&lt;/span&gt; smaltiti in discarica: vi finiranno solo 80 mila tonnellate, cioè il 17% di quanto avviene oggi. «Per la frazione organica umida — sottolinea l’assessore — è previsto il trattamento in moderni impianti di digestione anaerobica, per ottenerne la trasformazione in biogas per la produzione di calore ed energia elettrica, e inmateriale stabilizzato utilizzabile come compost ammendante. Ne abbiamo individuati tre, in grado di lavorare complessivamente 100 mila tonnellate all’anno. E uno sarà sicuramente allocato a San Tammaro modificando l’impianto di compostaggio in via di realizzazione. Dal punto di vista economico i Comuni ne trarranno enorme beneficio, perché i costi di gestione saranno quasi dimezzati».&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; "&gt;La cosiddetta frazione secca residuale, calcolata in 250 mila tonnellate annue&lt;/span&gt;, è destinata invece al trattamento termico: «Circa 150 mila — rivela Arena— dovrebbero essere distribuite nei tre impianti regionali. Per la parte rimanente è prevista la realizzazione di un piccolo termovalorizzatore di concezione avanzata».&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="footnotes clearfix"&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3479575459652535124-7599417728054339926?l=laterradeiroghi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laterradeiroghi.blogspot.com/feeds/7599417728054339926/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3479575459652535124&amp;postID=7599417728054339926' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3479575459652535124/posts/default/7599417728054339926'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3479575459652535124/posts/default/7599417728054339926'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laterradeiroghi.blogspot.com/2010/10/discarica-di-maruzzella-arena-breve.html' title='Discarica di Maruzzella, Arena:  a breve partiranno i nuovi lotti'/><author><name>Franco Spinelli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05398240067554691248</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_2fWiaA2FQFY/SQ7eq84Jz9I/AAAAAAAAAFE/29_EpqlxLwI/S220/voi+che+vivete+sicuri.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3479575459652535124.post-3327204980248841833</id><published>2010-10-11T07:28:00.000-07:00</published><updated>2010-10-11T07:40:54.374-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='repubblica.it patrizia capua inchiesta inceneritore termovalorizzatore acerra campania emergenza rifiuti tommaso sodano comitato civico acerra'/><title type='text'>Termovalorizzatore Acerra la Procura apre un’inchiesta</title><content type='html'>&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: 11px; line-height: 16px;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, sans-serif; font-weight: normal; line-height: normal; font-size: 13px; "&gt;&lt;h1 style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-weight: normal; font-size: 11px; line-height: 16px; "&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, sans-serif; font-weight: normal; line-height: normal; font-size: 13px; "&gt;&lt;div class="entry"&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 11px; line-height: 16px; "&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, sans-serif; font-weight: normal; line-height: normal; font-size: 13px; "&gt;&lt;div class="date-comments" style="display: inline !important; "&gt;&lt;div style="text-align: justify; display: inline !important; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 11px; line-height: 16px; "&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, sans-serif; font-weight: normal; line-height: normal; font-size: 13px; "&gt;&lt;div class="date-comments" style="display: inline !important; "&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/h1&gt;&lt;h1 style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, serif; font-weight: normal; font-size: 11px; line-height: 16px; "&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, sans-serif; font-weight: normal; line-height: normal; font-size: 13px; "&gt;&lt;div class="entry" style="display: inline !important; "&gt;&lt;div style="text-align: justify; display: inline !important; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 11px; line-height: 16px; "&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, sans-serif; font-weight: normal; line-height: normal; font-size: 13px; "&gt;&lt;div class="entry" style="display: inline !important; "&gt;&lt;p style="display: inline !important; "&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;da Repubblica.it del 8/10/2010  di Patrizia Capua  La Procura di Napoli ha aperto un’inchiesta sul termovalorizzatore di Acerra. Il procuratore Giovandomenico Lepore e i pm Federico Bisceglia e Maurizio De Marco hanno delegato i carabinieri del Noe a eseguire verifiche sull’impianto, accertando in particolare se le sue caratteristiche corrispondano a quelle del bando di gara, sulle emissioni, sulla qualità e la quantità dei rifiuti bruciati. La competenza territoriale su Acerra non è della Procura di Napoli, ma in questo caso si è fatto riferimento alla norma sulla Procura regionale contenuta nel “decreto Berlusconi” del 2008.L’inchiesta infatti è stata avviata dopo due denunce – una del Comitato civico per Acerra, l’altra dell’ex senatore di Rifondazione Tommaso Sodano – protocollate nel 2009, quando esisteva ancora la “superprocura”, e finora mai esaminate.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, sans-serif; font-weight: normal; line-height: normal; font-size: 13px; "&gt;&lt;h1 style="text-align: justify; display: inline !important; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, serif; font-weight: normal; font-size: 11px; line-height: 16px; "&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, sans-serif; font-weight: normal; line-height: normal; font-size: 13px; "&gt;&lt;div class="entry" style="display: inline !important; "&gt;&lt;div style="text-align: justify; display: inline !important; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 11px; line-height: 16px; "&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, sans-serif; font-weight: normal; line-height: normal; font-size: 13px; "&gt;&lt;div class="entry" style="display: inline !important; "&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="display: inline !important; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/h1&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/h1&gt;&lt;h1 style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, serif; font-weight: normal; font-size: 11px; line-height: 16px; "&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, sans-serif; font-weight: normal; line-height: normal; font-size: 13px; "&gt;&lt;h1 style="text-align: justify; display: inline !important; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, serif; font-weight: normal; font-size: 11px; line-height: 16px; "&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, sans-serif; font-weight: normal; line-height: normal; font-size: 13px; "&gt;&lt;div class="entry" style="display: inline !important; "&gt;&lt;div style="text-align: justify; display: inline !important; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 11px; line-height: 16px; "&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, sans-serif; font-weight: normal; line-height: normal; font-size: 13px; "&gt;&lt;div class="entry" style="display: inline !important; "&gt;&lt;p style="display: inline !important; "&gt;Il sindaco di Acerra Tommaso Espo&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, serif; font-size: 11px; line-height: 16px; "&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, sans-serif; font-weight: normal; line-height: normal; font-size: 13px; "&gt;&lt;div class="entry" style="display: inline !important; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, serif; font-size: 11px; line-height: 16px; "&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, sans-serif; font-weight: normal; line-height: normal; font-size: 13px; "&gt;&lt;div class="entry" style="display: inline !important; "&gt;&lt;div style="text-align: justify; display: inline !important; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 11px; line-height: 16px; "&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, sans-serif; font-weight: normal; line-height: normal; font-size: 13px; "&gt;&lt;div class="entry" style="display: inline !important; "&gt;&lt;p style="display: inline !important; "&gt;iesto di&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, serif; font-size: 11px; line-height: 16px; "&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, sans-serif; font-weight: normal; line-height: normal; font-size: 13px; "&gt;&lt;div class="entry" style="display: inline !important; "&gt;&lt;div style="text-align: justify; display: inline !important; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 11px; line-height: 16px; "&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, sans-serif; font-weight: normal; line-height: normal; font-size: 13px; "&gt;&lt;div class="entry" style="display: inline !important; "&gt;&lt;p style="display: inline !important; "&gt;sito ha ch essere ricevuto lunedì dal procuratore di Nola, Paolo Mancuso per sapere come stanno le cose. “Queste notizie – dice il primo cittadino – gettano allarme e preoccupazione. Una volta che saranno verificate, adotteremo tutte le misure necessarie, sapendo bene che l’intera area dell’inceneritore è considerata sito strategico nazionale e per questo tenuta sotto stretto controllo anche dalle autorità militari. Io sono stato ricevuto – prosegue il sindaco Esposito – mercoledì mattina dalla struttura del commissariato per l’emergenza rifiuti a Roma e mi hanno dato dati che sono tranquillizzanti. Nonostante questo farò partire l’osservatorio ambientale del Comune, affinché i nostri esperti possano verificare la concordanza delle notizie e darci la possibilità di agire con senso di responsabilità”.&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/h1&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/h1&gt;&lt;div class="entry"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 11px; line-height: 16px; "&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, sans-serif; font-weight: normal; line-height: normal; font-size: 13px; "&gt;&lt;div class="entry" style="display: inline !important; "&gt;&lt;p style="display: inline !important; "&gt;L’inceneritore sta funzionando ad una linea, le altre due sono ferme da mesi. “Ci hanno illustrato un piano di manutenzione dell’impianto – continua il sindaco – che andrà in vigore dopo il mese di giugno 2011. Il Comune ha chiesto tutte le garanzie dell’Aia, Autorizzazione integrata ambientale, prescrizioni complete tra cui il monitoraggio continuo del mercurio, ma allo stato attuale questo impianto non è ancora attivato e sarà pronto alla fine del 2010″.&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 11px; line-height: 16px; "&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, sans-serif; font-weight: normal; line-height: normal; font-size: 13px; "&gt;&lt;div class="entry" style="display: inline !important; "&gt;&lt;p style="display: inline !important; "&gt;Nelle scorse settimane Sodano era già stato ascoltato dai pm, ai quali aveva fornito chiarimenti sulla denuncia del giugno 2009. Oggi consegnerà un dossier per integrare le presunte carenze già segnalate allora. “È curioso che la denuncia sia rimasta nel cassetto per un anno – commenta Sodano – il primo giugno avevo fatto la richiesta di sequestro dell’impianto perché non erano rispettate le prescrizioni”. La prossima settimana, intanto, il procuratore Lepore e i pm Giuseppe Noviello e Paolo Sirleo, titolari delle tre inchieste napoletane sui presunti illeciti nello smaltimento dei rifiuti e nei collaudi degli impianti per la produzione di cdr, saranno ascoltati dalla commissione bicamerale sul ciclo dei rifiuti.&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 11px; line-height: 16px; "&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, sans-serif; font-weight: normal; line-height: normal; font-size: 13px; "&gt;&lt;div class="entry" style="display: inline !important; "&gt;&lt;p style="display: inline !important; "&gt;Il termovalorizzatore non funziona a pieno regime, in questo momento è attiva solo una delle tre linee di lavoro, la prima. La linea 2, ferma dal 7 settembre, dovrebbe riprendere per fine ottobre, per la 3 invece, ferma dal 17 agosto, appuntamento al 20 dicembre. Anche la 1 è stata ferma fra maggio e luglio. L’impianto, costruito dalla Fibe, è passato alla A2A di Brescia che qui è diventata “Partenope 2″ e nel 2012 dovrebbe essere acquistato dalla Regione o preso in carico dal governo stesso.&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 11px; line-height: 16px; "&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, sans-serif; font-weight: normal; line-height: normal; font-size: 13px; "&gt;&lt;div class="entry" style="display: inline !important; "&gt;&lt;p style="display: inline !important; "&gt;Sodano insiste. Nd, dati non disponibili, è la sigla che ricorre sul sito ufficiale dell’Arpac nelle rilevazioni quotidiane sull’attività del termovalorizzatore di Acerra. Sigla inquietante se ripetuta troppe volte nel corso di un anno. L’impianto, che sulla carta ha liberato almeno in parte Napoli dall’incubo della spazzatura, funziona? Che cosa esce dal camino? Ora toccherà alla magistratura scoprirlo. &lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3479575459652535124-3327204980248841833?l=laterradeiroghi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laterradeiroghi.blogspot.com/feeds/3327204980248841833/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3479575459652535124&amp;postID=3327204980248841833' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3479575459652535124/posts/default/3327204980248841833'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3479575459652535124/posts/default/3327204980248841833'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laterradeiroghi.blogspot.com/2010/10/termovalorizzatore-acerra-la-procura.html' title='Termovalorizzatore Acerra la Procura apre un’inchiesta'/><author><name>Franco Spinelli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05398240067554691248</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_2fWiaA2FQFY/SQ7eq84Jz9I/AAAAAAAAAFE/29_EpqlxLwI/S220/voi+che+vivete+sicuri.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3479575459652535124.post-3698629869770747067</id><published>2010-10-11T06:17:00.000-07:00</published><updated>2010-10-11T06:23:22.046-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='utility acqua pubblica privatizzazione luca pagni decreto ronchi A2a Iren Hera'/><title type='text'>Utility, patto a tre di non aggressione Entro il 2012 la quota di controllo dei soggetti pubblici in queste attività dovrà scendere al 30%, altrimenti</title><content type='html'>&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: arial, helvetica; font-size: 13px; "&gt;&lt;p style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; font: normal normal normal 12.7px/normal Arial; "&gt;&lt;b&gt;tratto da "La Repubblica"&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; font: normal normal normal 12.7px/normal Arial; "&gt;&lt;b&gt;di LUCA PAGNI&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; font: normal normal normal 12.7px/normal Arial; "&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; font: normal normal normal 12.7px/normal Arial; "&gt;Sono pronte. Sia per aggiudicarsi le gare, non appena verranno bandite. Sia per presentarsi come partner industriali, non appena saranno aperti i capitali delle società. In ogni caso, sono destinate a diventare i nuovi campioni nazionali in settori di primo piano come la gestione delle acque o lo smaltimento dei rifiuti. Ma anche a competere alla pari con i colossi stranieri nel business dell’energia e del gas.&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; font: normal normal normal 12.7px/normal Arial; "&gt;Per A2a, Iren ed Hera, le tre principali utility a controllo pubblico il 2011 si presenta come un anno di grandi opportunità. Vuoi perché hanno completato il percorso di alleanze sia con altre utility sia con partner finanziari vuoi perché il legislatore, con un intervento che molti operatori hanno giudicato come una forzatura, costringerà le aziende pubbliche ad aprire il capitale a partner industriali.&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; font: normal normal normal 12.7px/normal Arial; "&gt;L’opportunità è rappresentata dal cosiddetto decreto Ronchi, il provvedimento che nelle intenzioni del governo di centrodestra dovrebbe aprire ai privati la gestione dei servizi pubblici locali. Il decreto prevede che le utility quotate possano mantenere le concessioni solo se gli azionisti pubblici scenderanno al 40% del capitale entro il 2011 e al 30% entro il 2012. Il che significa oltre 2 miliardi di euro di azioni messe sul mercato. Tutte le altre municipalizzate potranno mantenere le concessioni solo se la componente pubblica scenderà almeno al 40%, oppure saranno costrette a mettere i servizi in gara.&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; font: normal normal normal 12.7px/normal Arial; "&gt;Questo sulla carta. Con grandi mugugni dei comuni azionisti che hanno vissuto la legge come l’ennesimo favore alle lobby degli imprenditori interessati a entrare nel settore pubblico delle acque, dei rifiuti e del trasporto pubblico (gas, elettricità e trasporto ferroviario locale sono ambiti esclusi dal legislatore). Invece, la Ronchi a detta degli esperti potrebbe favorire quelle società che, secondo la legge, sono società di diritto privato e persino quotate in Borsa, ma che dal punto di vista della proprietà sono controllate dai grandi Comuni. Con i sindaci che finiranno per ritrovarsi nell’elenco dei principali imprenditori italiani.&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; font: normal normal normal 12.7px/normal Arial; "&gt;Non solo. L’opportunità che la Ronchi concede alle utility potrebbe anche essere finanziaria come spiega Lorenzo Parola, responsabile del dipartimento energy dello studio legale Dewey &amp;amp; LeBoeuf: «Le società quotate che vedranno scendere al 40 e poi al 30% la quota di partecipazione pubblica troveranno i fondi necessari da reinvestire nelle gare per l’affidamento dei servizi o per comprare quote di altre società pubbliche. Inoltre, siccome la legge dice che va privilegiata nell’offerta la qualità del servizio rispetto all’offerta economica, le utility sono in grado di mettere a frutto tutta l’esperienza e il knowhow accumulati in questi anni».&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; font: normal normal normal 12.7px/normal Arial; "&gt;Ma non si tratta solo di sfruttare le possibilità offerte dal decreto Ronchi. Perché ci sono già tre ex municipalizzate che, anticipando i tempi e a colpi di faticose alleanze, sono in pole position per giocare un ruolo di primo piano a livello industriale in tre settori tra loro non concorrenziali. A2a, l’utility nata dalla fusione tra Aem Milano e Asm Brescia, è diventato il nuovo polo di riferimento nell’energia e il gas. Iren, ultima arrivata grazie alla fusione tra Iride (Genova e Torino) ed Enia (Piacenza, Parma e Reggio) è diventato il secondo polo italiano nella gestione di reti idriche e acquedotti. E, infine, Hera (Bologna, Modena, Ravenna e qualche decina di comuni emilanoromagnoli) è destinata a crescere nella gestione dei rifiuti e nella produzione di energia elettrica dai termovalorizzatori.&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; font: normal normal normal 12.7px/normal Arial; "&gt;Un altro punto di contatto tra le tre utility del centronord è il ricorso ad alleanze finanziarie per crescere. Pioniere in questo campo sono state Aem Milano, Aem Torino e Asm Brescia che ancora prima di fondersi hanno aperto le porte alle banche per aggiudicarsi le centrali ex Enel che l’Antitrust ha fatto mettere in gara per aprire la concorrenza nel settore elettrico. L’alleanza con il capitale finanziario ha permesso loro di disporre di capacità elettrica da vendere ai clienti dei grandi comuni, migliorando i margini e portando a casa decine di milioni di utili ogni anno. E siccome la Ronchi non mette in gara i servizi di elettricità e gas, A2a ha iniziato a battere altre strade. Come dimostra l’affidamento al gruppo lombardo del termovalorizzatore di Acerra, impianto cardine per l’emergenza rifiuti in Campania. La strada delle alleanze finanziarie per crescere è stata seguita anche dagli altri. L’ultima della serie è stata Hera. La società guidata da Tomaso Tommasi ha individuato nel ciclo dei rifiuti il business in cui diventare un campione nazionale. E per trovare nuove risorse per i suoi investimenti ha individuato un partner andandoselo a prendere a Londra. La scelta è caduta sul fondo specializzato in infrastrutture Eiser che ha rilevato il 20% di Herambiente per 105 milioni. Una scelta dettata anche dal fatto che Eiser possiede già il 33% di uno dei principali operatori di waste management in Gran Bretagna (Cory Environmental). Hera può mettere in campo l’esperienza accumulata in tutta la filiera dei rifiuti: dalla realizzazione dei termovalorizzatori alla gestione di discariche e impianti di compostaggio. E secondo alcuni analisti sarebbe già pronta a partecipare a gare anche in giro per l’Europa. Stesso discorso per Iren. L’alleato in questo caso è italiano e risponde al nome di F2i, il fondo infrastrutturale presieduto dall’ex numero uno di Autostrade, Vito Gamberale. Assieme hanno dato vita a una società che avrà come socio di maggioranza Iren, con il 65% delle quote di capitale e per il restante 35% il fondo F2i. Il primo passo sarà quello di crescere nelle regioni in cui Iren è già predominante, ma l’ambizione è quella di superare in breve tempo il leader italiano, la romana Acea e respingere la concorrenza dei colossi francesi Suez e Veolia che hanno già i loro avamposti nella penisola. Iren, tra l’altro, può contare sull’esperienza nella gestione del servizio idrico a Palermo e a Cagliari. In futuro, Il "sogno" del presidente Roberto Bazzano è attraversare il Mediterraneo. I Balcani e l’Africa del Maghreb sono aree con notevoli potenzialità, con grandi metropoli che hanno bisogno di grandi interventi in infrastrutture pubbliche. Ma prima bisognerà vincere qualche gara in Italia.&lt;/p&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3479575459652535124-3698629869770747067?l=laterradeiroghi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laterradeiroghi.blogspot.com/feeds/3698629869770747067/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3479575459652535124&amp;postID=3698629869770747067' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3479575459652535124/posts/default/3698629869770747067'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3479575459652535124/posts/default/3698629869770747067'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laterradeiroghi.blogspot.com/2010/10/utility-patto-tre-di-non-aggressione.html' title='Utility, patto a tre di non aggressione Entro il 2012 la quota di controllo dei soggetti pubblici in queste attività dovrà scendere al 30%, altrimenti'/><author><name>Franco Spinelli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05398240067554691248</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_2fWiaA2FQFY/SQ7eq84Jz9I/AAAAAAAAAFE/29_EpqlxLwI/S220/voi+che+vivete+sicuri.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3479575459652535124.post-4893085321993309072</id><published>2010-06-11T17:04:00.000-07:00</published><updated>2010-06-11T17:10:40.201-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Terzigno Acerra Commissione europea boccia campania emergenza rifiuti commissione petizioni ferrandelle'/><title type='text'>Rifiuti, bocciatura dall'Europa: la crisi non è finita</title><content type='html'>&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, sans-serif; font-size: 13px; "&gt;Da Il Mattino del 10/06/2010&lt;br /&gt;di Daniela De Crescenzo &lt;/span&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, sans-serif; font-size: 13px; "&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;&lt;b&gt;La Commissione dice no alla discarica bis di Terzigno. Dubbi su Acerra: possibili residui tossici &lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;Conclusioni dure, durissime quelle della commissione petizioni arrivata in Campania a fine aprile, ma anche indicazioni precise per tentare di non perdere almeno parte dei fondi bloccati dall’Europa. Il documento conclusivo sarà discusso nei prossimi giorni in una seduta allargata alla quale parteciperanno anche i parlamentari italiani che hanno preso parte alla missione. Tanti i punti critici a partire dal raddoppio della discarica di Terzigno alla quale l’Europa oppone un no deciso, per passare al sito di Ferrandelle dove ci sarebbero «rifiuti non identificati» per finire dalle ecoballe che secondo i commissari andrebbero subito incenerite. Tutti argomenti che saranno anche al centro dell’audizione dell’assessore regionale Giovanni Romano che dovrebbe essere fissata per il 22 giugno prossimo a Bruxelles. Ma non è tutto. L’Europa, infatti, mette nel mirino anche la Protezione civile scrivendo: «Ha alleggerito la pressione dando alle autorità regionali circa tre anni di autonomia in termini di capacità di smaltimento in discarica e consegnando un inceneritore funzionante». Poi le critiche: «Alcune delle decisioni assunte e soprattutto quelle riguardanti la localizzazione delle discariche sono state prese in fretta senza le dovute consultazioni e sono risultate spesso incaute». Anche l’utilizzo dell’Esercito non sarebbe più utile: «La supervisione militare è controproducente rispetto alla trasparenza e a ogni ragionevole percezione di normalità», scrivono i commissari. E sul termovalorizzatore: «Dubbi seri rimangono sulle caratteristiche dei rifiuti che vengono bruciati ad Acerra e su possibili residui tossici della combustione». Le conclusioni: «La crisi dei rifiuti in Campania non è finita. Giace dormiente con un alto rischio di poter riesplodere. Inoltre diverse discariche sono in mani private e le autorità sembrano avere un controllo limitato e una parziale conoscenza di che cosa ci arriva di come i siti vengono gestiti». Poi le raccomandazioni utili per sbloccare i 135 milioni di euro che restano congelati: innanzitutto le linee guida elaborate dalla Regione devono essere trasformate in un concreto e dettagliato piano per la gestione dei rifiuti comprendendo indicatori per misurare progressi e scandire responsabilità e devono essere stanziate risorse sufficienti a sostenere il piano. Non solo: questo deve includere anche la bonifica dei siti inquinati e deve avere il sostegno da parte autorità locali e degli operatori, deve essere compatibile con le direttive nazionali e le altre regioni devono essere pronte ad adattare misure per rispondere alle richieste urgenti della Campania. La commissione riconosce infatti che per troppo tempo essa ha ricevuto rifiuti domestici e industriali provenienti dal resto d’Italia e questo ha creato i presupposti della crisi. I fondi sospesi devono essere impegati per supportare l’avvio del piano. In sostanza per poter intascare bisognerà creare una vera e propria road map creando anche un piano per lo smaltimento dei rifiuti tossici conforme alla cosiddetta «direttiva Seveso»: bisognerà, quindi organizzare subito siti speciali conformi alle direttive Eu. Un punto per il quale si è battuto particolarmente l’europarlamentare Andrea Cozzolino che ha partecipato alla missione in Campania. A conti fatti non sarà facile rispondere positivamente alle richieste dell’Europa e infatti sull’argomento è tornato l’europarlamentare Enzo Rivellini sottolineando la necessità che la Regione rompa gli indugi su questo punto. L’assessore Romano, dal canto suo ha replicato di essere in trepidante attesa di suggerimenti mentre il presidente della commissione petizioni Erminia Mazzoni ha ricordato: «Se vogliamo definitivamente liberare Terzigno e aiutare la nostra regione dobbiamo intervenire sul parlamento perché modifichi la propria legge». E Cozzolino ribadisce: « Nei sopralluoghi che ho voluto condurre di persona a Cava Vitiello ho verificato l’impatto devastante che avrebbe la creazione di una discarica in un’area così estesa e vitale del Parco del Vesuvio»&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3479575459652535124-4893085321993309072?l=laterradeiroghi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laterradeiroghi.blogspot.com/feeds/4893085321993309072/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3479575459652535124&amp;postID=4893085321993309072' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3479575459652535124/posts/default/4893085321993309072'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3479575459652535124/posts/default/4893085321993309072'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laterradeiroghi.blogspot.com/2010/06/rifiuti-bocciatura-dalleuropa-la-crisi.html' title='Rifiuti, bocciatura dall&apos;Europa: la crisi non è finita'/><author><name>Franco Spinelli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05398240067554691248</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_2fWiaA2FQFY/SQ7eq84Jz9I/AAAAAAAAAFE/29_EpqlxLwI/S220/voi+che+vivete+sicuri.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3479575459652535124.post-7890934508622561089</id><published>2010-06-11T03:15:00.000-07:00</published><updated>2010-06-11T03:18:04.787-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='palazzo Santagata Di Luise via aversa gricignano tre giorni per la cultura edizione 2010'/><title type='text'>Tre Giorni per la Cultura a Gricignano, edizione 2010</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_2fWiaA2FQFY/TBIM4WcUA7I/AAAAAAAAAoI/AYy4qMIUnhQ/s1600/tre+griorni+per+la+Cultura.jpg"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;width: 305px; height: 400px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_2fWiaA2FQFY/TBIM4WcUA7I/AAAAAAAAAoI/AYy4qMIUnhQ/s400/tre+griorni+per+la+Cultura.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5481457858699854770" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Vi aspettiamo i giorni 25, 26 e 27 Giugno nella splendida cornice storica del palazzo Santagata - Di Luise.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3479575459652535124-7890934508622561089?l=laterradeiroghi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laterradeiroghi.blogspot.com/feeds/7890934508622561089/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3479575459652535124&amp;postID=7890934508622561089' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3479575459652535124/posts/default/7890934508622561089'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3479575459652535124/posts/default/7890934508622561089'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laterradeiroghi.blogspot.com/2010/06/tre-giorni-per-la-cultura-gricignano.html' title='Tre Giorni per la Cultura a Gricignano, edizione 2010'/><author><name>Franco Spinelli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05398240067554691248</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_2fWiaA2FQFY/SQ7eq84Jz9I/AAAAAAAAAFE/29_EpqlxLwI/S220/voi+che+vivete+sicuri.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_2fWiaA2FQFY/TBIM4WcUA7I/AAAAAAAAAoI/AYy4qMIUnhQ/s72-c/tre+griorni+per+la+Cultura.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3479575459652535124.post-1972252482073083045</id><published>2010-06-09T03:41:00.000-07:00</published><updated>2010-06-09T04:14:19.400-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='diossine PCB metalli pesanti antonio marfella GENNARO ESPOSITO LUIGI MONTANO isde medici per l&apos;ambiente nola napoli acerra monitoraggio sebiorec prof bianchi donato greco analisi epidemiologiche'/><title type='text'>I Medici per l'Ambiente denunciano il grave ritardo dei risultati del monitoraggio Sebiorec</title><content type='html'>&lt;span class="Apple-style-span"   style="  ;font-family:Arial, sans-serif;font-size:13px;"&gt;&lt;p class="MsoNormal" align="center"   style="text-align: justify;margin-right: 0cm; margin-left: 0cm;   margin-top: 0cm; margin-bottom: 10pt; font-family:'Times New Roman';font-size:12pt;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" ;font-family:Calibri;"&gt;&lt;img src="http://3.bp.blogspot.com/_2fWiaA2FQFY/TA9zyKEhfwI/AAAAAAAAAn8/ICSsV_aXxCo/s200/IMG_4676.jpg" style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 133px;" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5480726577067163394" /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: 16px; "&gt;Acquisite le dichiarazioni a mezzo stampa in data odierna concernenti i drammatici ritardi nel completamento e nella pubblica disponibilità dei risultati dello studio di biomonitoraggio tossicologico su matrici umane definito SEBIOREC, in corso dall’ormai lontanissimo 2007, i sottoscritti Dottori, iscritti all’Associazione Medici per Ambiente (ISDE) della sezione di Napoli e Provincia che, a proprie spese, si sono sottoposti ad analisi di bio-monitoraggio tossicologico risultando contaminati da livelli non insignificanti di sostanze come diossine e diossino-simili come i PCB (policlorobifenili), ritengono certamente poco consone al ruolo, e al limite dell’ingiuria, le affermazioni di &lt;b&gt;&lt;span style="font-weight: bold; "&gt;“forsennati allarmismi”&lt;/span&gt;&lt;/b&gt; rese dal Prof Bianchi alla stampa (&lt;i&gt;&lt;span style="font-style: italic; "&gt;cfr. Corriere del Mezzogiorno del 05 06 2010, pag. 5&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;)&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, sans-serif; font-size: 13px; "&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" ;font-family:Calibri;"&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin-right: 0cm; margin-left: 0cm; font-size: 12pt; font-family: 'Times New Roman'; margin-top: 0cm; margin-bottom: 10pt; text-align: justify; text-indent: 35.4pt; "&gt;&lt;span style="font-family:Calibri;font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; font-family: Calibri; "&gt;Appare ormai a tutti bene evidente il significato implicito sia dei gravissimi ritardi che dei sin troppo ovvi ottimistici risultati previsti,  grazie ad un biomonitoraggio fatto “a pool di sieri”, e cioe’ con una analisi ed un solo risultato &lt;u&gt;ogni dieci sieri raccolti&lt;/u&gt; (quindi 78 analisi per 780 prelievi di siero messi insieme a gruppi di dieci e sole 5 analisi di latte materno su 50 campioni di latte materno raccolti) sovvenzionati dallo Stato per una cifra&lt;u&gt;non inferiore a 2.5milioni di euro&lt;/u&gt; nel lontano 2007.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin-right: 0cm; margin-left: 0cm; font-size: 12pt; font-family: 'Times New Roman'; margin-top: 0cm; margin-bottom: 10pt; text-align: justify; text-indent: 35.4pt; "&gt;&lt;span style="font-family:Calibri;font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; font-family: Calibri; "&gt;Nostro ruolo e nostro preciso dovere deontologico, fatto a nostre spese, è stato solo quello di tentare (inutilmente!) di accelerare tali indispensabili accertamenti da parte degli organismi competenti preposti, specie regionali.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin-right: 0cm; margin-left: 0cm; font-size: 12pt; font-family: 'Times New Roman'; margin-top: 0cm; margin-bottom: 10pt; text-align: justify; text-indent: 35.4pt; "&gt;&lt;span style="font-family:Calibri;font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; font-family: Calibri; "&gt; Di “forsennato” appare ormai  chiarissimo  che ci sono stati solo &lt;u&gt;ritardi e sottovalutazioni&lt;/u&gt; del problema che esigeva interventi, anche di biomonitoraggio tossicologico,  più mirati e &lt;b&gt;&lt;span style="font-weight: bold; "&gt;scientificamente non criticabili&lt;/span&gt;&lt;/b&gt; (ad esempio abbiamo speso milioni di euro per dosare la diossina nei cassonetti in fiamme e non lo abbiamo fatto &lt;u&gt;nei Pompieri&lt;/u&gt; esposti ai roghi ai sensi vigente DL 81/08, ed il disegno dello studio SEBIOREC  &lt;u&gt;è stato definito errato dal Prof. Donato Greco&lt;/u&gt; e non da noi) e di certo analizzando campioni individuali e non “a pool”, dati i gravissimi dati degli ormai lontanissimi e sempre lentissimi studi di epidemiologia ambientale, successivamente  ampiamente confermati dalle analisi disposte dalla Magistratura inquirente e persino da organismi terzi e indipendenti come la Marina degli Stati Uniti (US NAVY) .&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin-right: 0cm; margin-left: 0cm; font-size: 12pt; font-family: 'Times New Roman'; margin-top: 0cm; margin-bottom: 10pt; text-align: justify; text-indent: 35.4pt; "&gt;&lt;span style="font-family:Calibri;font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; font-family: Calibri; "&gt; Noi abbiamo eseguito le analisi su noi stessi nel giugno 2007, dopo averne fatto pubblica comunicazione in un consiglio comunale ad Acerra, proprio e soltanto per accelerare il SEBIOREC nella infinita stima di Ricercatori insigni come il Prof. Bianchi, ed i risultati li abbiamo resi pubblici e disponibili nel gennaio 2008, negli stessi tempi e modalità di quanto fatto dal Comune di Brescia nel “caso Caffaro “ di pochi anni prima. In data 16 gennaio 2008, per obbligo di legge concernente il doveroso allarme da parte di un medico in caso di conoscenza diretta di grave rischio per la  salute pubblica, ne abbiamo fatto anche pubblica Comunicazione al Senato della Repubblica Italiana.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin-right: 0cm; margin-left: 0cm; font-size: 12pt; font-family: 'Times New Roman'; margin-top: 0cm; margin-bottom: 10pt; text-align: justify; "&gt;&lt;span style="font-family:Calibri;font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; font-family: Calibri; "&gt;            Successivamente abbiamo dovuto assistere, impotenti ma interessati, al prezioso intervento persino della US NAVY a tutela dei propri cittadini.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin-right: 0cm; margin-left: 0cm; font-size: 12pt; font-family: 'Times New Roman'; margin-top: 0cm; margin-bottom: 10pt; text-align: justify; "&gt;&lt;span style="font-family:Calibri;font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; font-family: Calibri; "&gt;            In pochissimi mesi (marzo 2008-ottobre 2009) la US NAVY ha svolto, elaborato, pubblicato ben 4000 pagine di analisi ambientali ed epidemiologiche ed ha  conseguentemente fatto allontanare  i propri cittadini e militari dalle zone controllate &lt;b&gt;&lt;span style="font-weight: bold; "&gt;sulla base del principio di precauzione, che, per i cittadini campani, evidentemente non esiste!&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin-right: 0cm; margin-left: 0cm; font-size: 12pt; font-family: 'Times New Roman'; margin-top: 0cm; margin-bottom: 10pt; text-align: justify; text-indent: 35.4pt; "&gt;&lt;span style="font-family:Calibri;font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; font-family: Calibri; "&gt; Riteniamo pertanto inaccettabile ed offensivo, ed ormai del tutto inutile, tentare di giustificare ritardi ed omissioni con accuse di &lt;b&gt;&lt;span style="font-weight: bold; "&gt;“allarmismi forsennati” .&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin-right: 0cm; margin-left: 0cm; font-size: 12pt; font-family: 'Times New Roman'; margin-top: 0cm; margin-bottom: 10pt; text-align: justify; text-indent: 35.4pt; "&gt;&lt;span style="font-family:Calibri;font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; font-family: Calibri; "&gt;Come nel caso del terremoto dell’Aquila, a nostro avviso appare semmai un penalmente rilevante &lt;u&gt;comportamento omissivo e di assoluta “mancanza di allarme”&lt;/u&gt; da parte degli organismi &lt;b&gt;&lt;span style="font-weight: bold; "&gt;(specie regionali)&lt;/span&gt;&lt;/b&gt; istituzionalmente preposti alla tutela della salute pubblica in una Regione, come la Campania, che da oltre trenta anni è l’epicentro nazionale del “terremoto”  del pericolosissimo e turpe commercio di &lt;u&gt;rifiuti tossici industriali&lt;/u&gt; che ha avvelenato, e continua ad avvelenare,  con obbligati, conseguenziali  e certi riflessi sulla salute pubblica (di ben oltre 370 cittadini come a L’Aquila),  il territorio della Regione Campania!&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin-right: 0cm; margin-left: 0cm; font-size: 12pt; font-family: 'Times New Roman'; margin-top: 0cm; margin-bottom: 10pt; text-align: justify; text-indent: 35.4pt; "&gt;&lt;span style="font-family:Calibri;font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; font-family: Calibri; "&gt;Che poi nei nostri corpi ci siano veleni come diossine, PCB o metalli pesanti dipenderà soltanto da quello che la camorra avrà ormai abbondantemente sversato,  da quello che gli organismi preposti a tutela non avranno controllato, e da quello che nostro Signore avrà eventualmente provveduto, miracolosamente, a non farci assumere.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin-right: 0cm; margin-left: 0cm; font-size: 12pt; font-family: 'Times New Roman'; margin-top: 0cm; margin-bottom: 10pt; text-align: justify; "&gt;&lt;span style="font-family:Calibri;font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; font-family: Calibri; "&gt;Napoli, li 5 giugno 2010&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" align="right" style="margin-right: 0cm; margin-left: 0cm; font-size: 12pt; font-family: 'Times New Roman'; margin-top: 0cm; margin-bottom: 10pt; text-align: right; "&gt;&lt;span style="font-family:Calibri;font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; font-family: Calibri; "&gt;Dottor ANTONIO MARFELLA , ISDE  Napoli&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" align="right" style="margin-right: 0cm; margin-left: 0cm; font-size: 12pt; font-family: 'Times New Roman'; margin-top: 0cm; margin-bottom: 10pt; text-align: right; "&gt;&lt;span style="font-family:Calibri;font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; font-family: Calibri; "&gt;Dottor GENNARO ESPOSITO, ISDE  Nola&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" align="right" style="margin-right: 0cm; margin-left: 0cm; font-size: 12pt; font-family: 'Times New Roman'; margin-top: 0cm; margin-bottom: 10pt; text-align: right; "&gt;&lt;span style="font-family:Calibri;font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; font-family: Calibri; "&gt;Dottor LUIGI MONTANO, ISDE  Acerra&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" align="right" style="text-align: left;margin-right: 0cm; margin-left: 0cm; font-size: 12pt; font-family: 'Times New Roman'; margin-top: 0cm; margin-bottom: 10pt; "&gt;&lt;span style="font-family:Calibri;font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; font-family: Calibri; "&gt;Nella foto (di Franco Spinelli) il dottor Antonio Marfella&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;/span&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3479575459652535124-1972252482073083045?l=laterradeiroghi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laterradeiroghi.blogspot.com/feeds/1972252482073083045/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3479575459652535124&amp;postID=1972252482073083045' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3479575459652535124/posts/default/1972252482073083045'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3479575459652535124/posts/default/1972252482073083045'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laterradeiroghi.blogspot.com/2010/06/i-medici-per-lambiente-denunciano-il.html' title='I Medici per l&apos;Ambiente denunciano il grave ritardo dei risultati del monitoraggio Sebiorec'/><author><name>Franco Spinelli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05398240067554691248</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_2fWiaA2FQFY/SQ7eq84Jz9I/AAAAAAAAAFE/29_EpqlxLwI/S220/voi+che+vivete+sicuri.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_2fWiaA2FQFY/TA9zyKEhfwI/AAAAAAAAAn8/ICSsV_aXxCo/s72-c/IMG_4676.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3479575459652535124.post-4431225510729318893</id><published>2010-06-09T03:22:00.000-07:00</published><updated>2010-06-09T03:25:49.368-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='assocampaniafelix comunicato appello 2 giugno 2010 diossina bio-monitoraggio furani policlorobifenili e metalli pesanti latte materno disastro ambientale campania'/><title type='text'>DIOSSINA: ANALISI ALLA POPOLAZIONE CAMPANA. MA DOVE SONO FINITI I RISULTATI DEL SEBIOREC?</title><content type='html'>&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, sans-serif; font-size: 13px; "&gt;&lt;p class="MsoNormal" align="center" style="margin-right: 0cm; margin-left: 0cm; font-size: 12pt; font-family: 'Times New Roman'; margin-top: 0cm; margin-bottom: 0.0001pt; text-align: center; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: rgb(247, 247, 247); background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"    style="font-family:Verdana;font-size:6;color:#333333;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: 21px;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(0, 0, 0); font-family: 'Times New Roman'; font-weight: normal; font-size: 16px; "&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#333333;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; color: rgb(51, 51, 51); font-weight: bold; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: large;"&gt;STUDIO SEBIOREC: &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin-right: 0cm; margin-left: 0cm; font-size: 12pt; font-family: 'Times New Roman'; margin-top: 0cm; margin-bottom: 12pt; "&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;font-size:100%;color:#333333;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; font-family: Verdana; color: rgb(51, 51, 51); font-weight: bold; "&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;font-size:100%;color:#333333;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; font-family: Verdana; color: rgb(51, 51, 51); font-weight: bold; "&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;E’ UN BIO-MONITORAGGIO COMPIUTO NEL 2008 SU 800 CITTADINI RESIDENTI IN 8 COMUNI DELLE PROVINCE DI NAPOLI E CASERTA.&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin-right: 0cm; margin-left: 0cm; font-size: 12pt; font-family: 'Times New Roman'; margin-top: 0cm; margin-bottom: 12pt; "&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(51, 51, 51); font-family: Verdana; "&gt;&lt;b&gt;I RISULTATI DOVEVANO ESSERE PUBBLICATI NEL 2009. &lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;font-size:100%;color:#333333;"&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; font-family: Verdana; color: rgb(51, 51, 51); "&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;b&gt;LE ANALISI RIGUARDAVANO I DOSAGGI DI DIOSSINE, FURANI, POLICLOROBIFENILI E METALLI PESANTI NEL SANGUE E NEL LATTE MATERNO. &lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;b&gt;SIAMO NEL 2010 E NESSUNO HA ANCORA COMUNICATO O PUBBLICATO I RISULTATI DI QUESTO STUDIO. &lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;b&gt;VOGLIAMO SAPERE PERCHE'? &lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#FF0000;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: large;"&gt;COSA NASCONDE IL SILENZIO?&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(0, 0, 0); font-family: 'Times New Roman'; font-weight: normal; "&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Comunicato-appello del 2 giugno 2010.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(0, 0, 0); font-family: 'Times New Roman'; "&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;a cura di Assocampaniafelix&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3479575459652535124-4431225510729318893?l=laterradeiroghi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laterradeiroghi.blogspot.com/feeds/4431225510729318893/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3479575459652535124&amp;postID=4431225510729318893' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3479575459652535124/posts/default/4431225510729318893'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3479575459652535124/posts/default/4431225510729318893'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laterradeiroghi.blogspot.com/2010/06/diossina-analisi-alla-popolazione.html' title='DIOSSINA: ANALISI ALLA POPOLAZIONE CAMPANA. MA DOVE SONO FINITI I RISULTATI DEL SEBIOREC?'/><author><name>Franco Spinelli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05398240067554691248</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_2fWiaA2FQFY/SQ7eq84Jz9I/AAAAAAAAAFE/29_EpqlxLwI/S220/voi+che+vivete+sicuri.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3479575459652535124.post-7488571257713388399</id><published>2010-06-08T07:14:00.000-07:00</published><updated>2010-06-08T07:18:52.528-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Angelo Pascariello San Nicola La Strada zona ex Saint Gobain acqua inquinata pozzi acquedotto'/><title type='text'>San Nicola La Strada -  Acqua dei pozzi, vietati tutti gli usi</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, sans-serif; font-size: medium; "&gt;Da Il Mattino del 06/06/2010&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, sans-serif; "&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium; "&gt;di &lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium; "&gt;Lucio Bernardo &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium; "&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium; "&gt;&lt;b&gt;San Nicola La Strada&lt;/b&gt;. L'amministrazione comunale invita a non usare l'acqua dei pozzi della zona ex Saint Gobain. L'uso domestico dell'acqua dei pozzi è vietato per legge, ma il primo cittadino sannicolese &lt;b&gt;Angelo Pascariello&lt;/b&gt; va oltre. Il sindaco informa che dai dati Arpac trasmessi dalla Provincia e dalla Prefettura e relativi agli esiti delle analisi effettuate sui campioni delle acque sotterranee prelevati dai pozzi ubicati nell'area ex Saint Gobain, emerge che i valori eccedono i limiti di legge per quanto riguarda la concentrazione di arsenico e di metalli tossici. Un grave pericolo per la salute. Di qui lo stop anche per qualsiasi altro uso, compresa l’irrigazione. Per i sannicolesi, l'Arpac ha solo chiarito quello che tutti sapevano e tutti si aspettavano, cioè che le falde acquifere della zona sono inquinate. Nulla di nuovo dunque, visto che per oltre trenta anni nella zona è stata attiva la fabbrica di vetri della Saint Gobain, i cui scarti utilizzati per la produzione e la lucidatura del vetro, sono stati scaricati nelle cave di tufo esistenti lungo la via Appia. Allora non c'erano le norme protettive e di salvaguardia della salute pubblica di oggi, si scaricava l'acqua utilizzata per la produzione del vetro nelle cave - in tanti la utilizzavano come piscina in estate - poi con il passare degli anni, evaporando l'acqua, rimaneva un'immensa distesa di colore bianco o di colore rossastro. Con il passare del tempo e la cessione della fabbrica, i terreni sono stati bonificati e oggi ospitano attività commerciali ed abitazioni, ma quello che c'è sotto, in profondità, emerge oggi con gli esami dei pozzi. Contigua a questa zona c'è quella della discarica di «Lo Uttaro». È possibile che l’inquinamento sia aumentato anche a causa di questa vicinanza. L'acqua dei pozzi non si può utilizzare, ma anche quella che scorre dai rubinetti «ufficiali» della Regione Campania è, per altre ragioni, fonte di preoccupazioni. Il sindaco Pascariello infatti a seguito delle diverse lamentele dei cittadini circa la diversa qualità dell'acqua erogata (in molti hanno segnalato variazioni nella temperatura, nel sapore e nel colore rispetto a quella erogata nei mesi scorsi; disagi accompagnati da un notevole calo di pressione che provoca problemi per l'accensione di caldaie), ha inviato una richiesta alla Regione Campania (Gestione Acquedotto ex Casmez e Servizio Acquedotto) e per conoscenza all'Azienda Sanitaria Locale - Distretto 25 di Caserta, per chiedere notizie e per conoscere quando si tornerà alla normalità.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3479575459652535124-7488571257713388399?l=laterradeiroghi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laterradeiroghi.blogspot.com/feeds/7488571257713388399/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3479575459652535124&amp;postID=7488571257713388399' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3479575459652535124/posts/default/7488571257713388399'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3479575459652535124/posts/default/7488571257713388399'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laterradeiroghi.blogspot.com/2010/06/san-nicola-la-strada-acqua-dei-pozzi.html' title='San Nicola La Strada -  Acqua dei pozzi, vietati tutti gli usi'/><author><name>Franco Spinelli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05398240067554691248</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_2fWiaA2FQFY/SQ7eq84Jz9I/AAAAAAAAAFE/29_EpqlxLwI/S220/voi+che+vivete+sicuri.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3479575459652535124.post-7178483248400301938</id><published>2010-06-07T03:31:00.000-07:00</published><updated>2010-06-07T08:27:14.012-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='rifiuti stili di vita e salute wwf agro aversano - napoli nord e litorale domitio carinaro alessandro gatto antonio marfella sossio bencivenga francesco autiero'/><title type='text'>A Carinaro un convegno su rifiuti, stili di vita e salute</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_2fWiaA2FQFY/TAzPQJbQpdI/AAAAAAAAAnk/LDIBUsdjp7Y/s1600/IMG_2494.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; FLOAT: left; HEIGHT: 200px; CURSOR: pointer" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5479982722918163922" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_2fWiaA2FQFY/TAzPQJbQpdI/AAAAAAAAAnk/LDIBUsdjp7Y/s200/IMG_2494.jpg" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;div style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"   style="font-family:Arial, sans-serif;font-size:13;"&gt;&lt;p style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0cm 0cm 0ptfont-size:12pt;" class="MsoNormal" &gt;&lt;span style="font-family:Verdana;font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;font-size:10;"&gt;Il “WWF Agro Aversano-Napoli nord &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:Verdana;"&gt;e Litorale Domizio” in partnership con le Associazioni di volontariato&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0cm 0cm 0ptfont-size:12pt;" class="MsoNormal" &gt;&lt;span style="font-family:Verdana;font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;font-size:10;"&gt;“AVIS Carinaro” e “Sinistra 2000”, organizza un convegno dal titolo &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:Verdana;"&gt;“&lt;b&gt;&lt;span style="FONT-WEIGHT: bold"&gt;RIFIUTI, SALUTE E STILI DI VITA&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;” con medici ed esperti del settore ambiente&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0cm 0cm 0ptfont-size:12pt;" class="MsoNormal" &gt;&lt;span style="font-family:Verdana;font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;font-size:10;"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 200px; FLOAT: right; HEIGHT: 200px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5479987166691918706" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_2fWiaA2FQFY/TAzTSzxfA3I/AAAAAAAAAns/JiDz99JXmx4/s200/Alessandro+Gatto_wwf_aversa.jpg" /&gt; per discutere dei rischi per la salute connessi all’inquinamento da rifiuti e delle strategie di miglioramento della qualità della vita. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:Verdana;"&gt;L’incontro si terrà a Carinaro (CE), l’11 Giugno 2010, alle ore 18:00, presso la sala conferenze della Chiesa di Sant’Eufemia.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0cm 0cm 0ptfont-size:12pt;" class="MsoNormal" &gt;&lt;span style="font-family:Verdana;font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;font-size:10;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0cm 0cm 0ptfont-size:12pt;" class="MsoNormal" &gt;&lt;span style="font-family:Verdana;font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;font-size:10;"&gt;Interverranno: dott. Alessandro Gatto (presidente del WWF Campania), dott. Antonio Marfella (Oncologo, &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0cm 0cm 0ptfont-size:12pt;" class="MsoNormal" &gt;&lt;span style="font-family:Verdana;font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;font-size:10;"&gt;Tossicologo presso l’Istituto G. Pascale di Napoli).&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0cm 0cm 0ptfont-size:12pt;" class="MsoNormal" &gt;&lt;span style="font-family:Verdana;font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;font-size:10;"&gt;Apertura del poeta Sossio Bencivenga.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0cm 0cm 0ptfont-size:12pt;" class="MsoNormal" &gt;&lt;span style="font-family:Verdana;font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;font-size:10;"&gt;Modera l’incontro: dott. Francesco Autiero (presidente del WWF Agro Aversano-Napoli nord e &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:Verdana;"&gt;Litorale Domizio).&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0cm 0cm 0ptfont-size:12pt;" class="MsoNormal" &gt;&lt;span style="font-family:Verdana;font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;font-size:10;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0cm 0cm 0ptfont-size:12pt;" class="MsoNormal" &gt;&lt;span class="Apple-style-span"   style="font-family:Verdana;font-size:130%;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:14;"&gt;&lt;b&gt;&lt;img src="http://1.bp.blogspot.com/_2fWiaA2FQFY/TAzTzgpwRHI/AAAAAAAAAn0/R0ooX2nvM48/s200/Antonio+Marfella.jpg" /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0cm 0cm 0ptfont-size:12pt;" class="MsoNormal" &gt;&lt;span class="Apple-style-span"   style="font-family:Verdana;font-size:130%;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:14;"&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0cm 0cm 0ptfont-size:12pt;" class="MsoNormal" &gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:Verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:100%;"&gt;nelle foto (di Franco Spinelli) in ordine: Francesco Autiero, Alessandro Gatto e Antonio Marfella&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0cm 0cm 0ptfont-size:12pt;" class="MsoNormal" &gt;&lt;span class="Apple-style-span"   style="font-family:Verdana;font-size:130%;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:14;"&gt;&lt;b&gt;per maggiori info:&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0cm 0cm 0ptfont-size:12pt;" class="MsoNormal" &gt;&lt;span style="font-family:Verdana;font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;font-size:10;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0cm 0cm 0ptfont-size:12pt;" class="MsoNormal" &gt;&lt;span style="font-family:Verdana;font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;font-size:10;"&gt;WWF Agro Aversano-Napoli nord e Litorale Domizio&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0cm 0cm 0ptfont-size:12pt;" class="MsoNormal" &gt;&lt;span style="font-family:Verdana;font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;font-size:10;"&gt;&lt;a style="COLOR: purple; CURSOR: pointer; TEXT-DECORATION: underline" href="http://www.wwfaversa.it/" target="_blank"&gt;http://www.wwfaversa.it/&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3479575459652535124-7178483248400301938?l=laterradeiroghi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laterradeiroghi.blogspot.com/feeds/7178483248400301938/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3479575459652535124&amp;postID=7178483248400301938' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3479575459652535124/posts/default/7178483248400301938'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3479575459652535124/posts/default/7178483248400301938'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laterradeiroghi.blogspot.com/2010/06/carinaro-un-convegno-su-rifiuti-stili.html' title='A Carinaro un convegno su rifiuti, stili di vita e salute'/><author><name>Franco Spinelli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05398240067554691248</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_2fWiaA2FQFY/SQ7eq84Jz9I/AAAAAAAAAFE/29_EpqlxLwI/S220/voi+che+vivete+sicuri.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_2fWiaA2FQFY/TAzPQJbQpdI/AAAAAAAAAnk/LDIBUsdjp7Y/s72-c/IMG_2494.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3479575459652535124.post-8557611446907820393</id><published>2010-06-04T06:16:00.000-07:00</published><updated>2010-06-04T06:25:49.087-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='critiche a Roberto Saviano il fatto quotidiano casal di principe casalese camorra professor barbaglio gomorra napoli fine novecento daniele sepe borriello'/><title type='text'>Nè diavolo nè santo: solo Saviano</title><content type='html'>&lt;span class="Apple-style-span"   style="  ;font-family:Arial, sans-serif;font-size:13px;"&gt;&lt;div class="info_post center" style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;Parla il professor Barbagallo, storico &lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="info_post center" style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;della Camorra: Gomorra è un libro importante, Roberto è bravo. Ma ha un’eccessiva tendenza al martirio.&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="testo_post"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;“Go! Morra. C’amorra go! ‘O cunte de bucie (nero su bianco)… &lt;/div&gt;&lt;img src="http://3.bp.blogspot.com/_2fWiaA2FQFY/TAj-G-ItmRI/AAAAAAAAAnc/UFYlSHPs72E/s200/roberto+saviano.jpg" style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 168px;" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5478908342408419602" /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Cca nun se fanno nome, strummolo co spavo…”. E ora, quella che promette di diventare la moda dell’estate, l’attacco a “Gomorra” e a &lt;strong&gt;Roberto Saviano&lt;/strong&gt;, diventa anche un rap. Scritto da &lt;strong&gt;Daniele Sepe&lt;/strong&gt;, uno dei più originali musicisti napoletani. Comunista doc, irriverente fino alla dissacrazione, Sepe mette in musica il suo giudizio sul best-seller, “il racconto delle bugie”, e sul suo autore, uno che non fa mai nomi di politici, quindi da liquidare con una frase che in dialetto napoletano (“strummolo co spavo”, trottola da muovere con un filo di spago), suona ancora più offensiva. Insomma, non bastava il saggio di Dal Lago sull’eroe di cartone, l’accusa (poi malamente ritirata) di aver sfruttato le sofferenze di Napoli del calciatore &lt;strong&gt;Borriello&lt;/strong&gt;, ora anche un rap. Chiediamo a &lt;strong&gt;Francesco Barbagallo&lt;/strong&gt;, nella sua doppia veste di professore di Storia dell’Università Federico II di Napoli che ha conosciuto Saviano giovane laureato, e di studioso della camorra, cosa sta succedendo. “Semplice nella sua drammaticità: in Italia non ti perdonano il successo e la fama. In questo paese contano due cose: i soldi e l’apparire in tv. Roberto Saviano ha tutto questo, per molti è insopportabile, quindi va distrutto. Io capisco le critiche anche feroci, ma gli attacchi violenti no. Definire Saviano un eroe di carta è una denigrazione tanto feroce quanto infondata”.&lt;/div&gt;&lt;strong&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-weight: normal; "&gt;&lt;strong&gt;Il giudizio è di Dal Lago, Daniele Sepe, però, in un’intervista dice che Saviano non è un esperto e che se si vuole sapere qualcosa di serio sul rapporto tra camorra e politica bisogna leggere il libro di Barbagallo “Napoli fine Novecento”.&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/strong&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;em&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: normal; "&gt;&lt;em&gt;Sepe è un artista e parla con la pancia, ma Dal Lago no, è uno studioso di valore e come tale ha il dovere di analizzare i fenomeni nella loro complessità.&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/em&gt;&lt;strong&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-weight: normal; "&gt;&lt;strong&gt;Lei ha conosciuto il Saviano degli esordi. &lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/strong&gt;&lt;em&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: normal; "&gt;&lt;em&gt;Sì, nel 2004. Era uno sconosciuto, scriveva sul Manifesto e Diario per poche decine di euro. Era bravo, ricordo che interveniva in tutte le occasioni nella quali si parlava della camorra e dei suoi rapporti con la politica, e lo faceva con grande capacità di analisi. Ha sempre avuto una grande forza d’animo, ma con un limite di fondo. &lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/em&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;strong&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-weight: normal; "&gt;&lt;strong&gt;Quale?&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/strong&gt;&lt;em&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: normal; "&gt;&lt;em&gt;Il desiderio spasmodico di lottare contro la camorra ma con una tendenza eccessiva al martirio, tanto che a un certo punto della sua vicenda, tentò di prendere le distanze. Non era contento del clima che gli si stava creando intorno. Ricordo che una volta, prima di “Gomorra”, venne da me dicendomi che i carabinieri gli avevano proposto di entrare nella loro intelligence o nei reparti speciali. Gli consigliai di continuare a fare le cose che sapeva fare e gli chiesi un saggio per una rivista. &lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/em&gt;&lt;strong&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-weight: normal; "&gt;&lt;strong&gt;Poi Gomorra e il successo. &lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/strong&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;em&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: normal; "&gt;&lt;em&gt;Di quel libro si può discutere all’infinito, ma un merito gli va riconosciuto ed è enorme: aver portato all’attenzione mondiale la camorra e il suo potere. Gomorra ha inferto una ferita mortale al clan dei casalesi. Prima dell’uscita del libro nessuno sapeva quale impero si celasse dietro i vari Sandokan, Cicciotto ‘e mezzanotte etc, i magistrati del processo Spartacus erano soli. Diamo a Saviano questo merito storico, anche riconoscendo che in alcune occasioni ha ecceduto. &lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/em&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;strong&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-weight: normal; "&gt;&lt;strong&gt;Quando?&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/strong&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;em&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: normal; "&gt;&lt;em&gt;Quando è andato a Casal di Principe e ha fatto in piazza i nomi dei camorristi, da allora quelli lo odiano e vogliono vederlo morto. La camorra, come tutte le mafie, ama il silenzio. I libri danno fastidio se vendono. &lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/em&gt;&lt;strong&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-weight: normal; "&gt;&lt;strong&gt;Lei ha scritto di camorra, “Napoli fine Novecento” e “Il potere della camorra”, libri importanti. &lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/strong&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;em&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: normal; "&gt;&lt;em&gt;Le racconto una storia per capire “Gomorra” e riguarda proprio “Napoli fine Novecento”. Einaudi ne stampò 7 mila copie, il libro ne vendette 5 mila, un giorno mi telefonarono dalla casa editrice per dirmi che le altre duemila le avrebbero mandate al macero, e così fu. Erano altri tempi, il 1997 e il libro parlava molto di rapporti con la politica, ma con quel testo toccai un’area di lettori già sensibilizzati, il grande merito di “Gomorra” sta, invece, nell’aver raggiunto tutti. Ora sarà per le minacce ricevute, la mobilitazione dei premi Nobel, la tv, tutto quello che si vuole, ma con un solo libro Saviano è riuscito a raccontare a tutto il mondo il cancro che divora la Campania. &lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/em&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;strong&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-weight: normal; "&gt;&lt;strong&gt;E ha fatto tanti soldi, questa è l’accusa più ricorrente. &lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/strong&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;em&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: normal; "&gt;&lt;em&gt;E a cosa servono i soldi quando sei costretto a fare una vita d’inferno? Consiglio di vedere l’intervista di Saviano a “Current tv”, lì lo scrittore si confessa e svela la sua vita e quella dei suoi familiari costretti come lui a stare molto attenti. Chi attacca Saviano vuole dimostrare che si tratta di un eroe finto, un po’ come accadde a Giovanni Falcone. Lo distrussero e poi gli restituirono rispetto e credibilità, ma solo dopo Capaci. &lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/em&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;da &lt;em&gt;Il Fatto Quotidiano&lt;/em&gt; del 4 giugno 2010&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="testo_post" style="text-align: justify;"&gt;nella foto (di Franco Spinelli) Roberto Saviano durante lo storico intervento di Casal di Principe&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3479575459652535124-8557611446907820393?l=laterradeiroghi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laterradeiroghi.blogspot.com/feeds/8557611446907820393/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3479575459652535124&amp;postID=8557611446907820393' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3479575459652535124/posts/default/8557611446907820393'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3479575459652535124/posts/default/8557611446907820393'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laterradeiroghi.blogspot.com/2010/06/ne-diavolo-ne-santo-solo-saviano.html' title='Nè diavolo nè santo: solo Saviano'/><author><name>Franco Spinelli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05398240067554691248</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_2fWiaA2FQFY/SQ7eq84Jz9I/AAAAAAAAAFE/29_EpqlxLwI/S220/voi+che+vivete+sicuri.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_2fWiaA2FQFY/TAj-G-ItmRI/AAAAAAAAAnc/UFYlSHPs72E/s72-c/roberto+saviano.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3479575459652535124.post-3069075246774220863</id><published>2010-05-30T12:21:00.000-07:00</published><updated>2010-05-30T12:29:39.274-07:00</updated><title type='text'>Crisi di Sistema</title><content type='html'>&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:Arial, sans-serif;"&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;&lt;b&gt;di Giovanna Baer&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" ;font-family:Arial, sans-serif;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;Termovalorizzatori, incentivi pubblici e mafia: la lucrosa economia dei rifiuti&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"   style="  ;font-family:Arial, sans-serif;font-size:13px;"&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"   style="  ;font-family:georgia;font-size:medium;"&gt;‘Emergenza’ e ‘soldi’, due parole chiave che puntualmente ricorrono sulla bocca dei vari commissari straordinari chiamati a risolvere il problema dei rifiuti in Campania, da Bassolino a De Gennaro a Bertolaso. Parrebbe quasi che il problema sia tutto lì, come al solito, nei soldi che non bastano mai. Mentre per quanto riguarda l’emergenza, come nota giustamente una delle ultime relazioni parlamentari d’inchiesta, “discorrere di un’emergenza che dura ormai da quattordici anni costituisce un evidente ossimoro”. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"   style="  ;font-family:Arial, sans-serif;font-size:13px;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"   style="  ;font-family:georgia;font-size:medium;"&gt;La situazione creata nella regione non è solo un problema locale, e i soldi non sono mancati: in quattordici anni, sempre sotto l’egida emergenziale, la Campania ha bruciato più di otto miliardi di euro, e fra risorse nazionali ed europee ne dovrebbe ricevere altri 12 nei prossimi anni “per il completamento del ciclo integrato dei rifiuti”, che nessuno sa se sia mai cominciato, o quando.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"   style="  ;font-family:georgia;font-size:medium;"&gt;Non pare davvero che siano i soldi il problema. Infatti, ciò che urlano a gran voce, amplificati dai media, i vari commissari chiamati a combattere contro l’ossimoro, è che servono gli inceneritori, anzi, i termovalorizzatori, come affettuosamente sono definiti dalla folta schiera di fan piromani.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"   style="  ;font-family:georgia;font-size:medium;"&gt;&lt;b&gt;Termovalorizzatori e diossine &lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" ;font-size:medium;"&gt;Che cos’è un termovalorizzatore? Né la legislazione italiana né quella europea conoscono questo termine, e parlano sempre e soltanto di inceneritori. La voce è stata coniata, probabilmente da chi l’ha progettato o da chi li costruisce a suon di centinaia di milioni di euro, per descrivere gli impianti di incenerimento di nuova generazione, in cui le alte temperature sviluppate durante la combustione possono essere recuperate per produrre vapore, il quale è a sua volta utilizzato per la produzione di energia elettrica oppure come vettore di calore, per esempio nel caso del teleriscaldamento: i rifiuti vanno in fumo e in più ci si guadagna. Bello, no? &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;No, per diverse ragioni.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La prima è che il termine è fuorviante, dal momento che secondo tutte le moderne teorie di gestione le uniche modalità per valorizzare i rifiuti sono il riuso e il riciclo, mentre l’incenerimento costituisce null’altro che smaltimento, tutt’al più con recupero energetico; secondariamente, il processo di incenerimento crea grossi problemi di igiene ambientale. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Poniamo il caso delle diossine, inquinanti organici persistenti e sottoposti alla Convenzione di Stoccolma. Sono classificate dagli organismi sanitari nazionali e internazionali, in particolare dall’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro (AIRC), come “sicuramente cancerogene”, e si sviluppano quando materiale organico è bruciato in presenza di cloro, per esempio quello contenuto nel normale sale da cucina o nella plastica delle bottiglie d’acqua. Questa è la ragione per cui le autorità sanitarie, all’epoca della spazzatura per le strade, imploravano gli esasperati cittadini napoletani di non dare fuoco ai mucchi di immondizia maleodoranti: i roghi contenenti resti di cibo e plastiche avrebbero esalato i fumi venefici, sotto forma di polveri particolarmente sottili (particolati) che non si disperdono nell’atmosfera, ma si spostano coi venti finché non cadono a terra dove, attraverso il fenomeno del bioaccumulo, risalgono la catena alimentare umana concentrandosi via via, a partire dai vegetali, passando per gli animali (prima gli erbivori e poi i carnivori), per arrivare infine all’uomo. Data la loro tendenza ad accumularsi negli esseri viventi, anche un’esposizione prolungata a livelli minimi può recare danni gravissimi. La diossina è una sostanza molto stabile, come sottolinea Federico Valerio dell’Istituto dei tumori di Genova: “Ci vogliono decine di anni perché scompaia dai terreni contaminati e, assunta attraverso il cibo, si concentra nel tessuto adiposo. L’accumulo progressivo è la caratteristica più subdola e pericolosa di questa sostanza che, grazie al mercato globale, può colpire anche molto lontano dal luogo in cui si è formata. D’altro canto, per colpa di dissennate tecniche di alimentazione degli animali di allevamento che utilizzano grassi animali, la concentrazione della diossina aumenta, nell’ultimo anello della catena alimentare, anche migliaia di volte rispetto al valore iniziale, e l’ultimo anello della catena è sempre l’uomo”.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Gli inceneritori bruciano rifiuti che contengono sicuramente componenti organiche e composti del cloro, e dunque producono sempre diossina. Anzi, l’incenerimento dei rifiuti continua a essere la principale fonte di diossine sul nostro pianeta, e nel 1995 costituiva ancora il 40% delle emissioni complessive. Si sono tuttavia fatti passi avanti significativi nella loro riduzione: innanzitutto, attraverso la raccolta differenziata si può dividere la parte nobile, cioè riciclabile, dei rifiuti (plastica, vetro, alluminio, legno, metalli) da quella non riciclabile, con conseguente contrazione della quota totale da smaltire. Una ulteriore distinzione viene poi effettuata fra la parte organica (il cosiddetto umido) che viene trattata in modo da diventarecompost (fertilizzante per l’agricoltura) e la parte secca che, attraverso impianti di combustibile da rifiuti (CDR) viene trasformata in ecoballe. Solo le ecoballe, che devono rispondere a precise caratteristiche normative, possono essere bruciate negli inceneritori. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Secondariamente, è fondamentale controllare i parametri della combustione e della post combustione, perché il livello delle diossine si abbatte drasticamente sopra gli 850 gradi di temperatura, ed effettuare in aggiunta un intervento specifico di chemiassorbimento, ossia fare condensare i vapori di diossina sulla superficie di carboni attivi, che li assorbono come una specie di spugna.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;Sembra facile, ma non lo è. &lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Come spiega Guido Viale, economista ambientale, “innanzitutto i rifiuti sono un materiale molto poco omogeneo, con grandi variazioni di potere calorifico: basta uno sbalzo di temperatura e l’abbattimento degli inquinanti va in tilt, e sempre nella speranza che nel materiale conferito non siano state nascoste sostanze tossiche come nelle ecoballe campane (contenenti arsenico, n.d.a.)”.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;C’è poi il problema della filtrazione della polvere di carbone esausta, cioè impregnata di diossina, che è altamente pericolosa ed è considerata rifiuto speciale, da sotterrare quindi in discariche ad hoc. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ciononostante, la quantità di diossina prodotta anche da un inceneritore di ultima generazione è tutt’altro che trascurabile: “In un anno – conferma Federico Valerio – un impianto moderno emette in atmosfera circa 250 miliardi di picogrammi (miliardesima parte di un milligrammo, n.d.a.) di diossina, mentre una quantità cento volte superiore è contenuta nelle sue ceneri di filtrazione. Oggi in Italia la quantità di diossina prodotta pro capite, 16.8 microgrammi, è già superiore alla media europea (13.2 microgrammi), anche senza nuovi impianti di combustione. Il Belgio, che ha fatto la scelta di incenerire il 54% dei suoi rifiuti, guida – guarda caso – la classifica, con ben 45.2 microgrammi di diossina pro capite”. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;E la diossina è solo uno degli inquinanti che compongono il mix di fumi emessi. Le ricerche scientifiche mostrano risultati chiarissimi: chi vive nelle vicinanze di un inceneritore corre un rischio sensibilmente più alto di contrarre il cancro. La relazione realizzata dall’Istituto oncologico veneto e dall’Assessorato alle politiche sanitarie della Regione Veneto intitolata Il rischio di sarcoma in rapporto all’esposizione ambientale a diossine emesse dagli inceneritori: studio caso controllo nella provincia di Venezia, per citare solo una delle pubblicazioni sull’argomento, afferma a conclusione delle indagini che “nella popolazione esaminata risulta un significativo eccesso di rischio di sarcoma, correlato sia alla durata che alla intensità dell’esposizione”, e che “gli inceneritori con più alto tasso di rilascio in atmosfera sono stati quelli che bruciavano rifiuti urbani”. Per di più il rapporto dell’Organizzazione mondiale della sanità (Trattamento dei rifiuti in Campania: impatto sulla salute umana. Correlazione fra rischio ambientale da rifiuti, mortalità e malformazioni congenite) mostra nella regione una situazione già gravemente compromessa: più 12% di patologie tumorali rispetto alla media italiana. Alla voce dell’Oms si aggiunge quella dell’autorevole rivista The Lancet Oncology che ha denunciato, fin dal settembre 2004, un aumento dei tumori al fegato del 24% nei territori delle discariche, mentre i casi di danni fetali sono, in queste zone, l’80% in più rispetto alla media nazionale. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Nessuna sorpresa che le popolazioni interessate non vogliano nemmeno sentire parlare di inceneritori, viste le precarie condizioni sanitarie, ben oltre lo stato d’allarme, in cui già ora sono costrette a vivere. La domanda è: perché invece politici e opinion maker li vogliono disperatamente? &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;Energia dai rifiuti?&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Occorre sgombrare il campo da un altro equivoco, e cioè che il termovalorizzatore sia un investimento economico conveniente, se non igienico (ma su questo aspetto i sostenitori sorvolano o minimizzano), dal momento che produce energia, tanto più preziosa quanto più elevato risulta il deficit energetico del nostro Paese.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Marco Cattini, professore ordinario all’università Bocconi di Milano, non è per niente d’accordo: “Si pensa che con un inceneritore che crea energia bruciando rifiuti si possa trarre ricchezza da sostanze che andrebbero altrimenti occultate nelle discariche, e invece il vantaggio è solo apparente, tanto dal punto di vista ambientale quanto da quello economico. Dal punto di vista ambientale dopo l’incenerimento rimane da smaltire un volume di ceneri iperinquinanti che rappresenta comunque il 30% dei rifiuti bruciati, mentre gli impianti utilizzano e surriscaldano grandi quantità di acqua che viene poi reimmessa nelle falde. Dal punto di vista economico la produzione di energia da rifiuti è conveniente solo in ragione delle sovvenzioni pubbliche: senza di esse sarebbe più costosa di quella tradizionale”.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Sovvenzioni pubbliche, cioè centinaia di milioni di euro che finiscono nelle tasche dei gestori degli impianti, sotto forma di incentivi alla produzione di energia elettrica. Le modalità di finanziamento sono due: il pagamento maggiorato per otto anni dell’elettricità prodotta (incentivi Cip6), oppure il pagamento dei cosiddetti ‘certificati verdi’ che il gestore dell’impianto può rivendere nei successivi dodici anni.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Nel primo caso, sulla base della Circolare n. 6/1992 del Comitato interministeriale prezzi, chi gestisce l’inceneritore, per otto anni dalla sua costruzione, può vendere al GSE (la società a cui è affidato il compito di assicurare la fornitura di energia elettrica nel nostro Paese) la propria produzione elettrica a un costo triplo rispetto a chi produce elettricità usando metano, petrolio o carbone. I costi degli incentivi ricadono però sulla bolletta degli utenti, che comprende una tassa per il sostegno delle fonti rinnovabili. In pratica, si chiede al cittadino di pagare di più perché si tratta – e questo è un altro ossimoro – di energia pulita. Per esempio la società ASM spa, che gestisce il tanto osannato inceneritore di Brescia, ha ricevuto nel 2006 contributi per oltre 71 milioni di euro, tutti pagati dai consumatori finali. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;I certificati verdi invece corrispondono a una certa quantità di emissioni di CO2: se un impianto produce energia da fonti rinnovabili emettendo meno CO2 rispetto a un impianto alimentato da fonti fossili, il gestore ottiene dei certificati verdi rivendibili a quelle industrie o attività le quali, sebbene obbligate per legge a produrre una quota di energia mediante fonti rinnovabili, non lo fanno in maniera autonoma.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Chi guadagna dunque da un inceneritore? Chi lo costruisce, chi lo gestisce, e tutte le aziende che comprano coi certificati la possibilità di aggirare la norma dello Stato che le obbliga a ridurre la propria emissione di inquinanti. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Chi ci perde? L’ambiente e i cittadini, spolpati da un Robin Hood all’opposto, che toglie ai poveri per dare ai ricchi. Nel nostro Paese di grandi industriali attaccati alla mammella dello Stato, entrano le sovvenzioni, esce l’economia. Trasi munnezza, esce oro.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Come è chiaro, il gioco funziona se i rifiuti vengono considerati fonte rinnovabile. L’Italia li considera tali, ma qualcuno si è messo di traverso. Secondo la normativa europea, solo la parte organica dei rifiuti può essere considerata rinnovabile (il cosiddetto umido), mentre la parte restante non è altro che materiale da smaltimento, per il quale è esclusa esplicitamente la valenza di recupero.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Pertanto, la Commissione europea ha avviato una procedura di infrazione contro l’Italia per gli incentivi dati dal governo per produrre energia bruciando rifiuti inorganici, considerati dal nostro ordinamento (ingenuamente? colposamente? dolosamente?) ‘fonte rinnovabile’. Ecco le affermazioni testuali del Commissario all’energia: “La Commissione conferma che, ai sensi dell’articolo 2, lettera b, della Direttiva 2001/77/CE del 27 settembre 2001 sulla promozione dell’energia elettrica prodotta da fonti energetiche rinnovabili nel mercato interno dell’elettricità, la frazione non biodegradabile dei rifiuti non può essere considerata fonte di energia rinnovabile”. Il fatto che nell’atto di recepimento della (chiarissima) direttiva comunitaria, la legge italiana includa i rifiuti fra le fonti ammesse a beneficiare del regime riservato alle fonti rinnovabili, rende l’infrazione certa e palese. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Tuttavia senza incentivi, principale fonte di guadagno delle società di gestione, gli inceneritori smettono di essere remunerativi: prova ne sia l’intensa attività di pressione esercitata sul Parlamento affinché essi non vengano cancellati dalle varie leggi finanziarie. Per eliminare l’infrazione alle norme europee le recenti disposizioni hanno escluso dagli incentivi tutte le fonti assimilate a quelle rinnovabili, ivi compresi i rifiuti, ma hanno concesso deroga “agli impianti realizzati e operativi”. Sono inoltre previste delle eccezioni per gli impianti già autorizzati, ma non ancora operativi, con priorità a quelli in realizzazione. L’eterna emergenza campana non merita forse un’eccezione?&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;Il caso Campania&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Nell’estate 1997 il governatore della Campania e commissario speciale ai rifiuti, Antonio Rastrelli, candidato di Alleanza Nazionale (ma lui si definisce fascista) eletto due anni prima per la lista del Polo delle Libertà, vara finalmente il Piano regionale per lo smaltimento dei rifiuti. Il piano prevede: il trattamento dei rifiuti ingombranti; un adeguato sistema di trasporti; la separazione, grazie alla raccolta differenziata, delle frazioni nobili da quelle umide e piazzole per lo stoccaggio temporaneo. “In teoria – afferma Antonello Caporale nel suo Impuniti (Baldini Castaldi Dalai Editore, 2007) – un ciclo virtuoso che dovrebbe portare addirittura alla scomparsa delle discariche, considerato che dei rifiuti non si dovrebbe buttare niente, fra la trasformazione in concime e la produzione di energia. Fiore all’occhiello del piano sono infatti la costruzione di sette impianti di CDR (combustibile da rifiuti) e due inceneritori con recupero energetico”. I CDR dovrebbero produrre le ecoballe da inviare ai termovalorizzatori.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Rastrelli fa appena in tempo ad avviare il bando per l’aggiudicazione dell’intero servizio di smaltimento, realizzazione delle strutture compresa, che viene ribaltato dai mastelliani passati al centro-sinistra. La procedura utilizzata per la gara sarà quella della licitazione privata, e pertanto vi potranno partecipare soltanto le imprese invitate dall’Amministrazione, ossia gli amici. Presidente della Regione diventa l’ex Dc Andrea Losco e il mega-appalto viene vinto dalla Fibe-Fisia che fa capo all’Impregilo, l’azienda italiana leader nelle costruzioni controllata da Cesare Romiti (quello della Fiat, a proposito di amici) e dai suoi figli. A essere decisivo non è solo il prezzo, il più basso per ogni chilo di rifiuti: 83 lire contro le 110 richieste dalla cordata rivale guidata dall’Enel, che pure riporta i punteggi più alti quanto alle caratteristiche tecniche e al valore dell’opera, ma anche i tempi di messa in esercizio degli impianti: 300 giorni contro 395. Con la scusa dello stato di emergenza, infatti, “l’aggiudicazione avviene tenendo conto soprattutto delle tempistiche di realizzazione tralasciando valutazioni di carattere scientifico e rinunciando a ogni previsione di impatto ambientale” (Beni Trezza in La guerra dei rifiuti, Edizioni Alegre 2007).&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;L’investimento iniziale è previsto in 670 milioni di euro e inoltre, per perseguire l’obiettivo di raccolta differenziata previsto dal piano, nel 1999 viene avviato l’impiego a tempo determinato nei consorzi di bacino di lavoratori socialmente utili (i disoccupati campani arriveranno a versare fino a otto milioni di lire per essere inseriti nelle liste dei consorzi), sulla base di un progetto presentato da Italia Lavoro spa – agenzia del ministero del Lavoro e della Previdenza sociale, del ministero della Solidarietà sociale e delle altre amministrazioni centrali dello Stato – per la promozione e la gestione di azioni nel campo delle politiche del lavoro, dell’occupazione e dell’inclusione sociale. Oggi il numero dei lavoratori risulta essere superiore a 2.400 e il loro utilizzo trasformato a tempo indeterminato con una ordinanza commissariale del 2001, a fronte di percentuali di raccolta differenziata del tutto irrisorie (intorno al 10%) rispetto al costo sostenuto: più di 60 milioni di euro all’anno solo per le retribuzioni.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Nel 2000 viene eletto Bassolino, e anche lui assomma alla carica ordinaria di presidente della Regione quella straordinaria di commissario ai rifiuti. I siti individuati per la costruzione degli impianti di CDR sono Caivano, Tufino e Giugliano (Napoli), Battipaglia (Salerno), Pianodardine (Avellino), Casalduni (Benevento) e Santa Maria Capua Vetere (Caserta), fra le proteste delle popolazioni coinvolte, giustamente allarmate dalle proiezioni di impatto ambientale: inquinamento e malattie mortali in ulteriore aumento.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;I ritardi cominciano ad accumularsi, in parte per i problemi di localizzazione ma soprattutto perché i tempi indicati in appalto sono di un’inconsistenza risibile. L’implosione causata dal mancato rispetto delle previsioni sfocia nel 2001 in quella che è stata considerata la prima ‘emergenza nell’emergenza’: nelle discariche operanti finisce lo spazio disponibile perché i volumi sono saturi. Per permettere all’Impregilo di andare avanti col piano è necessario l’intervento del commissario Bassolino, il quale dà ordine di riattivare diversi siti, alcuni da tempo esauriti o chiusi dall’autorità giudiziaria per la loro pericolosità, creando così le condizioni del disastro ambientale. Intanto si procede al reperimento di nuove aree di stoccaggio, anche provvisorio, in cui i rifiuti possono essere ammessi tal quali, senza il rispetto di alcuna minima norma di sicurezza.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;I cittadini campani assistono sconvolti allo spettacolo della disperata ricerca di buchi in cui rovesciare schifezze più o meno tossiche, mentre le autorità fingono di ignorare come fra i ‘possessori di buchi’ un posto in prima fila sia riservato ad aziende di proprietà della Camorra. In Campania, infatti, il monopolio delle costruzioni fa capo alle attività dei clan e per le costruzioni c’è bisogno di sabbia, e per la sabbia di cave. Quando queste si esauriscono, si trasformano in eccellenti siti di stoccaggio, che possono essere venduti a peso d’oro e senza troppi controlli grazie alla pressione emergenziale. Altre cave dismesse o terreni abbandonati verranno acquistati da parte di prestanome dei boss e rivenduti nello stesso giorno alla Impregilo, con atti stipulati dal medesimo notaio, a prezzi maggiorati fino a cinque volte. Di nuovo, trasi munnezza, esce oro.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Nel frattempo, i lavori di costruzione dei CDR e quelli dei due termovalorizzatori sono completamente sfasati: ad Acerra, dove sarebbero dovuti terminare nel 2008, sono stati completati solo a giugno 2009, mentre a Santa Maria la Fossa non sono ancora iniziati. Per di più, a causa del completo fallimento della raccolta differenziata, gli impianti di CDR lavorano come peggio non si potrebbe. Rileva una delle relazioni delle inchieste parlamentari: “Il CDR prodotto non risponde ai requisiti richiesti: fra le molte anomalie sono state rinvenute percentuali di arsenico superiori ai limiti imposti, oltre che a oggetti interi, a esempio una ruota completa di cerchione e pneumatico. Il cosiddetto CDR analizzato è pertanto da definirsi semplicemente rifiuto solido urbano tal quale”. Quindi, come nota giustamente Antonello Caporale, le ecoballe prodotte non hanno niente di eco, sono balle e basta. In compenso, dal 1994 al 2004 le somme impegnate dal commissariato ammontano a quasi 900 milioni di euro, a cui va aggiunto il costo dei lavoratori socialmente utili, 145 milioni di euro. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Non sono le uniche cifre del collasso. L’inadempimento da parte di Impregilo degli obblighi contrattuali, certificato nel 2005 (commissario Catenacci), ha portato alla formale risoluzione del contratto, sancito dal dl n.245/05 e convertito in legge il 27 gennaio 2006. Il 31 luglio 2007 la procura della Repubblica di Napoli ha chiesto il rinvio a giudizio di Antonio Bassolino, commissario straordinario per l’emergenza rifiuti dal maggio 2000 al febbraio 2004, di Piergiorgio e Paolo Romiti, e di altre 25 persone fra pubblici funzionari e dirigenti Impregilo. I reati ipotizzati dai pm partenopei sono truffa aggravata e continuata ai danni dello Stato e frode in pubbliche forniture. Ad aprile 2009 una nuova inchiesta denominata ‘Rompiballe’ travolge Guido Bertolaso e il suo braccio destro nell’emergenza rifiuti, Marta Di Gennaro, insieme ad altre 24 persone, tutti indagati per traffico illecito di rifiuti, falso ideologico e truffa ai danni dello Stato. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;Dal nord al sud, il lucroso ciclo dei rifiuti&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;I rifiuti sono un enorme business, e ci guadagnano tutti: sono una risorsa per le imprese, per la politica, per la Camorra, una risorsa pagata maciullando i corpi e avvelenando le terre. Ci si ostina a considerare il dato emergenziale come un problema locale, quando sarebbe sufficiente valutarlo con attenzione per risalire in dimensione, da regionale a nazionale, da nazionale a internazionale. Certo, su nessun manuale di economia si parla della criminalità organizzata come di un gruppo di imprenditori modello, necessari al buon funzionamento del Sistema, ma la realtà è questa.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Lo smaltimento è un costo che nessuna azienda sente come necessario, sebbene i rifiuti rappresentino sempre il sottoprodotto, molto spesso gravemente tossico, della fabbricazione di beni. La figura che i clan camorristici si sono inventati per gestire questa miniera d’oro è quella dellostakeholder, ossia del mediatore. Laureati, bella presenza, si diventa mediatori dopo qualche anno passato in Usa o in Inghilterra a specializzarsi in politiche dell’ambiente, per imparare come si trattano i rifiuti tossici, come aggirare le norme, come avvicinare la comunità imprenditoriale con scorciatoie clandestine. Gli stakeholder campani si presentano quindi dai proprietari delle imprese chimiche, delle concerie, delle fabbriche di plastica di tutto il Paese e propongono il loro listino prezzi. A differenza dei mediatori legali, sono in grado di offrire un servizio tutto incluso (trasporto compreso), e per di più a prezzi bassissimi: il costo di mercato per smaltire correttamente i rifiuti tossici varia da 21 a 62 centesimi al chilo, e i clan forniscono lo stesso servizio a 9 o 10 centesimi al chilo. Per esempio, questi individui sono riusciti nel 2004 a garantire che 800 tonnellate di terre contaminate da idrocarburi, di proprietà di un’azienda chimica, fossero trattate a 25 centesimi al chilo, con un risparmio dell’80% sui prezzi ordinari.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Unendo tutti i dati emersi dalle inchieste condotte dalla procura di Napoli e da quella di Santa Maria Capua Vetere dalla fine degli anni ’90 al 2007, è possibile quantificare il vantaggio economico per le imprese che si sono rivolte alla Camorra in 500 milioni di euro. Ma, poiché le inchieste giudiziarie hanno scoperto solo una percentuale parziale delle infrazioni, ne deriva che moltissime aziende del nord Italia sono riuscite a crescere, ad assumere, a rendere competitivo l’intero sistema industriale del Paese al punto da poterlo spingere in Europa, anche grazie ai vantaggi di costo assicurati dall’intervento della criminalità organizzata. L’operazione Cassiopea del 2003 ha dimostrato che ogni settimana partivano dalle regioni del nord quaranta tir ricolmi di rifiuti – cadmio, zinco, scarti di vernici, fanghi da depuratori, plastiche, arsenico, piombo – che venivano sversati o interrati nel territorio campano, trasformandolo in un’unica, enorme discarica. Si stima che negli ultimi cinque anni in Campania siano stati smaltiti illegalmente circa tre milioni di tonnellate di rifiuti speciali, di cui un milione nella sola provincia di Caserta. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ma le cose non funzionano così solo in Italia: gli stakeholder cinesi, allievi dei clan nostrani, hanno imparato a trattare con le aziende europee, sempre a caccia di nuovi modi per migliorare la propria competitività, e propongono loro prezzi e soluzioni efficaci. A Rotterdam la polizia portuale olandese ha scoperto nel 2005, in partenza per la Cina, mille tonnellate di rifiuti urbani inglesi spacciati per carta da riciclare. Un milione di tonnellate di rifiuti high tech partono ogni anno dall’Europa e vengono sversati nella provincia di Hong Kong, intombati, stipati sottoterra, affondati nei laghi artificiali. Come nel casertano. Per non parlare delle cosiddette ‘navi dei rifiuti’ gestite dalla ‘ndrangheta, di cui ancora poco sappiamo se non che ce le troviamo in fondo ai nostri mari, da chissà quanti anni. Mentre nuovi territori da convertire a discarica sono quelli delle vie del narcotraffico, Albania e Costarica, ma anche Romania, Mozambico, Somalia e Nigeria. Da Milano a Napoli, da Londra a Guiyu, trasi munnezza, esce oro.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La Camorra sembra chiami se stessa “il sistema”. Così imprese, politici, stakeholder non lavorano per i clan, ma per il sistema. Questo non è un paradosso, quando si comincia a intravedere che non esistono due entità distinte, una illegale al sud e una legale al nord, ma due organismi profondamente interrelati, che hanno bisogno l’uno dell’altro per sopravvivere: dal sistema al Sistema. La chiamata di Gianni De Gennaro prima, e di Guido Bertolaso poi, a commissari straordinari, appare a questo punto assolutamente in linea con la più abietta continuità: l’emergenza campana va risolta senza compromettere l’ordine pubblico. L’ordine che prima degli interessi dei cittadini serve gli interessi dell’economia, legale e illegale, e della politica sua ancella. Prova ne sia la natura del mandato che ha permesso loro di agire anche in deroga alle leggi sulla salute e sull’ambiente: gli interessi di chi fa affari sono gli unici beni da difendere, e se i bambini nascono malformati, le banconote no.&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;di Giovanna Baer&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" ;font-family:Arial, sans-serif;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;26 maggio 2010&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"   style="  ;font-family:Arial, sans-serif;font-size:13px;"&gt;&lt;table border="0" cellspacing="3" cellpadding="3" width="90%" align="center" style="text-align: justify;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td valign="top" style="color: black; "&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3479575459652535124-3069075246774220863?l=laterradeiroghi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laterradeiroghi.blogspot.com/feeds/3069075246774220863/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3479575459652535124&amp;postID=3069075246774220863' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3479575459652535124/posts/default/3069075246774220863'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3479575459652535124/posts/default/3069075246774220863'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laterradeiroghi.blogspot.com/2010/05/crisi-di-sistema.html' title='Crisi di Sistema'/><author><name>Franco Spinelli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05398240067554691248</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_2fWiaA2FQFY/SQ7eq84Jz9I/AAAAAAAAAFE/29_EpqlxLwI/S220/voi+che+vivete+sicuri.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3479575459652535124.post-56207919478451539</id><published>2010-05-30T11:42:00.000-07:00</published><updated>2010-05-30T11:52:12.956-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Daniela De Crescenzo Il Mattino disastro campania emergenza bonifiche rifiuti tossici pentito vassallo resit avvocato cipriano chianese dda napoli giovanni balestri mario de biase'/><title type='text'>Acqua. Dossier choc della Procura: «falde inquinate»</title><content type='html'>&lt;span class="Apple-style-span"   style="  ;font-family:Arial, sans-serif;font-size:13px;"&gt;&lt;span class="ecxApple-style-span"   style=" color: rgb(68, 68, 68);  font-family:Times;font-size:14px;"&gt;&lt;h1   style="text-align: justify;padding-bottom: 0px; line-height: 38px; padding-left: 0px; padding-right: 0px;  color: rgb(34, 34, 34);  font-weight: normal; padding-top: 0px; font-family:Georgia, Times, serif;font-size:36px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"   style="color: rgb(0, 0, 0);  line-height: normal;  font-family:Arial, sans-serif;font-size:13px;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/h1&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;NAPOLI (28 maggio) - Aveva ragione il pentito Vassallo: i terreni a nord di Napoli, quelli della ex discarica Resit, sono stati avvelenati da lui, dai suoi fratelli e dall'avvocato Cipriano Chianese con la complicità di quelli che ne hanno autorizzato l'utilizzo. E non solo: anche la falda acquifera contiene sostanze cancerogene. Lo sostiene il geologo Giovanni Balestri nella relazione consegnata a marzo alla Dda di Napoli. I magistrati, infatti, lo avevano incaricato di verificare la situazione dopo le dichiarazioni del manager dei rifiuti pentito. L’incartamento è poi stato inviato alla Regione e mercoledì si è svolto un vertice al dipartimento nazionale di protezione civile con l’assessore Giovanni Romano, il direttore generale del ministero dell’Ambiente, Marco Lupo, e il commissario alle bonifiche, Mario De Biase.Sono stati immediatamente stanziati 50 milioni di euro per risanare l'area della ex Resit e dei laghetti di Castelvolturno in stretto raccordo con la procura della Repubblica. Un intervento deciso praticamente ad horas vista la gravità della situazione descritta da Balestri: «Il ritrovamento in falda di sostanze cancerogene quali il tricloro e il tetracloro etilene direttamente e unicamente riconducibili alle attività delle discariche Resit in località Scafarea e alla tipologia dei rifiuti in essa smaltiti...comporta l’avvelenamento della falda acquifera sottostante gli impianti».Secondo l’esperto la contaminazione futura della falda acquifera si estenderebbe «sin oltre i confini provinciali interessando la popolazione di numerose masserie che utilizzano ancora i propri pozzi anche per l'uso alimentare personale. Ugualmente in zona sitrovano numerose attività agricole e zootecniche che utilizzano l'acqua estratta da questa falda per l’irrigazione e il beveraggio». E ancora: «La contaminazione può raggiungere i numerosi fossi e canali risalenti alla rete idrica superficiale dei Regi Lagni, se in collegamento idrico diretto con la falda in questione». Secondo i calcoli del geologo (che si è avvalso per le analisi di un laboratorio di Forte dei Marmi) l’infiltrazione di 14 mila tonnellate di percolato mostrerà tutta la sua carica letale entro il 2064. Infatti il liquido velenoso nei 23 anni di funzionamento della discarica non è mai stato smaltito. Inoltre: le pareti del sito non sono state impermeabilizzate. Spiega Balestri: «questo percolato attraverserà naturalmente il tufo sotto l’invaso in 79 anni dal loro inizio dell'accumulo (almeno dal 1985) nell’ipotesi più lenta, quindi il disastro ambientale inevitabile inizierà non più tardi del 2064». Nella Resit sarebbero state sotterrate 341 mila tonnellate di rifiuti speciali pericolosi, a cominciare dai fanghi dell'Acna di Cengio; 160 mila e 500 tonnellate di rifiuti speciali non pericolosi; 305 mila tonnellate di rifiuti solidi urbani. E gli sversamenti sarebbero continuati fino al 2008 anche se il sito era stato sequestrato già nel 2004. Non salva nessuno il geologo: al momento del passaggio di gestione al consorzio di bacino Napoli 3, la discarica era ampiamente sfruttata e non più utilizzabile.E come se non bastasse, ricorda Balestri, nel periodo dal 2001 al 2003 il sub commissario Facchi aveva concesso alla Resit dell'avvocato Chianese, già più volte indagato, un venti per cento delle volumetrie ancora disponibili alla Scafarea per lo sversamento di rifiuti speciali di provenienza privata e questo ha fatto sì che negli invasi Resit (congestionati dal sovrautilizzo) si arrivasse ad un’inevitabile miscellanea di rifiuti pericolosi privati con rifiuti non pericolosi. Per concludere nel periodo tra il 2003 e il 2004 secondo il docente si sarebbe realizzato un ulteriore sovrasfruttamento del sito. In quel periodo era stato infatti chiuso un accordo con Fibe Campania per lo stoccaggio delle balle. E Balestrieri spiega: «Tale stoccaggio, finito subito male per i ripetuti incendi, non doveva essere assolutamente messo in opera». Nulla è stato risparmiato alla terra dei fuochi. Una storia di abusi ripetuti che si dovrebbe concludere con la bonifica: «Stiamo cominciando ad affrontare – dice Romano – questioni fondamentali che non si affrontavano, in Campania, da un quarto di secolo. Non appena abbiamo ricevuto dalla Procura della Repubblica, la notifica dei risultati delle analisi, con il presidente Caldoro, ci siamo attivati verificando da subito l’importanza della situazione».&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="ecxApple-style-span"   style="  ;font-family:arial, helvetica, sans-serif;font-size:13px;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"   style="  ;font-family:Arial, sans-serif;font-size:13px;"&gt;&lt;span class="ecxApple-style-span"   style="  ;font-family:arial, helvetica, sans-serif;font-size:13px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"   style="  color: rgb(68, 68, 68); font-family:Times;font-size:14px;"&gt;&lt;h1   style="text-align: justify;padding-bottom: 0px; line-height: 38px; padding-left: 0px; padding-right: 0px;  color: rgb(34, 34, 34);  font-weight: normal; padding-top: 0px; font-family:Georgia, Times, serif;font-size:36px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"   style="color: rgb(0, 0, 0);  line-height: normal;  font-family:Arial, sans-serif;font-size:13px;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/h1&gt;&lt;span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;fonte: Il Mattino 28/5/10 di Daniela De Crescenzo&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;h1   style="text-align: justify;padding-bottom: 0px; line-height: 38px; padding-left: 0px; padding-right: 0px;  color: rgb(34, 34, 34);  font-weight: normal; padding-top: 0px; font-family:Georgia, Times, serif;font-size:36px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"   style="color: rgb(0, 0, 0);  line-height: normal;  font-family:Arial, sans-serif;font-size:13px;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/h1&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3479575459652535124-56207919478451539?l=laterradeiroghi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laterradeiroghi.blogspot.com/feeds/56207919478451539/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3479575459652535124&amp;postID=56207919478451539' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3479575459652535124/posts/default/56207919478451539'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3479575459652535124/posts/default/56207919478451539'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laterradeiroghi.blogspot.com/2010/05/acqua-dossier-choc-della-procura-falde.html' title='Acqua. Dossier choc della Procura: «falde inquinate»'/><author><name>Franco Spinelli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05398240067554691248</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_2fWiaA2FQFY/SQ7eq84Jz9I/AAAAAAAAAFE/29_EpqlxLwI/S220/voi+che+vivete+sicuri.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3479575459652535124.post-991688177304280652</id><published>2010-05-19T04:11:00.000-07:00</published><updated>2010-05-20T05:10:00.640-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='real sito reggia di carditello san tammaro discariche santa maria la fossa ferrandelle maruzzella compostaggio sito borbonico borbone regno delle due sicilie affreschi Jacob Philipp Hackert settecento'/><title type='text'>Quale futuro per la Reggia di Carditello?</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_2fWiaA2FQFY/S_PHubj_kFI/AAAAAAAAAnQ/hbI7Kth7gUI/s1600/reggia+di+carditello+discarica+san+tammaro.jpg"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;width: 300px; height: 400px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_2fWiaA2FQFY/S_PHubj_kFI/AAAAAAAAAnQ/hbI7Kth7gUI/s400/reggia+di+carditello+discarica+san+tammaro.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5472937572671918162" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_2fWiaA2FQFY/S_PHubj_kFI/AAAAAAAAAnQ/hbI7Kth7gUI/s1600/reggia+di+carditello+discarica+san+tammaro.jpg"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_2fWiaA2FQFY/S_PHhZfqo6I/AAAAAAAAAnI/xaeiMVr0kgI/s1600/Senza+titolo-2.jpg"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 400px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_2fWiaA2FQFY/S_PHhZfqo6I/AAAAAAAAAnI/xaeiMVr0kgI/s400/Senza+titolo-2.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5472937348778599330" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(51, 51, 51); line-height: 15px; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;La &lt;b&gt;Reggia di Carditello,&lt;/b&gt; nelle campagne del comune di &lt;b&gt;San Tammaro&lt;/b&gt;, di recente è stata acquisita dalla Camera di Commercio. Fino a qualche mese fa è stata di proprietà del consorzio di bonifica del basso Volturno.  C'è chi dice che sia l'inizio della rinascita di un bene monumentale tra i più belli di Terra di Lavoro, qualcun altro invece ci vede, nell'operazione, qualcosa di losco, una sorta di manovra dei "poteri locali" per appropiarsene in futuro e specularci. Dal momento che ci troviamo nell'Agro Aversano "l'impensabile" è da prendere seriamente in considerazione. Intanto c'è da registrare che a meno di un Km di distanza dal sito vi si trovano le megadiscariche di Santa Maria la Fossa (località Ferrandelle) e San Tammaro (località Maruzzella) nella prima delle quali vi sono stoccati oltre un milione di metri cubi di rifiuti tal quale raccolti nella recente fase emergenziale. Il disastro ambientale provocato da tale accatastamento di rifiuti è sotto gli occhi di tutti. Al momento non esiste ancora, come per legge, uno stabilimento nelle vicinanze per il compostaggio. Anche quella di San Tammaro è prossima al collasso. Il Real Sito di Carditello ha un futuro in questo stato di cose?&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Fotografie di Franco Spinelli&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3479575459652535124-991688177304280652?l=laterradeiroghi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laterradeiroghi.blogspot.com/feeds/991688177304280652/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3479575459652535124&amp;postID=991688177304280652' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3479575459652535124/posts/default/991688177304280652'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3479575459652535124/posts/default/991688177304280652'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laterradeiroghi.blogspot.com/2010/05/quale-futuro-per-la-reggia-di.html' title='Quale futuro per la Reggia di Carditello?'/><author><name>Franco Spinelli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05398240067554691248</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_2fWiaA2FQFY/SQ7eq84Jz9I/AAAAAAAAAFE/29_EpqlxLwI/S220/voi+che+vivete+sicuri.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_2fWiaA2FQFY/S_PHubj_kFI/AAAAAAAAAnQ/hbI7Kth7gUI/s72-c/reggia+di+carditello+discarica+san+tammaro.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3479575459652535124.post-5124561629390481388</id><published>2010-05-16T05:43:00.000-07:00</published><updated>2010-05-16T05:58:36.574-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='comune di gricignano di aversa consigliere di opposizione antimo verde ici terreno agricolo politica consorzio impre.co polo tessile'/><title type='text'>Zona Asi e Ici, Verde: "Nessuna differenza tra agricolo e industriale"</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_2fWiaA2FQFY/S-_rmUoRhzI/AAAAAAAAAmo/_iAR8l7JM2Y/s1600/Immagine+056.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 133px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_2fWiaA2FQFY/S-_rmUoRhzI/AAAAAAAAAmo/_iAR8l7JM2Y/s200/Immagine+056.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5471851115883628338" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;tratto da Pupia.tv&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;del 10 Maggio 2010&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il dottor Verde, consigliere comunale di opposizione, interviene sulla questione del valore assegnato ai terreni nella zona industriale di Gricignano. Come già ribadito in Consiglio comunale, Verde ha posto l’accento sull’Ici che ora i proprietari dei fondi agricoli devono pagare in base alla nuova valutazione, ossia “30 euro al metro quadro, poi ridotta del 25%”, come riferisce il consigliere. Cifra che gli stessi proprietari ritengono esosa, dal momento che quei terreni sono agricoli. Lo stesso discorso viene fatto per le aree inquadrate come “edificabili” ma di fatto non ancora edificate.Ma l’aspetto più interessante della disamina di Verde è che mentre lo Stato, come Regione Campania, espropria quei terreni a quattro-cinque euro al metro quadro (vedi il caso del Polo tessile Impre.co), il Comune invece li valuta una cifra quattro volte superiore. “Si chiede di pagare l’Ici ai contadini come se questi, sui loro terreni, avessero delle industrie. – afferma Verde – Perché il Comune non ha valutato quei terreni in base alle tariffe applicate dalla Regione?”.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;nella foto (di Franco Spinelli) il consigliere di opposizione del comune di Gricignano &lt;b&gt;Antimo Verde&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"   style="  -webkit-border-horizontal-spacing: 4px; -webkit-border-vertical-spacing: 4px; font-family:Verdana, Helvetica;font-size:-webkit-xxx-large;"&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"   style="  -webkit-border-horizontal-spacing: 4px; -webkit-border-vertical-spacing: 4px; font-family:Verdana, Helvetica;font-size:12px;"&gt;&lt;p align="justify" mce_keep="true"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3479575459652535124-5124561629390481388?l=laterradeiroghi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laterradeiroghi.blogspot.com/feeds/5124561629390481388/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3479575459652535124&amp;postID=5124561629390481388' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3479575459652535124/posts/default/5124561629390481388'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3479575459652535124/posts/default/5124561629390481388'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laterradeiroghi.blogspot.com/2010/05/zona-asi-e-ici-verde-nessuna-differenza.html' title='Zona Asi e Ici, Verde: &quot;Nessuna differenza tra agricolo e industriale&quot;'/><author><name>Franco Spinelli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05398240067554691248</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_2fWiaA2FQFY/SQ7eq84Jz9I/AAAAAAAAAFE/29_EpqlxLwI/S220/voi+che+vivete+sicuri.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_2fWiaA2FQFY/S-_rmUoRhzI/AAAAAAAAAmo/_iAR8l7JM2Y/s72-c/Immagine+056.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3479575459652535124.post-7648495776552062419</id><published>2010-05-15T11:16:00.000-07:00</published><updated>2010-05-15T11:19:06.973-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Daniela De Crescenzo  il Mattino Enea Federambiente  Daniele Fortini Judith Merkies nuova emergenza rifiuti napoli campania'/><title type='text'>Le discariche non bastano più «Arriva una nuova emergenza»</title><content type='html'>&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 19px; color: rgb(127, 0, 127); "&gt;&lt;div style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Times; color: rgb(68, 68, 68); font-size: 14px; "&gt;&lt;h1 style="padding-bottom: 0px; line-height: 38px; margin-top: 5px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; font-family: Georgia, Times, serif; color: rgb(34, 34, 34); font-size: 36px; font-weight: normal; padding-top: 0px; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(136, 136, 136); font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; line-height: normal; font-size: 11px; font-style: italic; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(68, 68, 68); font-family: Times; font-style: normal; font-size: 15px; line-height: 18px; "&gt;&lt;strong&gt;di Daniela De Crescenzo da il Mattino&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/h1&gt;&lt;h1 style="padding-bottom: 0px; line-height: 38px; margin-top: 5px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; font-family: Georgia, Times, serif; color: rgb(34, 34, 34); font-size: 36px; font-weight: normal; padding-top: 0px; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(136, 136, 136); font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; line-height: normal; font-size: 11px; font-style: italic; "&gt;&lt;/span&gt;&lt;/h1&gt;&lt;span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;giovedì, maggio 13, 2010&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;«Se non ci saranno altri impianti entro il 2011 la Campania, come altre regioni italiane, rischia una nuova crisi rifiuti»: lo ha sostenuto l’amministratore delegato dell’Asia, Daniele Fortini, intervenendo ieri alla presentazione del rapporto Enea-Federambiente (di cui è presidente) sul trattamento dei rifiuti urbani in Italia. «Nella provincia di Napoli non basta un termovalorizzatore – sostiene Fortini – e i suoli promessi da oltre un anno dalla Regione per la realizzazione dell’impianto nella zona est ancora non sono stati messi a disposizione». Per questo motivo la situazione, secondo l’amministratore di Asia, resta ad alto rischio. Ma non solo. Il secondo problema da affrontare è quello del progressivo esaurimento delle discariche: per il momento restano aperte quelle di Chiaiano e di Terzigno, dove era stato programmato un raddoppio del sito. Raddoppio contestato dalle amministrazioni locali e messo in discussione dall’Europa. Judith Merkies, il capo della delegazione europea che per tre giorni alla fine di aprile ha girato la Campania, lo ha definito «inaccettabile». Resta quindi il problema di scongiurare una crisi da mancanza di discariche. Una crisi che sarebbe estremamente grave anche perché purtroppo in Italia sono ancora le discariche la valvola di sicurezza del sistema rifiuti. Come risulta dal rapporto di Enea e Federambiente queste continuano a ingoiare il 51,9 per cento del totale della spazzatura del nostro Paese, il 36,5 per cento senza nessun trattamento. Secondo Fortini, però, c’è anche un altro elemento di pericolo, quello economico: «Cresce la quantità e la qualità dei servizi chiesti dai cittadini e crescono le richieste delle comunità locali – sottolinea l’amministratore dell’Asia – ma le risorse a disposizione sono poche: dal 2007 al 2009 al Comune non è arrivato nessun contributo dallo Stato, dalla Regione e dal Conai anche se la legge prevede crescenti percentuali di differenziata: per raggiungerle bisogna però mettere in campo nuove risorse». In Campania si è arrivati al 23 per cento di differenziata e nel solo Comune di Napoli si è passati dal 12 per cento del 2007 all’attuale 21 per cento, bisognava, invece, raggiungere il 25. Sul problema termovalorizzatore è intervenuto anche Pasquale De Stefanis, dell’Enea, ricordando che l’impianto di Acerra si troverebbe in un ingorgo se fosse costretto a smaltire i sei milioni di balle ancora accatastate nei siti di stoccaggio. E la struttura di Bertolaso è subito intervenuta sottolineando che le balle non sono destinate a quel sito: «La legge 123 del 2008 – è scritto in un comunicato – prevede la realizzazione, oltre a quello in esercizio ad Acerra, di ulteriori tre termovalorizzatori per lo smaltimento della produzione giornaliera dei rifiuti campani cui si è ipotizzata l’aggiunta di un quinto impianto tematico da dedicare, cioè, esclusivamente allo smaltimento dei 6 milioni di ecoballe prodotte sino al 2008».&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="entry" style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; line-height: 18px; font-size: 15px; "&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3479575459652535124-7648495776552062419?l=laterradeiroghi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laterradeiroghi.blogspot.com/feeds/7648495776552062419/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3479575459652535124&amp;postID=7648495776552062419' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3479575459652535124/posts/default/7648495776552062419'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3479575459652535124/posts/default/7648495776552062419'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laterradeiroghi.blogspot.com/2010/05/le-discariche-non-bastano-piu-arriva.html' title='Le discariche non bastano più «Arriva una nuova emergenza»'/><author><name>Franco Spinelli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05398240067554691248</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_2fWiaA2FQFY/SQ7eq84Jz9I/AAAAAAAAAFE/29_EpqlxLwI/S220/voi+che+vivete+sicuri.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3479575459652535124.post-1144084619275419085</id><published>2010-05-15T11:13:00.000-07:00</published><updated>2010-05-16T12:50:46.638-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Giovandomenico Lepore Corrado Lembo Donato Ceglie e Silvio Marco Guarriello Gaetano Pecorella clan dei casalesi e rifiuti emergenza rifiuti discariche consorzio unico napoli e caserta Ferrandelle'/><title type='text'>Clan e rifiuti, verbali secretati dalla commissione</title><content type='html'>&lt;span class="Apple-style-span"   style="  color: rgb(127, 0, 127); font-family:arial, helvetica, sans-serif;font-size:19px;"&gt;&lt;div style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; font: normal normal normal 10pt/normal Tahoma; "&gt;&lt;div style="text-align: justify;margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"   style="font-family:Times;color:#444444;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"   style="color: rgb(127, 0, 127);   line-height: 18px; font-family:arial, helvetica, sans-serif;font-size:15px;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" ;font-size:medium;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" ;font-size:medium;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#000000;"&gt;di &lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#000000;"&gt;Lorenzo Calò&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#000000;"&gt; da &lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#000000;"&gt;il Mattino&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"   style="  ;font-family:arial, helvetica, sans-serif;font-size:19px;"&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;giovedì, maggio 13, 2010&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:arial, helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"   style="  color: rgb(127, 0, 127); font-family:arial, helvetica, sans-serif;font-size:19px;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color: rgb(0, 0, 0);  font-size:medium;"&gt;La quasi totalità delle dichiarazioni rese dal procuratore capo di Napoli &lt;b&gt;Giovandomenico Lepore&lt;/b&gt; e dal suo collega di Santa Maria Capua Vetere &lt;b&gt;Corrado Lembo&lt;/b&gt; (ascoltato insieme con i sostituti &lt;b&gt;Donato Ceglie &lt;/b&gt;e&lt;b&gt; Silvio Marco Guarriello&lt;/b&gt;) è stata secretata. Sono le decisioni adottate dalla delegazione della commissione bicamerale d’inchiesta sulle ecomafie ieri e oggi a Caserta per una serie di audizioni. Uno scenario che Gaetano Pecorella, presidente dell’organismo parlamentare, non ha esitato e definire «da brivido». Tanto più dopo aver effettuato un sopralluogo nei siti di Ferrandelle, San Tammaro e Villa Literno; «ma soprattutto – dirà in tarda serata lo stesso Pecorella – perché al momento non esiste un piano per il futuro, che consenta una gestione efficace per i prossimi anni non solo per quanto riguarda lo smaltimento ordinario dei rifiuti ma anche il trattamento degli scarti speciali. E, si sa, la criminalità interviene proprio nelle situazioni di disorganizzazione e disagio». Una previsione che, a detta dei tecnici della stessa commissione, garantirebbe appena un anno e mezzo di «autonomia», dopodiché sarà di nuovo emergenza infinita. Eppure è solo uno dei tanti spaccati di un quadro dell’orrore cui aggiungono tinte oscure proprio gli atti relativi alle inchieste giudiziarie in corso. Atti incentrati essenzialmente su due fronti: il buco nero dei debiti e della gestione finanziaria e del personale del Consorzio unico delle province di Napoli e Caserta e una serie di inadempienze riscontrate nell’attività dei siti temporanei di stoccaggio dove – durante la fase emergenziale – sarebbe entrato ogni tipo di rifiuto. Insomma, aspetti su cui – hanno confermato Lepore e Lembo – sono ancora in corso accertamenti. A cominciare dalle modalità di conduzione amministrativa del Consorzio: gli inquirenti avrebbero accertato decine di assunzioni, promozioni e avanzamenti di carriera basati su rapporti e intrecci di parentela con politici e amministratori pubblici, segnalazioni e raccomandazioni persino da ambienti riconducibili al clan Buttone di Marcianise. Una gestione quanto meno «disinvolta» culminata, in appena due anni di esercizio, in una crescita esponenziale del personale che solo oggi – di fronte a un’amministrazione affidata a un commissario liquidatore – è esplosa con il bubbone esuberi e con un ammanco di cassa «strutturale» di almeno sei milioni e mezzo di euro al mese. Tanti sono i quattrini che servono a coprire le sole spese del personale a fronte di situazioni a dir poco incredibili cristallizzate nel corso dei mesi con alcuni impiegati cui venivano riconosciute persino 28 (ventotto) ore di straordinario al giorno. Ma non è finita. Sotto i riflettori lo scandalo della depurazione (l’inchiesta non è che agli inizi), oltre 150 scarichi abusivi e inquinanti, un ciclo di «ottimizzazione all’incontrario» con l’acqua che esce dagli impianti più sporca di come entra. Gli inquirenti intendono vederci chiaro anche sulla gestione dei siti di Ferrandelle (aperto nel 2008, ora chiuso, capienza dichiarata 502 mila tonnellate di immondizia, area sequestrata dai Noe) e San Tammaro: un modus operandi non direttamente riconducibile a pressioni della criminalità ma addirittura a leggerezze di tipo tecnico. Particolari riscontrati dalla commissione nel sopralluogo di ieri mattina: piazzole non coperte, formazione di percolato, fuoriuscita di sostanze gassose mai classificate, falle nel servizio di vigilanza. Un esempio? Negli ultimi 10 mesi l’impianto di San Tammaro ha subito tre incendi. Con un unico filo conduttore: in tutte le circostanze le fiamme sono state appiccate in giornate di pioggia. Un particolare fin troppo strano per non far pensare a un atto doloso.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3479575459652535124-1144084619275419085?l=laterradeiroghi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laterradeiroghi.blogspot.com/feeds/1144084619275419085/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3479575459652535124&amp;postID=1144084619275419085' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3479575459652535124/posts/default/1144084619275419085'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3479575459652535124/posts/default/1144084619275419085'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laterradeiroghi.blogspot.com/2010/05/clan-e-rifiuti-verbali-secretati-dalla.html' title='Clan e rifiuti, verbali secretati dalla commissione'/><author><name>Franco Spinelli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05398240067554691248</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_2fWiaA2FQFY/SQ7eq84Jz9I/AAAAAAAAAFE/29_EpqlxLwI/S220/voi+che+vivete+sicuri.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3479575459652535124.post-4171768653941035284</id><published>2010-05-15T11:07:00.000-07:00</published><updated>2010-05-15T11:13:16.051-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='via Spinelli a Quarto contrada spinelli abbandono emergenza rifiuti raffaella iovine cave asl mensa scolastica sauro secone sindaco commissario straordinario alfredo savarese'/><title type='text'>Lo sversatoio delle Asl: rifiuti speciali a ridosso delle cave</title><content type='html'>&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Times; font-size: 14px; color: rgb(68, 68, 68); "&gt;&lt;h1 style="text-align: justify; padding-bottom: 0px; line-height: 38px; margin-top: 5px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; font-family: Georgia, Times, serif; color: rgb(34, 34, 34); font-weight: normal; padding-top: 0px; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(68, 68, 68); font-family: Times; line-height: 18px; "&gt;&lt;strong&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;di Luigi Ciccarelli da il Mattino&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/h1&gt;&lt;div class="meta" style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; color: rgb(68, 68, 68); "&gt;&lt;div class="date" style="text-align: justify;margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 5px; margin-left: 0px; font-style: italic; color: rgb(136, 136, 136); "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(68, 68, 68); font-family: Times; font-style: normal; line-height: 18px; "&gt;&lt;strong&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(136, 136, 136); font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-weight: normal; line-height: normal; font-style: italic; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;giovedì, maggio 13, 2010&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="entry" style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; line-height: 18px; font-size: 15px; "&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Rifiuti speciali provenienti dall’Asl abbandonati a ridosso delle cave di via Spinelli a Quarto. A far emergere l’ennesimo sfregio ambientale compiuto ai danni del territorio quartese è stato un controllo predisposto dall’assessore all’ambiente &lt;b&gt;Raffaella Iovine&lt;/b&gt;, che ieri mattina ha eseguito personalmente un sopralluogo lungo l’area. Uno screening avviato nelle scorse settimane proprio per contrastare l’abbandono indiscriminato dei rifiuti per le strade cittadine. Un fenomeno che a dispetto della pressante azione di sensibilizzazione ambientale prodotta dalla crisi dei rifiuti del 2008, sembra non conoscere flessioni. Tra le zone più colpite dall’abbandono criminale di rifiuti di ogni genere e pericolosità, c’è proprio contrada Spinelli, dove sorgono quattro cave di tufo, tre delle quali dismesse. Due delle cave abbandonate sono tuttora sotto sequestro, dopo che alcune inchieste della magistratura napoletana hanno scoperto che in esse venivano stoccati illegalmente rifiuti speciali e pericolosi. &lt;b&gt;È qui che ieri mattina sono stati rinvenuti, abbandonati lungo la strada che conduce alle vecchie cave, diversi cartoni colmi di rifiuti. Contenitori da cui sono emersi anche rifiuti risultati provenienti dal distretto sanitario dell’Asl di Quarto. Tra i rifiuti rinvenuti, infatti, alcuni portano l’indicazione del laboratorio di vaccinazione ospitato nei locali di corso Italia. Si tratta di termometri, ma anche di prodotti utilizzati dal centro vaccinale del distretto.&lt;/b&gt; Tra i rifiuti rinvenuti figurano, inoltre, i resti alimentari provenienti dalla mensa di una scuola elementare della città. Il ritrovamento è stato segnalato alla polizia municipale, oltre che ai vertici della «Quarto multiservizi», la municipalizzata che gestisce i rifiuti in città. È stato proprio l’amministratore delegato della Multiservizi, &lt;b&gt;Claudio Crivaro&lt;/b&gt;, a recarsi presso la tenenza dei carabinieri di corso Italia per denunciare il fatto. Una denuncia con la quale si punta a risalire ai responsabili del reato ambientale. Indiziate principali sarebbero, a detta dell’assessore Iovine, le ditte che si occupano del prelievo dei rifiuti per conto dell’Asl e delle scuole cittadine. «Da settimane – dice la responsabile dell’ambiente di Quarto, entrata nella giunta Secone solo di recente – stiamo monitorando il territorio per sanzionare eventuali scarichi abusivi. Abbiamo verificato che qualcuno, probabilmente chi si occupa della pulizia all’interno dei locali dell’Asl e di una scuola elementare, ha sversato in modo illecito scarti provenienti dai laboratori dell’azienda sanitaria e dalla mensa scolastica. Adesso dovranno essere le forze dell’ordine a certificare i responsabili e sanzionare gli abusi». Sulla vicenda è intervenuto anche il sindaco &lt;b&gt;Sauro Secone&lt;/b&gt;: «Da mesi – ricorda il primo cittadino – stiamo conducendo una battaglia serrata contro chi inquina il territorio. È vergognoso che qualcuno abbia gettato rifiuti speciali in strada. Le uniche note positive sono la prossima apertura dell’isola ecologica nell’ex macello comunale e la raccolta differenziata arrivata al 20 percento». Sul possibile coinvolgimento di una ditta legata all’Asl Napoli 2 Nord, annuncia massima collaborazione il commissario straordinario &lt;b&gt;Alfredo Savarese&lt;/b&gt;: «Ritengo l’episodio gravissimo – dice Savarese – e assicuro la massima celerità negli accertamenti».&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3479575459652535124-4171768653941035284?l=laterradeiroghi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laterradeiroghi.blogspot.com/feeds/4171768653941035284/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3479575459652535124&amp;postID=4171768653941035284' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3479575459652535124/posts/default/4171768653941035284'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3479575459652535124/posts/default/4171768653941035284'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laterradeiroghi.blogspot.com/2010/05/lo-sversatoio-delle-asl-rifiuti.html' title='Lo sversatoio delle Asl: rifiuti speciali a ridosso delle cave'/><author><name>Franco Spinelli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05398240067554691248</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_2fWiaA2FQFY/SQ7eq84Jz9I/AAAAAAAAAFE/29_EpqlxLwI/S220/voi+che+vivete+sicuri.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3479575459652535124.post-6289934754273361522</id><published>2010-05-09T10:56:00.000-07:00</published><updated>2010-05-09T11:40:20.684-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Movimento Speranza Provinciale Caserta 7 maggio 2010 Zinzi Gisec giudice Di Persia emergenza legalità campania provincia inceneritore termovalorizzatore'/><title type='text'>TERRA DI LAVORO NON HA BISOGNO DI INCENERITORI  MA DI RECUPERARE LE RISORSE</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_2fWiaA2FQFY/S-cA8XkINiI/AAAAAAAAAjk/AlsggXjZgRQ/s1600/IMG_2379.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 112px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_2fWiaA2FQFY/S-cA8XkINiI/AAAAAAAAAjk/AlsggXjZgRQ/s200/IMG_2379.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5469341309582456354" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span class="Apple-style-span"   style="  border-collapse: collapse; font-family:Arial, sans-serif;font-size:medium;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"   style="font-family:'Times New Roman';font-size:130%;"&gt;&lt;p class="MsoNormal" align="center"  style="text-align: justify;margin-left: 0cm; margin-right: 0cm; margin-top: 0cm; margin-bottom: 0pt; font-family:'Times New Roman';"&gt;&lt;span class="tassonomiaup"&gt;&lt;span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;Il territorio non ha bisogno di un altro inceneritore ma di una vera filiera industriale per il recupero delle risorse. E’ passata, ormai, una settimana da quando il presidente &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-style: italic; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;‘senza giunta’&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt; della Provincia, on. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;Zinzi&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;, ha proposto la realizzazione di un altro inceneritore &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color:black;"&gt;&lt;span style="color:black;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;«in modo da rendere questo territorio completamente autonomo sotto il profilo della gestione dell’intero ciclo dei rifiuti». Così il Presidente!&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"  style=" margin-left: 0cm; margin-right: 0cm; margin-top: 0cm; margin-bottom: 0pt; text-align: justify; font-family:'Times New Roman';"&gt;&lt;span style="color:black;"&gt;&lt;span style="color:black;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"  style=" margin-left: 0cm; margin-right: 0cm; margin-top: 0cm; margin-bottom: 0pt; text-align: justify; font-family:'Times New Roman';"&gt;&lt;span style="color:black;"&gt;&lt;span style="color:black;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;Cos’è successo dopo  questa proposta? Nulla!&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"  style=" margin-left: 0cm; margin-right: 0cm; margin-top: 0cm; margin-bottom: 0pt; text-align: justify; font-family:'Times New Roman';"&gt;&lt;span style="color:black;"&gt;&lt;span style="color:black;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"  style=" margin-left: 0cm; margin-right: 0cm; margin-top: 0cm; margin-bottom: 0pt; text-align: justify; font-family:'Times New Roman';"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color:black;"&gt;&lt;span style="color:black;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;Silenzio &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="color:black;"&gt;&lt;span style="color:black;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;della maggioranza, &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;silenzio&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt; della cosiddetta opposizione, &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;silenzio&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt; degli imprenditori e delle loro organizzazioni, &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;silenzio&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt; dei sindacati, &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;silenzio&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt; della Gisec (leggi ex giudice Di Persia); &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;silenzio&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;, infine, da parte dell’Università e dal mondo della scienza ufficiale. La cosa appare singolare, forse perché si aspetta che Cosentino e i suoi decidano quando prendere il Palazzo e poi si vedrà, forse perché, in fondo, nessuno crede alle parole di Zinzi, poiché, è evidente, siamo nella situazione in cui “&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-style: italic; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;i pantaloni li porto io ma chi comanda è mia moglie&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;”! Le parole quindi non solo non vanno sprecate, ma occorre quella “opportuna” cautela in attesa che il vero padrone delle ferriere decida il da farsi. Sono note le competenze del presidente in materia di smaltimento dei rifiuti, quindi riteniamo che Zinzi non sapesse quello che diceva in Prefettura. Zinzi non sa che l’attuale dotazione di impianti, macchinari e attrezzature in materia di smaltimento e recupero di rifiuti in provincia è superiore allo stesso fabbisogno e che la questione principale è una direzione tecnica e amministrativa degna di questo nome per la Gisec e per quanti hanno responsabilità per la gestione degli impianti e la pianificazione dell’intero ciclo. Occorre un coinvolgimento degli imprenditori e non la loro esclusione (con la proposta Zinzi) per creare un’autentica filiera che recuperi materiale e crei nuova occupazione, altro che incenerimento e distruzione di risorse! Il movimento ambientalista, il Comitato Emergenza Rifiuti, la società civile da oltre un anno e mezzo ha presentato un dettagliato piano, fatto proprio da &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;Speranza Provinciale&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;, per un autentico ciclo del recupero del materiale per la provincia di Caserta.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"  style=" margin-left: 0cm; margin-right: 0cm; margin-top: 0cm; margin-bottom: 0pt; text-align: justify; font-family:'Times New Roman';"&gt;&lt;span style="color:black;"&gt;&lt;span style="color:black;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;E’ assordante il silenzio di quanti avrebbero il dovere di parlare e di valutare a incominciare dall’opposizione per finire all’Università dove molti ormai si chiedono se ritiene ancora valida l’idea di radicarsi sul territorio a partire da una sua comprensione, oppure far diventare la Sun un luogo di clientele e nepotismi vari come usa fare anche nelle “ultime province del regno”. No ne abbiamo bisogno. Se, tuttavia Zinzi o chi per esso, dovesse insistere sull’inceneritore &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;consigliamo di allocarlo&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt; magari fra Casapesenna &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;(dove il consenso a Zinzi è stato del 90,67%) e &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color:black;"&gt;&lt;span style="color:black;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;S.Felice a Cancello (dove ha ottenuto l’&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;85.01%) o Cancello e Arnone (l’89,76 %) o  Casal di Principe (l’86,44%) o Arienzo (l’83,25%) o Cellole (l’80,26%) o, infine, San Cipriano d’Aversa (79,25 %). I cittadini di quei comuni, che così liberamente hanno accordato tanta fiducia al centro destra saranno felici di accogliere una così qualificante proposta per l’ambiente, le risorse e la salute pubblica. Consigliamo pure al presidente “re Travicello” uno scienziato “vero” (&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;perché non lo nomina assessore&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;?) sostenitore da sempre della distruzione delle risorse: quel professor Arena che, estraneo alla stessa idea di sviluppo sostenibile, tradisce la squadra di una facoltà di Scienze Ambientali che, invece, cerca di capire come coniugare ambiente e territorio, sviluppo sostenibile, economia e occupazione ma a partire dal recupero e salvaguardia delle risorse e non della loro distruzione.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"  style=" margin-left: 0cm; margin-right: 0cm; margin-top: 0cm; margin-bottom: 0pt; text-align: justify; font-family:'Times New Roman';"&gt;&lt;span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;Speranza Provinciale dice no all’inceneritore e invita tutti i soggetti che hanno responsabilità pubbliche a sollecitare un confronto serrato sulle prospettive e sullo sviluppo di questa provincia che, certo, non può essere sostenuta da forze la cui unica preoccupazione è la sistemazione al potere di un ente che ancora, dopo oltre un mese e mezzo dalle elezioni non ha un governo in barba ai bisogni della gente e alle necessità del territorio e dei giovani.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"  style=" margin-left: 0cm; margin-right: 0cm; margin-top: 0cm; margin-bottom: 0pt; text-align: justify; font-family:'Times New Roman';"&gt;&lt;span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"  style=" margin-left: 0cm; margin-right: 0cm; margin-top: 0cm; margin-bottom: 0pt; text-align: justify; font-family:'Times New Roman';"&gt;&lt;span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;Nella foto in alto (di &lt;b&gt;Franco Spinelli&lt;/b&gt;) alcuni esponenti di &lt;b&gt;Speranza Provinciale&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"  style=" margin-left: 0cm; margin-right: 0cm; margin-top: 0cm; margin-bottom: 0pt; text-align: justify; font-family:'Times New Roman';"&gt;&lt;span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"  style=" margin-left: 0cm; margin-right: 0cm; margin-top: 0cm; margin-bottom: 0pt; text-align: justify; font-family:'Times New Roman';"&gt;&lt;span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;fonte: comunicato stampa&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"  style=" margin-left: 0cm; margin-right: 0cm; margin-top: 0cm; margin-bottom: 0pt; text-align: justify; font-family:'Times New Roman';"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;Movimento Speranza Provinciale&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"  style=" margin-left: 0cm; margin-right: 0cm; margin-top: 0cm; margin-bottom: 0pt; text-align: justify; font-family:'Times New Roman';"&gt;&lt;span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;Caserta, 7 maggio 2010&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"   style="font-family:'Times New Roman';font-size:130%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3479575459652535124-6289934754273361522?l=laterradeiroghi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laterradeiroghi.blogspot.com/feeds/6289934754273361522/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3479575459652535124&amp;postID=6289934754273361522' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3479575459652535124/posts/default/6289934754273361522'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3479575459652535124/posts/default/6289934754273361522'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laterradeiroghi.blogspot.com/2010/05/terra-di-lavoro-non-ha-bisogno-di.html' title='TERRA DI LAVORO NON HA BISOGNO DI INCENERITORI  MA DI RECUPERARE LE RISORSE'/><author><name>Franco Spinelli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05398240067554691248</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_2fWiaA2FQFY/SQ7eq84Jz9I/AAAAAAAAAFE/29_EpqlxLwI/S220/voi+che+vivete+sicuri.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_2fWiaA2FQFY/S-cA8XkINiI/AAAAAAAAAjk/AlsggXjZgRQ/s72-c/IMG_2379.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3479575459652535124.post-3777296512871652884</id><published>2010-05-04T15:06:00.000-07:00</published><updated>2010-05-04T15:27:03.760-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Contrada Pisani Pianura Acna Cengio linfoma di Hodgkin Giorgio Nugnes Ari Marco Nonno Crescenti il fatto quotidiano vincenzo iurillo'/><title type='text'>Una Pianura senza Colpe</title><content type='html'>&lt;span class="Apple-style-span"   style="  ;font-family:Tahoma, Verdana, Arial, sans-serif;font-size:12px;"&gt;&lt;pre style="font-size: 9pt; "&gt;&lt;tt&gt;&lt;/tt&gt;&lt;/pre&gt;&lt;span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;&lt;b&gt;Il pm chiede l'archiviazione per l'inchiesta sulla discarica. Nessun nesso documentato tra l'immondizia e i tumori. Prescritti i reati di truffa e falso relativi ai fondi per la bonifica Nessuno paga per l'epidemia colposa &lt;/b&gt;  &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;&lt;b&gt;4 maggio 2010&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;di &lt;b&gt;Vincenzo lurillo &lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;Fonte: &lt;b&gt;Il Fatto  &lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;Uno dei luoghi simbolo dello scempio dei rifiuti in Campania è una discarica sita in &lt;b&gt;Contrada Pisani&lt;/b&gt;. quartiere di Pianura, periferia di Napoli. Un buco nero di monnezza e di misteri. in cui per quarant'anni si è buttato di tutto. La discarica fu chiusa ufficialinente nel 1996. dopo essere stata utilizzata a lungo come cassonetto illegale dalle grandi aziende del Nord. che venivano qui a smaltire in economia le polveri di amianto e i rifiuti speciali. Anche quelli pericolosi: un autista ha riferito che i camion venivano lasciati precipitare in discarica insieme al loro contenuto di bidoni tossici. La decisione fu presa in seguito all'incidente di ciii rimase vittima un collega, ustionato dalla sostanza fuoriuscita da un fusto e rimasto cieco da un occhio. Nel 2000 la commissione parlamentare d'inchiesta sui rifiuti accert che a Pianura erano finiti i fanghi velenosi dell'&lt;b&gt;Acna&lt;/b&gt; di &lt;b&gt;Cengio&lt;/b&gt;. "Un quantitativo rilevante - affermò l'ex presidente della commnissione, il verde Massimo Scalia - che purtroppo non riuscimmo a definire con esattezza perché buona parte della documentazione che riguardava i trasporti era andata distrutta o era incompleta". PER ANNI la pm di Napoli Stefania Buda ha lavorato con scrupolo e tenacia a un'inchiesta sui veleni di Pianura. ha studiato gli esposti dei comitati cittadini, le perizie dell'Arpac, le risultanze dei carotaggi disposti dal ministero dell Ambiente. Ha indagato i proprietari della discarica e i collaudatori di una bonitìca e messa in sicurezza dell'area che, si è scoperto dopo. non è stata mai compiuta, nonostante due miliardi e mezzo delle vecchie lire erogati allo scopo dal commissariato per l'emergenza. Ha mandato i Nas a battere palmo a palmo i caseggiati del quartiere per acquisire le cartelle cliniche di chi, a Pianura, si è ammalato o è morto di tumori o patologie respiratorie. Ne uscì un rapporto terrificante sulla presenza di ben 60 casi di &lt;b&gt;linfoma di Hodgkin&lt;/b&gt;. POCHI GIORNI FA la &lt;b&gt;Buda&lt;/b&gt; ha dovuto gettare la spugna, fìrmando una richiesta di archiviazione. La prescrizione ha cancellato i reati di truffa e falso relativi ai fondi per la bonifica. E i periti non sono riusciti a stabilire un nesso causa-effetto tra le schifezze gettate nella fossa di Contrada Pisani e il moltiplicarsi delle malattie. Quindi la Procura ha chiesto l'archiviazione anche per il reato di epidemia colposa. Resta aperta una parte dell'inchiesta, trasmessa alla sezione Ambiente, che riguarda le condizioni disastrose del sito rilevate durante i carotaggi. &lt;b&gt;Ancora adesso - sottolinea la giornalista Amalia De Simone de Il Napoli, autrice di una coraggiosa campagna stampa sulle vicende di Pianura - dalla discarica fuoriesce percolato e biogas in quantità tale da determinare esplosioni. Ma le speranze di veder celebrato un processo pubblico, che individui i presunti colpevoli del disastro e li condanni a risarcire i familiari delle vittime. sono ridotte al lumicino&lt;/b&gt;. SONO ESASPERATI, gli abitanti di Pianura. Ed ebbero gioco facile i violenti e i portatori di interessi speculativi a fomentare, nel gennaio 2008, la guerriglia urbana contro la riapertura della discarica. annunciata (e alla fine rimasta solo sulla carta) dal commissariato straordinario per fronteggiare il riacutizzarsi dell'emergenza rifiuti. Finirono in manette, tra gli altri., l'assessore Pd &lt;b&gt;Giorgio Nugnes,&lt;/b&gt; poi morto suicida, e il consigliere comunale  &lt;b&gt;Ari Marco Nonno&lt;/b&gt;. Per questi scontri i processi sono ancora in corso. Nell'ordinanza di arresto il Gip cita alcune intercettazioni relative alla sparizione di un dossier dell'Enea sugli anomali livelli di radioattività nel quartiere. Un testimone metterà a verbale l'esistenza dell'incartamento, che però non verrà mai ritrovato. "Siamo cresciuti con l'odore della monnezza nei polmoni - urlavano i residenti del quartiere  - abbiamo già dato. La discarica è da bonitìcare, non può essere riaperta". Avevano ragione. Lo ha certificato il professor &lt;b&gt;Crescenti&lt;/b&gt;, docente dell'Università di Chieti, che al pm ha trasmesso una relazione in cui si evidenzia che in diversi strati non è stata rinvenuta l'impermeabilizzazione. MA SUL VERSANTE epidemiologico non è stato possibile dimostrare un collegamento tra lo sversamento dei rifiuti tossici, l'inquinamento anche questo documentalmente provato delle falde e dei pozzi. e il moltiplicarsi di tumori e linfomi. Nelle due pagine della richiesta di archiviazione si afferma che le cartelle cliniche, i dati lstat, Asl e ospedalieri non sono sufficienti, in assenza di dati circoscritti ai dintorni della discarica e in assenza di studi e di controlli sui soggetti sani abitanti nell'area. Al Gip l'ultima parola su un'inchiesta che rischia di essere sepolta e dimenticata: proprio come i ritìuti tossici di Pianura.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3479575459652535124-3777296512871652884?l=laterradeiroghi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laterradeiroghi.blogspot.com/feeds/3777296512871652884/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3479575459652535124&amp;postID=3777296512871652884' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3479575459652535124/posts/default/3777296512871652884'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3479575459652535124/posts/default/3777296512871652884'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laterradeiroghi.blogspot.com/2010/05/una-pianura-senza-colpe.html' title='Una Pianura senza Colpe'/><author><name>Franco Spinelli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05398240067554691248</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_2fWiaA2FQFY/SQ7eq84Jz9I/AAAAAAAAAFE/29_EpqlxLwI/S220/voi+che+vivete+sicuri.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3479575459652535124.post-373183606761774717</id><published>2010-05-04T14:44:00.000-07:00</published><updated>2010-05-04T14:48:15.254-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Gekkenhuis naples trash rifiuti emergenza napoli campania commissione europea manicomio Twitter Judith Merkies terzigno'/><title type='text'>Commissione europea: «Manicomio Campania»</title><content type='html'>&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Tahoma, Verdana, Arial, sans-serif; font-size: 12px; "&gt;&lt;pre style="font-size: 9pt; "&gt;&lt;tt&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; white-space: normal; font-size: 13px; "&gt;&lt;div id="main" style="width: 765px; margin-top: 0.7em; margin-right: 0px; margin-bottom: 0.7em; margin-left: 0px; clear: both; "&gt;&lt;div id="center" style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 160px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 3px; text-align: left; border-left-width: 1px; border-left-style: solid; border-left-color: rgb(51, 51, 51); "&gt;&lt;div id="article-content" class="text-left" style="text-align: left; "&gt;&lt;div class="headings" style="font-size: 11pt; margin-top: 1em; margin-right: 0px; margin-bottom: 1em; margin-left: 0px; "&gt;&lt;h1 style="font-size: 1.6em; font-weight: bold; margin-top: 0px; margin-bottom: 0px; margin-right: 0px; margin-left: 0px; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-weight: normal; font-size: 12px; font-style: italic; "&gt;30 aprile 2010 - cir.pel.&lt;/span&gt;&lt;/h1&gt;&lt;div class="source" style="font-size: 0.8em; margin-top: 0.5em; margin-bottom: 8px; "&gt;Fonte: &lt;b&gt;Il Napoli&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div id="article-text"&gt;&lt;p style="line-height: 1.2em; margin-top: 1.2em; margin-right: 0em; margin-bottom: 1.2em; margin-left: 0em; text-align: justify; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;Su Twitter &lt;b&gt;Judith Merkies&lt;/b&gt;, capo delegazione olandese dei parlamentari europei in visita a Napoli si lascia scappare una parola forte. &lt;b&gt;«Gekkenhuis»&lt;/b&gt;.&lt;b&gt; Manicomio&lt;/b&gt;. Così l'europarlamentare socialista definisce la situazione dello smaltimento rifiuti in Campania. Un manicomio di impianti, proteste, divieti, rivolte. La visita della delegazione della Commissione petizioni del Parlamento europeo si chiude oggi, ma ieri c'è stata la visita discarica di Terzigno alle falde del Vesuvio. Una visita che ha impressionato gli europarlamentari stranieri, per nulla convinti che la Campania sia davvero uscita dall'emergenza e dal caos connesso allo smaltimento del pattume. In ballo ci sono 500 milioni di euro di fondi Ue fermi dopo la procedura di infrazione europea. Denaro che potrebbe restare congelato ancora per molto tempo potrebbe addirittura essere revocato a seguito delle ripetute denunce di violazioni di legge avanzate dai cittadini al Parlamento di Strasburgo. Oggi, giornata finale: alle 9 vertice in Prefettura e alle 11 a Palazzo Santa incontro con il presidente della Regione Campania.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;/tt&gt;&lt;/pre&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3479575459652535124-373183606761774717?l=laterradeiroghi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laterradeiroghi.blogspot.com/feeds/373183606761774717/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3479575459652535124&amp;postID=373183606761774717' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3479575459652535124/posts/default/373183606761774717'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3479575459652535124/posts/default/373183606761774717'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laterradeiroghi.blogspot.com/2010/05/commissione-europea-manicomio-campania.html' title='Commissione europea: «Manicomio Campania»'/><author><name>Franco Spinelli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05398240067554691248</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_2fWiaA2FQFY/SQ7eq84Jz9I/AAAAAAAAAFE/29_EpqlxLwI/S220/voi+che+vivete+sicuri.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3479575459652535124.post-5372411532091691653</id><published>2010-05-03T15:34:00.000-07:00</published><updated>2010-05-03T15:42:46.048-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='commissione petizione parlamento europeo ciclo smaltimento rifiuti in campania discariche parco nazionale vesuvio Judith Merkies'/><title type='text'>Il verdetto dei parlamentari dell’Ue: “Qui manca un ciclo integrato rifiuti”</title><content type='html'>&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Times; font-size: 14px; color: rgb(68, 68, 68); "&gt;&lt;h1 style="padding-bottom: 0px; line-height: 38px; margin-top: 5px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; font-family: Georgia, Times, serif; color: rgb(34, 34, 34); font-size: 36px; font-weight: normal; padding-top: 0px; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(68, 68, 68); font-family: Times; line-height: 18px; font-size: 15px; "&gt;&lt;/span&gt;&lt;/h1&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;di &lt;b&gt;Patrizia Capua&lt;/b&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Times; font-size: 14px; color: rgb(68, 68, 68); "&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;da la &lt;b&gt;Repubblica Napoli&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Times; font-size: 14px; color: rgb(68, 68, 68); "&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Lunedì, maggio 3, 2010.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Times; font-size: 14px; color: rgb(68, 68, 68); "&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="entry" style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; line-height: 18px; font-size: 15px; "&gt;&lt;p&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="line-height: normal; font-size: 14px; "&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;h1 style="padding-bottom: 0px; line-height: 38px; margin-top: 5px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; font-family: Georgia, Times, serif; color: rgb(34, 34, 34); font-size: 36px; font-weight: normal; padding-top: 0px; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(136, 136, 136); font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; line-height: normal; font-size: 11px; font-style: italic; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#000000;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/h1&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: 11px; line-height: 18px; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:130%;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: 15px;"&gt;La &lt;b&gt;Commissione&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;b&gt; Petizioni del parlamento europeo&lt;/b&gt; ha concluso che in Campania &lt;b&gt;« manca un ciclo integrato dei rifiuti e che non viene rispettata la gerarchia dei rifiuti perché si utilizzano soltanto discariche e termovalorizzatori, senza passare per i processi che riducono l’immondizia, che favoriscono la selezione e il riciclaggio, processi che favorirebbero un utilizzo complessivamente minore delle discariche che sono viste non come una soluzione temporanea, ma definitiva».&lt;/b&gt; Ma i tre rappresentanti delle Province di Caserta, Salerno e Napoli chiedono tre nuovi termovalorizzatori oltre quello già attivo ad Acerra. Lo ha detto un componente della commissione, l’europarlamentare Enzo Rivellini del Pdl.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;b&gt;«E’ inaccettabile che ci sia una discarica nel Parco nazionale del Vesuvio protetto dall’Unesco e in una zona dal paesaggio stupendo»&lt;/b&gt;, ha detto il capodelegazione, l’olandese Judith Merkies, dopo l’incontro a Santa Lucia con il presidente Stefano Caldoro, al termine della visita di tre giorni per fare il punto sul ciclo dei rifiuti. Merkies si è detta contraria, soprattutto, alla possibilità che se ne apra un’altra nella Cava Vitiello. «Ritengo anzi — ha aggiunto — che quella già aperta dovrebbe essere chiusa quanto prima. Anche su questo non ho avuto certezze. Le deroghe sono state prese in una fase emergenziale, non vanno protratte all’infinito. Finita l’emergenza, le norme ambientali devono essere rispettate»&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Dopo aver visitato i siti di Chiaiano, Taverna del Re, Ferrandelle, l’impianto di Acerra, Terzigno e Basso dell’Olmo, a Serre, Merkies ha appreso con stupore che i cittadini non possano avervi accesso, «nemmeno il sindaco di Terzigno era mai entrato prima nella discarica». L’europarlamentare ha inoltre rassicurato i cittadini: &lt;b&gt;«Non siamo venuti solo per fare una relazione da mettere nel cassetto. Io sono con voi ed esprimo preoccupazione estrema e intensa. Siamo qui per stimolare un cambiamento in positivo che implica cooperazione da parte delle autorità locali e del governo nazionale»&lt;/b&gt;. Le conclusioni saranno presentate all’Ue entro giugno. &lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: 15px; "&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;In un documento comune, intanto, la presidente della commissione, Erminia Mazzoni e i tre colleghi italiani, Cozzolino, Rivellini e Iovine, annunciano l’impegno ad arrivare a una gestione ordinaria. Sono d’ accordo nel «riconsiderare» l’ipotesi di una seconda discarica sotto il Vesuvio, così come appare «critica» l’ipotesi di sversare a Valle della Masseria, a Serre. Ai fini di una maggiore trasparenza, sarà promosso un gruppo di monitoraggio con esperti e specialisti indipendenti. All’Europa verrà sollecitato lo sblocco delle risorse, 500 milioni, necessarie per gli investimenti nel ciclo dei rifiuti. «Ogni passo indietro rischia di riportare la regione nel caos offrendo pericolosi margini di infiltrazioni alla criminalità organizzata». «I presidenti delle Province — ha affermato Mazzoni — hanno annunciato entro giugno la presentazione dei loro piani industriali, c&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;he significherà andare finalmente a regime». La commissione dovrebbe tornare in Campania l’ anno prossimo.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3479575459652535124-5372411532091691653?l=laterradeiroghi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laterradeiroghi.blogspot.com/feeds/5372411532091691653/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3479575459652535124&amp;postID=5372411532091691653' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3479575459652535124/posts/default/5372411532091691653'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3479575459652535124/posts/default/5372411532091691653'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laterradeiroghi.blogspot.com/2010/05/il-verdetto-dei-parlamentari-dellue-qui.html' title='Il verdetto dei parlamentari dell’Ue: “Qui manca un ciclo integrato rifiuti”'/><author><name>Franco Spinelli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05398240067554691248</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_2fWiaA2FQFY/SQ7eq84Jz9I/AAAAAAAAAFE/29_EpqlxLwI/S220/voi+che+vivete+sicuri.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3479575459652535124.post-4878173242801624737</id><published>2010-05-03T15:25:00.000-07:00</published><updated>2010-05-03T15:32:52.234-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='difesa grande ariano irpino giovanni maraia la vita asi-dev codiso consorzio napoli 3'/><title type='text'>Difesa Grande , dopo dieci anni è il momento della chiarezza</title><content type='html'>&lt;span class="Apple-style-span"   style="  ;font-family:Tahoma, Verdana, Arial, sans-serif;font-size:12px;"&gt;&lt;pre style="text-align: justify;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"   style="  ;font-family:georgia;font-size:medium;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" white-space: normal; font-family:Tahoma, Verdana, Arial, sans-serif;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:monospace;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="white-space: pre; font-size:medium;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"   style=" white-space: normal;  font-family:Tahoma, Verdana, Arial, sans-serif;font-size:12px;"&gt;&lt;pre&gt;&lt;tt&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;25 aprile 2010 - Vincenzo Grasso Fonte: Il Mattino Avellino  Ariano Irpino. Per anni gli ambientalisti arianesi capeggiati da Giovanni Maraia e Giovanni La Vita e i vari comitati spontanei sorti a Difesa Grande hanno sollecitato la magistratura arianese perché si facessero serie verifiche su quanto veniva smaltito nella discarica. Specie quando, a partire dal 2000, si sono susseguite più proroghe per l'emergenza rifiuti in Campania. Quell'incessante via vai di compattatori, accompagnato dalla realizzazione di più vasche all'interno dell'impianto, avrebbe potuto nascondere più di un'attività ai limiti della legalità. Ecco perché l'inchiesta avviata dalla compianta Daniela Tognon e conclusa con il rinvio a giudizio per venticinque persone (ex amministratori dell'Asi-Dev, del Codiso e del Consorzio Napoli 3) viene vista come una tappa importante per risalire alla verità sulla gestione di questo sversatoio chiuso ufficialmente solo dal 10 luglio del 2007. La gravità delle ipotesi di reati contestati, in realtà, aveva già messo in allarme il Comune di Ariano, che non aveva esitato a costituirsi parte civile. «Oggi - è la tesi dell'avvocato Domenico Carchia - non si chiede vendetta, ma solo chiarezza. E' importante capire perchè una discarica nata per funzionare solo due anni sia andata avanti, tra proroghe e ampliamenti, per oltre dieci anni. Perché non sono stati mai ascoltati gli appelli degli ambientalisti per l'inquinamento delle falde acquifere; parchè siano stati autorizzati gli scarichi di fanghi. Tutto questo deve venire alla luce del sole anche per raggiungere un altro obiettivo: l'immediata messa in sicurezza e bonifica dell'area». Nel processo che si aprirà il 14 luglio la difesa è intenzionata a far valere le proprie tesi. Una di questa fa esplicito riferimento alla regolarità delle autorizzazioni e concessioni. Nel vorticoso processo di cambiamento di leggi in materia di smaltimento rifiuti è davvero difficile districarsi. Con i decreti, le ordinanze, i sequestri e dissequestri dell'impianto, le denunce e le perizie sono stati allestiti ben 39 faldoni.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/tt&gt;&lt;/pre&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/pre&gt;&lt;pre style="text-align: justify;"&gt;&lt;tt&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/tt&gt;&lt;/pre&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3479575459652535124-4878173242801624737?l=laterradeiroghi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laterradeiroghi.blogspot.com/feeds/4878173242801624737/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3479575459652535124&amp;postID=4878173242801624737' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3479575459652535124/posts/default/4878173242801624737'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3479575459652535124/posts/default/4878173242801624737'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laterradeiroghi.blogspot.com/2010/05/difesa-grande-dopo-dieci-anni-e-il.html' title='Difesa Grande , dopo dieci anni è il momento della chiarezza'/><author><name>Franco Spinelli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05398240067554691248</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_2fWiaA2FQFY/SQ7eq84Jz9I/AAAAAAAAAFE/29_EpqlxLwI/S220/voi+che+vivete+sicuri.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3479575459652535124.post-5427206936089709338</id><published>2010-05-02T05:45:00.000-07:00</published><updated>2010-05-02T06:01:37.819-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='wwf campania agro aversano litorale domitio napoli nord presidente Alessandro gatto Giovanni La Magna referente campagna liber fiumi 2010 fiume volturno campania'/><title type='text'>LIBERAFIUMI 2010. I volontari del WWF in azione: VOLTURNO SORVEGLIATO SPECIALE</title><content type='html'>&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_2fWiaA2FQFY/S912Wt_iSMI/AAAAAAAAAjc/b1G7uhcBhEU/s1600/IMG_5940.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 200px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_2fWiaA2FQFY/S912Wt_iSMI/AAAAAAAAAjc/b1G7uhcBhEU/s200/IMG_5940.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5466655655372933314" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"   style="  ;font-family:georgia;font-size:medium;"&gt;Il presidente del WWF Campania &lt;b&gt;Alessandro Gatto&lt;/b&gt;: “Sarà una giornata importante per fotografare lo stato di salute di uno dei corsi d’acqua più maltrattati della Campania. L’appuntamento è per domenica 2 maggio. Oltre cento volontari effettueranno il monitoraggio di ambo le sponde nel tratto del fiume compreso tra Capua e la foce a Castel Volturno."&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;Il Volturno “sorvegliato speciale”.&lt;/b&gt; Il corso d’acqua campano è il protagonista della campagna “Liberafiumi 2010” promossa dal WWF nazionale. L’appuntamento è per le 8.30 di domenica 2 maggio. Oltre cento persone tra volontari ed esperti del WWF, si incontreranno a Grazzanise, in via Cesare Battisti 192-194, dove sarà allestito una sorta di checkpoint di lavoro ove  convoglieranno i dati raccolti dai partecipanti alla campagna. “Sarà una giornata importante per fotografare lo stato di salute di uno dei corsi d’acqua più complessi della nostra regione. – sottolinea Alessandro Gatto, presidente del WWF Campania -    I primi dati – ricorda poi - verranno resi pubblici già il 16 maggio in occasione della Giornata delle Oasi”.L’iniziativa prevede un monitoraggio “visivo” di ambo le sponde nel tratto del fiume compreso tra Capua e la foce a Castel Volturno. I volontari provvisti di macchinette fotografiche, binocoli e schede  di censimento, dovranno verificare lo stato delle rive del fiume, lo stato della biodiversità, le zone di esondazione,  l'urbanizzazione presente e le situazioni a rischio di inquinamento e degrado ambientale.&lt;b&gt; “La scelta del fiume Volturno non è casuale -  ricorda il presidente Gatto– Questo corso d’acqua già dieci anni fa è stato interessato dalla stessa campagna. Oggi ci aspettiamo di raccogliere una serie di dati, che permetteranno al WWF di effettuare delle comparazioni sullo stato di salute di questo fiume, che attraversa un territorio molto compromesso sotto il profilo ambientale”&lt;/b&gt;. Il WWF vuole quindi riprendere l’azione di monitoraggio, presidio e protezione dei fiumi così come già fatto, più volte, per il Volturno nel recente passato, con pubblicazioni scientifiche naturalistiche-ambientali, con una sere di proposte e progetti per la riqualificazione del fiume. “I volontari saranno impegnati in gruppi di lavoro con una scheda di censimento e la cartografia tecnica regionale, in scala 1:5000, per poter puntualmente segnare l’uso del suolo. – ricorda &lt;b&gt;Giovanni La Magna&lt;/b&gt;, referente della campagna fiumi del WWF Campania – Non saranno trascurate la presenza di manufatti, di eventuali discariche abusive, punti di captazione dell’acqua dal fiume o  scarichi di acque reflue. – e concludendo - Il lavoro dei volontari sarà supportato da tecnici ed esperti del WWF e tutto sarà documentato con fotografie e video”. In campo scenderà anche la Protezione civile regionale con i propri volontari supportati da mezzi e 1 gommone. L’iniziativa è condivisa, inoltre, dal Comune di Castelvolturno, dell’AISA (associazione italiana scienze ambientali) regionale e provinciali e dal gruppo canoistico del circolo ASD – CCC, che affiancheranno i volontari del WWF campano. Ulteriori notizie su www.wwf.it/fiumi&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;fonte: comunicato stampa&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"   style="  ;font-family:Arial, sans-serif;font-size:13px;"&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;nella foto: Alessandro Gatto (di Franco Spinelli)&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3479575459652535124-5427206936089709338?l=laterradeiroghi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laterradeiroghi.blogspot.com/feeds/5427206936089709338/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3479575459652535124&amp;postID=5427206936089709338' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3479575459652535124/posts/default/5427206936089709338'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3479575459652535124/posts/default/5427206936089709338'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laterradeiroghi.blogspot.com/2010/05/liberafiumi-2010-i-volontari-del-wwf-in.html' title='LIBERAFIUMI 2010. I volontari del WWF in azione: VOLTURNO SORVEGLIATO SPECIALE'/><author><name>Franco Spinelli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05398240067554691248</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_2fWiaA2FQFY/SQ7eq84Jz9I/AAAAAAAAAFE/29_EpqlxLwI/S220/voi+che+vivete+sicuri.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_2fWiaA2FQFY/S912Wt_iSMI/AAAAAAAAAjc/b1G7uhcBhEU/s72-c/IMG_5940.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3479575459652535124.post-2363713075708918392</id><published>2010-04-27T11:32:00.000-07:00</published><updated>2010-04-27T11:36:27.544-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Gianluca Di Feo Gianluca Di Feo Emiliano Fittipaldi Cosi ci uccidono Bandiera neraVeleni di Stato Manuela Lasagna  Angelo Saso nave Eden Five l&apos;espresso terra bruciata video you tube'/><title type='text'>Storia di Veleni. Una storia italiana</title><content type='html'>&lt;div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"   style="  ;font-family:georgia;font-size:medium;"&gt;Maurizio Torrealta, giornalista di RaiNews24 presenta tre libri:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"   style="  ;font-family:georgia;font-size:medium;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"   style="  ;font-family:georgia;font-size:medium;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;&lt;b&gt;Veleni di Stato &lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(0, 0, 0); font-weight: normal; "&gt;del giornalista dell'espresso &lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(0, 0, 0); "&gt;Gianluca Di Feo&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(0, 0, 0); font-weight: normal; "&gt;, &lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"   style="  ;font-family:georgia;font-size:medium;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;&lt;b&gt;Bandiera nera&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(0, 0, 0); font-weight: normal; "&gt;, le navi dei veleni del giornalista del manifesto &lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(0, 0, 0); "&gt;Andrea Palladino&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(0, 0, 0); font-weight: normal; "&gt; &lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"   style="  ;font-family:georgia;font-size:medium;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;&lt;b&gt;Cosi ci uccidono&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(0, 0, 0); font-weight: normal; "&gt; del girnalista dell'espresso &lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(0, 0, 0); "&gt;Emiliano Fittipaldi&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(0, 0, 0); font-weight: normal; "&gt;. &lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"   style="  ;font-family:georgia;font-size:medium;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(0, 0, 0); font-weight: normal; "&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"   style="  ;font-family:georgia;font-size:medium;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(0, 0, 0); font-weight: normal; "&gt;Inoltre in colelgamento da Bari la giornalista di Rainews &lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(0, 0, 0); "&gt;Manuela Lasagna&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(0, 0, 0); font-weight: normal; "&gt; presenta la testimonianza di un pescatore che a causa dei residui bellici presenti ancora nella acque ha contratto la iprite. In studio anche il giornalista di rainews &lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(0, 0, 0); "&gt;Angelo Saso&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(0, 0, 0); font-weight: normal; "&gt; che presenta la sua inchiesta sulla nave Eden Five e i suoi misteriosi trasporti di barili.&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"   style="  ;font-family:georgia;font-size:medium;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(0, 0, 0); font-weight: normal; "&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/2ClxrT6WyYk&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;fs=1&amp;amp;"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/2ClxrT6WyYk&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;fs=1&amp;amp;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/Tk9mxDK5oBw&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;fs=1&amp;amp;"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/Tk9mxDK5oBw&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;fs=1&amp;amp;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3479575459652535124-2363713075708918392?l=laterradeiroghi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laterradeiroghi.blogspot.com/feeds/2363713075708918392/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3479575459652535124&amp;postID=2363713075708918392' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3479575459652535124/posts/default/2363713075708918392'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3479575459652535124/posts/default/2363713075708918392'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laterradeiroghi.blogspot.com/2010/04/storie-di-veleni-una-storia-italiana.html' title='Storia di Veleni. Una storia italiana'/><author><name>Franco Spinelli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05398240067554691248</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_2fWiaA2FQFY/SQ7eq84Jz9I/AAAAAAAAAFE/29_EpqlxLwI/S220/voi+che+vivete+sicuri.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3479575459652535124.post-5248525382054519382</id><published>2010-04-26T16:51:00.000-07:00</published><updated>2010-04-26T16:54:01.893-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='regi lagni emergenza bonifiche campania canali risanamento acque reflue smaltimento illecito donato ceglie'/><title type='text'>La rabbia dei magistrati: ladri di futuro danni gravissimi</title><content type='html'>&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: medium; "&gt;&lt;div style="background-color: white; font-family: Arial, sans-serif; font-size: 10pt; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; "&gt;&lt;div id="AOLMsgPart_2_a86875c8-27d4-4f0b-bc63-648235c39ba5"&gt;&lt;p style="text-align: left; text-indent: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; "&gt;&lt;span class="rvts7" style="font-size: 27pt; font-family: 'times new roman'; font-weight: bold; "&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;b&gt;Da Galgano strali anche su Bertolaso: doveva occuparsene da commissario ai rifiuti&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div id="AOLMsgPart_2_a86875c8-27d4-4f0b-bc63-648235c39ba5"&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div id="AOLMsgPart_2_a86875c8-27d4-4f0b-bc63-648235c39ba5"&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;da Il Mattino del 17 aprile 2010 &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div id="AOLMsgPart_2_a86875c8-27d4-4f0b-bc63-648235c39ba5"&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div id="AOLMsgPart_2_a86875c8-27d4-4f0b-bc63-648235c39ba5" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;L’emergenza rifiuti? Non è finita, non è mai finita. E quella ambientale, il disastro di coste e terreni, è tutta lì, raccontata dai drammatici fotogrammi del filmato girato dalla Guardia di Finanza durante i sopralluoghi lungo l’asta valliva dei Regi Lagni. Il procuratore generale Vincenzo Galgano indica le immagini ai giornalisti e non nasconde il raccapriccio e il disgusto per un pezzo di paradiso terrestre diventato periferia dell’inferno: da Napoli a Gaeta, arenili larghi e chiari trasformati in melma, pineta fitta sventrata dal cemento. Galgano, fiero dei risultati ottenuti grazie al coordinamento tra due Procure e nonostante l’assoluta scarsità di mezzi e di risorse di cassa, non risparmia però niente e nessuno: la coscienza dei singoli, avvelenatori di terre e di acque, e gli enti pubblici «che non hanno svolto bene la loro funzione», a partire dalla Regione Campania e fino a Bertolaso: «L’emergenza rifiuti non è finita. Di questo doveva occuparsi anche il sottosegretario Bertolaso con il suo commissariato, scaduto qualche mese fa». Nel corso della conferenza stampa alla quale hanno partecipato anche i procuratori di Nola, Paolo Mancuso con il pm Giuseppe Visone, e di Santa Maria Capua Vetere, Corrado Lembo, accompagnato dall’aggiunto Raffaella Capasso, dal nuovo capo della Procura di Isernia, Paolo Albano e dal pm Donato Ceglie, Galgano ha denunciato che «questo disastro ambientale è particolarmente grave perché ruba ai cittadini e ai loro figli spiagge e mare puliti, contamina l’ambiente in quella che duemila anni fa era Campania Felix e doveva di nuovo esserlo. Spero che questo futuro sia presto restituito alla Campania attraverso bonifiche urgenti e complesse». Un concetto ripreso anche da Lembo che ha definito gli inquinatori «ladri del futuro». Martedì, in occasione del tavolo periodico di confronto con il ministro Maroni, presso la prefettura di Caserta, proporrà la redazione di un protocollo nazionale i cui compiti saranno la mappatura dei crimini ambientali, l’individuazione delle aree di criticità, le indagini scientifiche ed epidemiologiche, i programmi di bonifica. Da Donato Ceglie il paradosso delle ultime ore: «In questi giorni i depuratori sono fermi ma l’attuale blocco non deve spaventare. I canali che sfociano in mare sono meno inquinati dell’acqua che passa tra le griglie contaminate dei depuratori». Paolo Mancuso, infine, ha ricordato che «la Regione ha stanziato 50 milioni per la bonifica. Dopo quanto si è scoperto, c’è da augurarsi che&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; tanti soldi siano davvero spesi, e bene».&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="rvps2" style="text-align: justify; text-indent: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; "&gt;&lt;span class="rvts9" style="font-size: 13pt; font-family: 'times new roman'; "&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3479575459652535124-5248525382054519382?l=laterradeiroghi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laterradeiroghi.blogspot.com/feeds/5248525382054519382/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3479575459652535124&amp;postID=5248525382054519382' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3479575459652535124/posts/default/5248525382054519382'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3479575459652535124/posts/default/5248525382054519382'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laterradeiroghi.blogspot.com/2010/04/la-rabbia-dei-magistrati-ladri-di.html' title='La rabbia dei magistrati: ladri di futuro danni gravissimi'/><author><name>Franco Spinelli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05398240067554691248</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_2fWiaA2FQFY/SQ7eq84Jz9I/AAAAAAAAAFE/29_EpqlxLwI/S220/voi+che+vivete+sicuri.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3479575459652535124.post-6826855088495778404</id><published>2010-04-26T12:15:00.000-07:00</published><updated>2010-04-26T12:19:14.211-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='rifiuti speciali nel fiume sarno articolo repubblica.it antonio corbo alfonso rurro arresti nocera avellino solofra aldo de chiara maurizio de marco bruno guadagno attilio marrazzo giovanni izzo'/><title type='text'>Rifiuti speciali nel fiume Sarno e in mare arresti in Campania, sigilli a 17 aziende</title><content type='html'>&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Lucida Grande', 'Trebuchet MS', Verdana, Arial, sans-serif; font-size: medium; "&gt;&lt;h5 class="itemtitle" style="text-align: justify;background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; font-style: normal; font-variant: normal; font-size: 1.3em; font-family: 'Lucida Grande', 'Trebuchet MS', Verdana, Arial, sans-serif; color: rgb(60, 96, 54); padding-top: 5px; padding-right: 0px; padding-bottom: 10px; padding-left: 10px; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(33, 37, 36); font-size: 16px; "&gt;Rifiuti speciali nel fiume Sarno e in mare arresti in Campania, sigilli a 17 aziende Scoperto un traffico notturno di scarti delle concerie di Solofra e delle aziende conserviere salernitane. La mancanza di un impianto di compost ha favorito un'industria parallela dello smaltimento. Affari per decine di milioni. A guidare le operazioni un detenuto per usura &lt;/span&gt;&lt;/h5&gt;&lt;h5 class="itemtitle" style="background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; text-align: left; font-style: normal; font-variant: normal; font-size: 1.3em; font-family: 'Lucida Grande', 'Trebuchet MS', Verdana, Arial, sans-serif; color: rgb(60, 96, 54); padding-top: 5px; padding-right: 0px; padding-bottom: 10px; padding-left: 10px; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(33, 37, 36); font-size: 16px; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-weight: normal;"&gt;Articolo tratto da &lt;a href="http://napoli.repubblica.it/cronaca/2010/04/26/news/rifiuti_speciali_nel_fiume_sarno_e_in_mare-3636700/"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#CC0000;"&gt;Repubblica.it&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/h5&gt;&lt;h5 class="itemtitle" style="background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; text-align: left; font-style: normal; font-variant: normal; font-size: 1.3em; font-family: 'Lucida Grande', 'Trebuchet MS', Verdana, Arial, sans-serif; color: rgb(60, 96, 54); padding-top: 5px; padding-right: 0px; padding-bottom: 10px; padding-left: 10px; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(33, 37, 36); font-size: 16px; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-weight: normal;"&gt;di &lt;/span&gt;ANTONIO CORBO &lt;/span&gt;&lt;/h5&gt;&lt;h5 class="itemtitle" style="text-align: justify;background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 1.3em; font-family: 'Lucida Grande', 'Trebuchet MS', Verdana, Arial, sans-serif; color: rgb(60, 96, 54); padding-top: 5px; padding-right: 0px; padding-bottom: 10px; padding-left: 10px; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(33, 37, 36); font-size: 16px; "&gt;Centrale del traffico clandestino di rifiuti speciali in un appartamento di Nocera Superiore. Funzionava notte e giorno. Alfonso Russo, 43 anni, è agli arresti domiciliari, per usura. Non potendo allontanarsi, è accusato di aver ideato con altri un servizio di raccolta, trasporto e smaltimento con lo sconto del 50 per cento. Tariffa molto conveniente per 17 aziende, alcune concerie di Solofra in provincia di Avellino, altre sono industrie conserviere tra Nocera e Sarno. L'indagine dei carabinieri del Noe, coordinata dal procuratore aggiunto Aldo De Chiara e dal pm Maurizio De Marco, si è conclusa ieri con 50 indagati, di questi 13 sono colpiti da misure cautelari, Alfonso Russo e altri tre vanno in carcere, due bloccati ai domiciliari, obbligo di dimora per 5, firma in caserma per due. Per tutti la Procura regionale diretta da Giancomenico Lepore, istituita nel 2008 per fronteggiare l'emergenza rifiuti, aveva chiesto l'arresto in carcere. Il collegio dei tre gip, guidati dal presidente Bruno D'Urso, con Paola Di Nicola e Barbara Grassi, ha attenuato le misure. Per le 17 aziende è scattato il sequestro preventivo. Sono affidate a custodi giudiziari. Le indagini proseguono per scoprire altri complici, magari nella pubblica amministrazione. L'idea e tutto il traffico poggiano sulla mancanza di un impianto di compostaggio in Campania. Una struttura che accolga rifiuti speciali (non tossici, quindi) come scarti di cucina, residui di potatura, liquame, letame, foglie ed erba falciate. Le 17 aziende sequestrate dovevano sversare scarti della lavorazione di pomodori o di pellami, inutilizzabili per l'alimentazione o per il riuso. Per smaltire questi rifiuti, in altre regioni si paga meno di 100 euro a tonnellata. A Bologna, solo 58. Le società campane sono costrette a rivolgersi a ditte di smaltimento che essiccano e trasferiscono i rifiuti spciali da compost a Ofelia, vicino Catania. Questa carenza crea un giro d'affari e posti di lavoro: viavai di camion per la Sicilia. Le spese sono fatturate. L'idea di Alfonso Russo, di Bruno Guadagno e dei due proprietari di cave, Attilio Marrazzo e Giovanni Izzo, ha creato una industria parallela dello smaltimento rifiuti. Clandestina. I rifiuti era trasportati di notte per evitare controlli e sversati nel fiume Sarno e nelle cave. Prezzo medio: 100 euro a tonnellata. La metà della tariffa legale. Affari per decine di milioni. Ma è drammatico il prezzo pagato dalla Campania: un disastro ambientale che pregiudica la salute del mare, impone divieti alla balneazione, a Sud di Napoli. A Nord, dalle Procure di Santa maria Capua Vetere e Nola è stato appena dimostrato attraverso le indagini della finanza il danno ambientale prodotto da Comuni e allevamenti di bufale, con veleni nei Regi Lagni. Per guarire il mare di Napoli, hanno previsto i magistrati, occorrono tre generazioni. Il Sarno è tra i più inquinati d'Europa, "il fiume killer", affidato ad un Commissario straordinario, ex generale comandante dei carabinieri. Portava in mare, nella zona dello scoglio di Rovigliano, tra Castellammare e Torre Annunziata vernice delle concerie di Solofra ma anche scarti di pomodori. Negli anni scorsi furono segnalate chiazze rosse in mare spinte dalle correnti fino a Capri. &lt;/span&gt;&lt;/h5&gt;&lt;h5 class="itemtitle" style="text-align: justify;background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 1.3em; font-family: 'Lucida Grande', 'Trebuchet MS', Verdana, Arial, sans-serif; color: rgb(60, 96, 54); padding-top: 5px; padding-right: 0px; padding-bottom: 10px; padding-left: 10px; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(33, 37, 36); font-size: 16px; "&gt;(26 aprile 2010)&lt;/span&gt;&lt;/h5&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3479575459652535124-6826855088495778404?l=laterradeiroghi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laterradeiroghi.blogspot.com/feeds/6826855088495778404/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3479575459652535124&amp;postID=6826855088495778404' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3479575459652535124/posts/default/6826855088495778404'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3479575459652535124/posts/default/6826855088495778404'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laterradeiroghi.blogspot.com/2010/04/rifiuti-speciali-nel-fiume-sarno-e-in.html' title='Rifiuti speciali nel fiume Sarno e in mare arresti in Campania, sigilli a 17 aziende'/><author><name>Franco Spinelli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05398240067554691248</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_2fWiaA2FQFY/SQ7eq84Jz9I/AAAAAAAAAFE/29_EpqlxLwI/S220/voi+che+vivete+sicuri.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3479575459652535124.post-8730566132447607869</id><published>2010-04-13T18:30:00.000-07:00</published><updated>2010-04-13T18:58:05.355-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='depuratore foce regi lagni coclee castel volturno villa litarno acque limacciose inquinamento mare hydrogest ingegnere stefano di bari vincenzo ammaliato il mattino'/><title type='text'>Depuratore in tilt dopo dieci giorni</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"   style="  ;font-family:arial;font-size:medium;"&gt;di &lt;b&gt;Vincenzo Ammaliato&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"   style="  ;font-family:Arial, sans-serif;font-size:13px;"&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:arial;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"   style="  ;font-family:Arial, sans-serif;font-size:13px;"&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:arial;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt; Si chiamano «coclee». Sono le quattro grosse pompe meccaniche necessarie per sollevare i reflui e depurarli. In pratica rappresentano il cuore dell’impianto sito alla foce dei Regi Lagni. Erano rotte da quattro anni e dieci giorni fa alla presenza di ambientalisti, operatori balneari e politici erano state finalmente riparate e messe in funzione. Da ieri, purtroppo, sono nuovamente ferme, perché è avvenuto un guasto. La notizia ha creato sconcerto fra i residenti del litorale domizio, che attendeva dal nuovo corso del depuratore di Villa Literno speranze per il recupero della qualità del proprio mare, da troppi anni condannato alla non balneabilità. Ma i dirigenti della Hydrogest Campania, la ditta che da tre anni gestisce gli impianti del Ps3, si sono affrettati a gettar acqua sul fuoco e rasserenare tutti, garantendo che al massimo in una settimana le coclee saranno nuovamente riattivate. «Il danno - fa sapere l’ingegner Stefano Di Bari, responsabile tecnico dell’impianto di Villa Literno - è di lieve entità e ha interessato i cuscinetti di stabilizzazione delle pompe». Il guasto sarebbe avvenuto a causa dell’esplosione indotta del muro di contenimento dei reflui creato proprio per istallare le nuove coclee. Si trattava di una vera e propria piccola diga, lunga venti metri, alta quattro e spessa addirittura due metri. Probabilmente, per la demolizione del muro di cemento armato è stata utilizzata troppa dinamite e l’onda d’urto ha provocato la lesione dei cuscinetti, che si è poi trasformata in crepa con l’attività delle coclee. Si tratterebbe quindi di una semplice sostituzione di una piccola parte delle pompe. «Il pezzo danneggiato, peraltro - fanno sapere dalla Hydrogest - e già stato ordinato al fornitore olandese che li produce e dovrebbe arrivare all’impianto di Villa Literno fra domani e dopodomani (martedì e giovedì, per chi legge)». «La ditta specializzata che dovrà eseguire la riparazione - garantisce inoltre l’ingegner Di Bari - è stata già allertata ed eseguirà il lavoro in un solo giorno». Nel frattempo all’impianto della Hydrogest sono state riattivate le vecchie pompe elettriche. Il carico dei fanghi che riescono a sollevare e depurare, però, è risibile. L’impianto, in rpatica è tornato nuovamente a trattare non più del venti–trenta per cento dei reflui che transitano nel canale. La restante parte è scaricata direttamente a mare. Pertanto, il comitato formato lo scorso mese dagli ambientalisti e dai gestori degli stabilimenti balneari del litorale domizio che segue l’attività dei depuratori fa sapere che controllerà «passo passo» le operazioni di ripristino delle coclee. Il terrore del ripetersi di un’estate nefasta come quella del 2009, a seguito degli scarichi non trattati dal depuratore di Cuma, non fa dormire sonni tranquilli a molti sulla costa casertana. I depuratori dei Regi Lagni, quindi, sono mai come in questo periodo, dei «controllati speciali». Pessimista nel veloce recupero delle coclee, invece, è Tammaro Tavoletta, segretario regionale dell’Ugl energia: «Serve a poco cambiare i cuscinetti, in quanto il loro cattivo funzionamento causato dall’onda d’urto dell’esplosione ha danneggiato le intere pompe che adesso dovranno essere nuovamente sostituite. Siamo tornati indietro, quindi, di quattro anni» e a pagarne le conseguenze saranno gli operatori dell’impianto e tutta la gente della zona».&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"   style="  ;font-family:Arial, sans-serif;font-size:13px;"&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:arial;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;table cellspacing="0" cellpadding="0" width="600" align="center" border="0" style="text-align: left;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="testo" colspan="2" style="color: black; "&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"   style="  ;font-family:Arial, sans-serif;font-size:13px;"&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:arial;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" ;font-size:medium;"&gt;Da &lt;b&gt;Il Mattino&lt;/b&gt; del 13/04/2010 &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"   style="  ;font-family:Arial, sans-serif;font-size:13px;"&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:arial;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" ;font-size:medium;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3479575459652535124-8730566132447607869?l=laterradeiroghi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laterradeiroghi.blogspot.com/feeds/8730566132447607869/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3479575459652535124&amp;postID=8730566132447607869' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3479575459652535124/posts/default/8730566132447607869'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3479575459652535124/posts/default/8730566132447607869'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laterradeiroghi.blogspot.com/2010/04/depuratore-in-tilt-dopo-dieci-giorni.html' title='Depuratore in tilt dopo dieci giorni'/><author><name>Franco Spinelli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05398240067554691248</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_2fWiaA2FQFY/SQ7eq84Jz9I/AAAAAAAAAFE/29_EpqlxLwI/S220/voi+che+vivete+sicuri.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3479575459652535124.post-7273291907631080093</id><published>2010-04-02T01:29:00.000-07:00</published><updated>2010-04-05T16:21:04.174-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='inchiesta mezzo giorno caos rifiuti emergenza indagine giallo gss antonio scialdone michela pontillo antonio limatola consorzio unico campania'/><title type='text'>Caos rifiuti: l'indagine, la «Gss»  e il giallo del documento modificato</title><content type='html'>&lt;span class="Apple-style-span"   style="  ;font-family:Arial, sans-serif;font-size:13px;"&gt;&lt;h3 style="text-align: justify;"&gt;&lt;/h3&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:arial;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;b&gt;L'inchiesta del Corriere del Mezzogiorno&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"   style="  ;font-family:Arial, sans-serif;font-size:13px;"&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"   style="font-family:Arial, sans-serif;font-size:13px;"&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#FF0000;"&gt;&lt;b&gt;Con  Scialdone e Pontillo altri cinque indagati: la parola "vigilanza" sostituita in una copia con la parola "portierato".&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"   style="  ;font-family:Arial, sans-serif;font-size:13px;"&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"   style="  ;font-family:Arial, sans-serif;font-size:13px;"&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;CASERTA - Sono uno dei paradossi e degli sprechi più macroscopici emersi dall’inchiesta delCorriere del Mezzogiorno sul Consorzio unico de rifiuti, quelle guardie giurate che vigilano una discarica chiusa da anni e sotto sequestro giudiziario nella quale sono già «occupati» 89 lavoratori. E non a caso i servizi di vigilanza — che operano presso tutte le strutture e le sedi amministrative del Consorzio — rappresentano uno dei grandi filoni sui quali si snoda l’indagine avviata sin dal 2008 dalla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, che nei giorni scorsi ha emesso una serie di decreti di perquisizione ai danni di sette indagati: il direttore generale dell’ente, Antonio Scialdone; la sua compagna Michela Pontillo, candidata alle ultime regionali nella lista Nuovo Psi-Mpa; un dirigente e quattro rappresentanti legali delle società interessate dagli appalti. Le origini dell’intera vicenda risalgono al 2007: ben prima, cioè, della costituzione del consorzio. Ed oggi il Corriere del Mezzogiorno — dopo aver consultato una serie di documenti già al vaglio dei magistrati— è in grado di raccontarla.LE ORIGINI - È il 17 maggio del 2007 quando viene stipulato un contratto per la vigilanza non armata del sito di Lo Uttaro tra il consorzio Acsa Ce3 (del quale Scialdone era vicedirettore generale) e la società Gss. A monte nessuna gara d’appalto, come impone la legge, e nemmeno una trattativa privata. Dalle carte risulta solo una nota del direttore generale dell’epoca, Antonio Limatola, indirizzata alla Gss ed alla 2D, che attesta che «le società prestano servizio di vigilanza presso la discarica di Lo Uttaro». La Gss, peraltro, esisteva solo da poche settimane. Una visura camerale rivela che si tratta di una società a responsabilità limitata con capitale di 10.000 euro costituita il 7 febbraio 2007 ed iscritta al registro delle imprese il primo marzo, con inizio attività il 19 marzo. Chi c’è realmente dietro quella piccola srl improvvisamente beneficiaria di un appalto così importante? Di certo c’è che il nome dell’amministratore unico — Giovanna Scialla — non dice nulla. E che quella società tra alterne vicende ed a dispetto di numerose revoche, è ancora lì: ha continuato a svolgere il servizio anche dopo la nascita del Consorzio unico. GLI AFFARI DELLA GSS - Gli sviluppi successivi appaiono assai illuminanti. Il contratto prevedeva che per il servizio di portierato e guardiania svolto da 4 vigilantes ogni giorno dalle 7 alle 23, l’ente avrebbe versato 25 mila euro al mese più Iva. Del documento esistono due copie, in una delle quali la parola «vigilanza» è stata sostituita da «portierato». Ma in nessuna delle due è scritto che il servizio sarebbe stato effettuato anche negli uffici e nel sito di trasferenza, come risulta invece dalle fatture liquidate: e la circostanza, ovviamente, ha fatto sì che il compenso lievitasse significativamente. Il 5 luglio 2007 il direttore generale dell’Acsa Ce3 Limatola contesta alla Gss «la carenza operativa ed organizzativa del servizio di vigilanza e controllo», invitando la società alla «stipula di una polizza fidejussoria per coprire gli eventuali danni ed omissioni». Il primo agosto Limatola comunica alla Gss ed alla 2D la revoca del servizio di vigilanza presso gli uffici di corso Giannone. IL VALZER - Tale atto avrebbe dovuto avere effetto dal giorno successivo. Invece non ha prodotto risultati. Il 3 dicembre Limatola comunica alla Gss che a causa della chiusura anticipata della discarica di Lo Uttaro intende recedere anticipatamente dal contratto. Anche in questo caso non accade nulla. Anzi, quando nel marzo al Ce 3 arriva «in carico» Ferrandelle, con una disposizione interna si estende il contratto anche a quel sito. La revoca arriva solo con la gestione commissariale di Stancanelli. Ma quando nasce il Consorzio unico Gss e 2D tornano di nuovo in servizio. TESTORE SINDACALISTA PREMIATO - Quello della vigilanza non è certo l’unico episodio emblematico della gestione delle finanze. Viene fuori, ad esempio, che tra i beneficiari delle promozioni a pioggia che hanno riguardato in pochi mesi circa 700 dei 1260 dipendenti della territoriale casertana, c’è anche il leader del sindacato autonomo Fiadel, Giulio Testore, tra i più attivi nella protesta delle scorse settimane. Testore, assunto nel cantiere di Aversa come «addetto allo spazzamento», e transitato poi al Ce 2 ed infine al Consorzio unico, era già stato promosso un paio d’anni fa dal 3˚ al 5˚ livello. Lo scorso 22 febbraio, con un verbale di conciliazione sottoscritto da Scialdone, ha ottenuto il 7˚, con il riconoscimento di aver svolto dal 2005 le mansioni di coordinatore della differenziata. Una vertenza velocissima, visto che era stata aperta solo 12 giorni prima, e che ha portato a Testore anche 12.500 euro di arretrati. Ma le prebende non si lesinano a nessuno. FRATELLI DI INDENNITÀ - E così se 11 lavoratori dell’ex Ce1 si spartiscono ogni mese ben 7.100 euro di indennità chilometriche, che vadano o meno al lavoro, c’è chi chiede ed ottiene «superminimi non assorbibili». È il caso del responsabile dell’Ufficio comunicazione e sensibilizzazione, Gabriele Lusini (fratello di Biagio, sindaco di Teverola), che a partire dallo scorso 1 agosto ha ottenuto da Scialdone come superminimo un’indennità di 1200 euro al mese per 14 mensilità, «per gli impegni di lavoro a cui è sottoposto e per motivi di rappresentanza esterna». Un po’ peggio è andata al ragionier Giacomo Tortale, responsabile dell’Ufficio elaborazione dei cedolini, e fratello dell’avvocato che ha curato gran parte delle conciliazioni con i dipendenti: lui ne ha ottenuti solo mille. Al confronto i 20, 30 o 50 euro al giorno concessi come indennità di disagio ed incentivo alla produttività ai lavoratori impegnati presso il sito di stoccaggio provvisorio di Maruzzella, sono un’inezia. In compenso, sono stati dati anche agli amministrativi che sulla discarica non prestano servizio. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"   style="  ;font-family:Arial, sans-serif;font-size:13px;"&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"   style="  ;font-family:Arial, sans-serif;font-size:13px;"&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;b&gt;Pietro Falco01 aprile 2010&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;strong&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-weight: normal; "&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/strong&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3479575459652535124-7273291907631080093?l=laterradeiroghi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laterradeiroghi.blogspot.com/feeds/7273291907631080093/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3479575459652535124&amp;postID=7273291907631080093' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3479575459652535124/posts/default/7273291907631080093'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3479575459652535124/posts/default/7273291907631080093'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laterradeiroghi.blogspot.com/2010/04/caos-rifiuti-lindagine-la-gss-e-il.html' title='Caos rifiuti: l&apos;indagine, la «Gss»  e il giallo del documento modificato'/><author><name>Franco Spinelli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05398240067554691248</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_2fWiaA2FQFY/SQ7eq84Jz9I/AAAAAAAAAFE/29_EpqlxLwI/S220/voi+che+vivete+sicuri.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3479575459652535124.post-246448721764641448</id><published>2010-03-31T06:02:00.000-07:00</published><updated>2010-03-31T06:12:35.761-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='sostanze sospette aerei militari areoplani freccie tricolori aria scie chimiche gricignano di aversa canpania italy italia aereo jet'/><title type='text'>Aerei militari rilasciano nell'aria sostanze sospette. Di cosa si tratta?</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_2fWiaA2FQFY/S7NIJB-On6I/AAAAAAAAAjA/CtPirmgpiW0/s1600/IMG_2801.jpg"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 266px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_2fWiaA2FQFY/S7NIJB-On6I/AAAAAAAAAjA/CtPirmgpiW0/s400/IMG_2801.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5454782893661265826" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"   style="  color: rgb(51, 51, 51); line-height: 15px; font-family:arial;font-size:medium;"&gt;&lt;b&gt;Gricignano di Aversa. 31 Marzo 2010&lt;/b&gt;. Nove aerei militari sono appena passati (le 11 circa del 31 Marzo 2010), volando a bassa quota, sul territorio della nostra provincia (Caserta). Da uno degli aerei è stata rilasciata una sostanza che si è dissolta nell'aria, molto simile a una nuvola di fumo. Se fosse stato fumo provocato dalla combustione del carburante il fenomeno avrebbe interessato anche gli altri aerei, invece no. La sostanza è uscita da uno degli aeroplani in una piccolissima frazione di secondo. Il dubbio, per chi vive a queste latitudini, è d'obbligo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(51, 51, 51); line-height: 15px; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:arial;"&gt;&lt;br /&gt;Qualcuno sa dirci qualcosa a riguardo? Che cos'è o cosa potrebbe essere???&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(51, 51, 51); line-height: 15px; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:arial;"&gt;I&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3479575459652535124-246448721764641448?l=laterradeiroghi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laterradeiroghi.blogspot.com/feeds/246448721764641448/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3479575459652535124&amp;postID=246448721764641448' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3479575459652535124/posts/default/246448721764641448'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3479575459652535124/posts/default/246448721764641448'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laterradeiroghi.blogspot.com/2010/03/aerei-militari-rilasciano-nellaria.html' title='Aerei militari rilasciano nell&apos;aria sostanze sospette. Di cosa si tratta?'/><author><name>Franco Spinelli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05398240067554691248</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_2fWiaA2FQFY/SQ7eq84Jz9I/AAAAAAAAAFE/29_EpqlxLwI/S220/voi+che+vivete+sicuri.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_2fWiaA2FQFY/S7NIJB-On6I/AAAAAAAAAjA/CtPirmgpiW0/s72-c/IMG_2801.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3479575459652535124.post-4049480280850554425</id><published>2010-03-27T04:20:00.000-07:00</published><updated>2010-03-27T06:14:52.048-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cecilia anesi giulio rubino regi lagni campania bonifiche emergenza rifiuti tossici caserta napoli provincia monnezza'/><title type='text'>Il bluff dell'emergenza rifiuti [non] risolta in Campania</title><content type='html'>&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"   style="  ;font-family:verdana;font-size:14px;"&gt;&lt;div style="text-align: justify; "&gt;di &lt;b&gt;Cecilia Anesi&lt;/b&gt; e &lt;b&gt;Giulio Rubino&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify; "&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify; "&gt;&lt;b&gt;26 Marzo 2010.&lt;/b&gt; Nel napoletano e nel casertano è di nuovo emergenza rifiuti. Ma era davvero finita? Un altro dei bluff del governo Berlusconi smascherato, come a L’Aquila, semplicemente andando a verificare sul campo. Lo hanno fatto due documentaristi, che raccontano una situazione che «puzza» e la popolazione sempre più allarmata per la salute. Intanto è prevista l’apertura di un’altra discarica, ancora nel parco nazionale del VesuvioGli scandali che ultimamente hanno colpito Guido Bertolaso e Silvio Berlusconi per molti non sono stati una sorpresa. Specialmente in Campania, dove la cittadinanza ha guardato con sconcerto, per tutta la durata dell’ultimo commissariato, ai controversi provvedimenti voluti per risolvere l’emergenza rifiuti. Discariche nei parchi nazionali, grossi impianti di inceneritori che funzionano ancora solo parzialmente, innumerevoli siti di stoccaggio «temporaneo» di rifiuti che prendono fuoco con regolarità. Molte di queste discariche sono state costruite addirittura sopra a vecchi siti di sversamento abusivo, e mai una bonifica, mai un sito di compostaggio funzionante, mai un dialogo costruttivo con la popolazione spaventata dall’aumento di tumori e malattie croniche in tutta la regione. La confusione che sovrasta la vera data della vera fine dell’emergenza rifiuti parla da sé. Bertolaso ne dichiara la fine il 18 dicembre 2009, mentre la legge 123 del 2008 sancisce il termine ufficiale dello stato emergenziale al 31 dicembre 2009, ma il primo ministro Berlusconi la dichiarava terminata già a luglio 2008 dando nuovamente il benvenuto a Napoli in Occidente. Certo è che adesso la situazione è regolata da un neonato decreto, il 195 del 2009, e gradualmente la gestione dovrebbe passare dalle mani del Commissariato alle mani della Regione e delle Province. Ma basta alzare un telefono e chiamare l’Osservatorio provinciale rifiuti di Napoli chiedendo dei semplici dati sulle discariche per capire in che stato di caos versino le istituzioni locali in materia. Inoltre, non tutte le discariche previste dal decreto legislativo 123 sono state aperte entro la fine ufficiale del periodo emergenziale, che fornisce allo Stato la possibilità di andare in deroga alle normative nazionali ed europee in materia di rifiuti. É proprio grazie all’emergenza che è stato possibile creare una discarica, quella di Terzigno, all’interno di un’area naturale protetta, cioè all’interno del Parco nazionale del Vesuvio, e di farla diventare un enorme ingurgitatore di un mix di rifiuti solidi urbani e rifiuti pericolosi quali fanghi industriali e ceneri tossiche di inceneritore. E però, in nome dell’emergenza, quando c’è bisogno di fare le cose in fretta, si può anche fare uno strappo alla regola. Non si spiega però la decisione dell’ultimo mese di aprire una seconda discarica nel Parco, che, pur essendo prevista dalla legge 123, non è stata aperta fino ad oggi dimostrando di non essere essenziale per la risoluzione dell’emergenza rifiuti. Infatti Bertolaso, giusto in tempo prima che lo stato emergenziale finisse [per decreto], ha convocato una conferenza di servizi a palazzo Salerno a Napoli il 30 dicembre 2009. Alla conferenza viene discussa l’apertura di una nuova discarica nel Parco del Vesuvio, in località Cava Vitiello, che dovrebbe coprire uno spazio cinque volte maggiore a quello coperto dall’attuale discarica in località Pozzelle. Bertolaso non è presente perché si sta occupando dell’esondazione nel Lucchese, ma il prefetto fa le sue veci e la conferenza raccoglie una maggioranza di pareri contrari, inclusi quelli dei tre sindaci di Boscoreale, Boscotrecase e Trecase e del commissario di Terzigno. Viene detto però che il Commissariato all’emergenza rifiuti, e dunque lo Stato italiano, si riserverà la possibilità di aprire comunque la discarica qualora lo dovesse ritenere necessario. E’ infatti dell’8 febbraio scorso la comunicazione ai quattro comuni vesuviani che annuncia le volontà del consiglio dei ministri: via libera alla nuova discarica. E anche questa dovrebbe ospitare, da decreto, un bel mix di rifiuti solidi urbani e rifiuti tossici. Ma non viene spiegato come verrà giustificata la deroga alle normative europee, adesso che l’emergenza non c’è più. Il fatto che oggi sia lo Stato a fare quello che prima faceva la camorra sembra non destare alcuno scandalo.La puzza di morte causata dalla discarica esistente è gia tale che le persone non riescono a sostare nelle piazze dei quattro paesi, è difficile immaginare lo scorrere di una vita normale in un futuro ornato da due megadiscariche affiancate l’una all’altra. Lo scempio non si ferma alle falde del Vesuvio, lo scempio ambientale in Campania continua, ricordando irreparabilmente la Leonia di Calvino, una città discarica che straripa, che si allarga in una miriade di mini discariche abusive che scivolano sull’orizzonte interrotto solo da mostri di cemento. L’emergenza è ormai parte del paesaggio. Le intercettazioni incluse nell’ordinanza del gip Rossana Saraceno, relativa all’inchiesta «Rompiballe», già da due anni avevano sollevato seri dubbi sulla qualità degli interventi di Bertolaso in Campania: «tu fai tutto quello che può essere utile, che può servire. Io ho un obiettivo preciso: sputtanare i tecnici del ministero dell’ambiente», dice Bertolaso a Marta Di Gennaro, in una conversazione telefonica del 17 maggio 2007, e ancora, parlando della discarica di Terzigno, la Di Gennaro spiega «Noi stiamo parlando di una discarica da truccare e voi ci dovete aiutare».Ci si potrebbe aspettare che simili informazioni, una volta pubbliche, possano avere serie conseguenze sul commissariato, eppure l’ex sottosegretariato all’emergenza rifiuti si è saputo muovere fra le proteste e le polemiche che hanno accompagnato il suo mandato in Campania gestendo bene anche gli aspetti mediatici della questione. Il 18 novembre 2009 Bertolaso organizza uno «spazzatour» per giornalisti scelti, visitano l’inceneritore di Acerra, che per l’occasione accende tutti e tre i suoi forni [nonostante siano ancora in fase di collaudo]. Ma gli aspetti che il tour di Bertolaso ha tralasciato sono molti: del resto il suo giro turistico è durato una mezza giornata: dalle 11 alle 15,30. Quando Coreri a gennaio ha organizzato un nuovo spazzatour per noi, ci sono voluti quattro giorni. E’ vero, a Terzigno non ci sono i gabbiani. E’ vero, a Ferrandelle neppure. Forse ai gabbiani non piacciono i rifiuti tossici. Ma ai giornalisti non è stato fatto girare l’angolo, non è stato fatto filmare e fotografare Marruzzella 3, dove i gabbiani semplicemente regnano. Maruzzella 2, in particolare, era un sito di stoccaggio di ecoballe. Oggi è difficile riconoscerle: le coperture sono stracciate, e solo in alcuni punti si può intuire che una volta quella massa informe era composta da ecoballe. Ai giornalisti non è stato neppure fatto vedere lo scempio dei Regi Lagni, dove ogni giorni avvengono ingenti sversamenti di rifiuti tossici e speciali, nella piena impunità. Non sono stati portati a Sant’Arcangelo Trimonte, in provincia di Benevento, non sono stati portati a Pustarza, in provincia di Avellino, dove tra campi di grano di un verde cangiante e ulivi secolari sono state costruite delle enormi montagne nere. In una giornata di vento forte i teli si alzano, volano e svelano cosa ci sta sotto. Monnezza. Cascate di percolato che bucano la vasca di raccolta e si perdono nei campi. La puzza di decomposizione è, di nuovo, un incubo che ti accompagna tutto il giorno, anche dopo che rientri a Napoli, anche dopo la seconda doccia. Ed è proprio questa puzza che costringe le menti a domandarsi: è così che si risolve un’emergenza rifiuti? Spostando la monnezza dalla città alle campagne? Inquinando i terreni che ci permettono di vivere?Anche fosse. Immaginiamo che fosse stato davvero necessario richiedere questo sforzo immenso alla natura, arrivando quasi a provocare il collasso della sua sostenibilità, e che adesso davvero si fosse risolto tutto: perché si decide di aprire un altro ecomostro a Terzigno? Quale monnezza deve finirci? Se l’emergenza è risolta, gli impianti Stir [ex-cdr] funzionano e la raccolta differenziata ha preso piede, se l’inceneritore termovalorizza e Bertolaso è il nostro eroe, allora a cosa serve un’altra megadiscarica? Forse le cose non stanno esattamente così. Perché da decreto 90 la Cava Vitiello a Terzigno va aperta, e va aperta anche un’altra megadiscarica a Campagna [Salerno], nella valle del Sele. Anche a costo di andare contro tutti, parchi naturali, oasi Wwf e sindaci compresi. Perché? Perché la monnezza è oro.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify; "&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span&gt;&lt;div style="text-align: justify; "&gt;articolo tratto da&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#FF0000;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.carta.org/campagne/ambiente/19329"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#660000;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#FF0000;"&gt;Carta.org&lt;/span&gt;&lt;/b&gt; &lt;/span&gt;&lt;/a&gt;del 26 Marzo 2010&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify; "&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify; "&gt;nel seguente video le fotografie scattate durante lo SpazzaTour campano effettuato da &lt;b&gt;Cecilia Anesi&lt;/b&gt; e &lt;b&gt;Giulio Rubino&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;object width="480" height="385"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/fo6qkWCZUac&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;fs=1&amp;amp;"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/fo6qkWCZUac&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;fs=1&amp;amp;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="480" height="385"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3479575459652535124-4049480280850554425?l=laterradeiroghi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laterradeiroghi.blogspot.com/feeds/4049480280850554425/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3479575459652535124&amp;postID=4049480280850554425' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3479575459652535124/posts/default/4049480280850554425'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3479575459652535124/posts/default/4049480280850554425'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laterradeiroghi.blogspot.com/2010/03/oggi-accadra-il-bluff-dellemergenza.html' title='Il bluff dell&apos;emergenza rifiuti [non] risolta in Campania'/><author><name>Franco Spinelli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05398240067554691248</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_2fWiaA2FQFY/SQ7eq84Jz9I/AAAAAAAAAFE/29_EpqlxLwI/S220/voi+che+vivete+sicuri.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3479575459652535124.post-3184780898538722554</id><published>2010-03-26T07:13:00.000-07:00</published><updated>2010-03-26T08:46:46.799-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='san tammaro maruzzella rifiuti discarica percolato foto monnezza napoli caserta provincia campania emergenza inchiesta l&apos;espresso'/><title type='text'>Il percolato della discarica di Maruzzella: è disastro!</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;San Tammaro. Località Maruzzella. Domenica 20 MArzo 2010&lt;/b&gt;. Le foto mostrano chiaramente quale sia la fine del percolato proveniente dalle montagne di rifiuti che negli ultimi mesi sono stati ammassati a Ferrandelle (Santa Maria la Fossa) e Maruzzella (San Tammaro) in barba alle più elementari norme di tutela dell'ambiente, dal momento che basta scavare un piccolo fosso per vederlo riempirsi del tossico percolato prodotto dai rifiuti, molti dei quali non coperti dalle dovute guaine protettive. La pioggia fa il resto. Accade quindi che il percolato vada a finire direttamente nel terreno e nei canali di scolo che vanno a finire dritti ai canali dei Regi Lagni, per poi prendere la via del mare.  &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Per avere un quadro completo della situazione in cui versano le discariche di Ferrandelle e Maruzzella consigliamo di guardare il video prodotto da &lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#FF0000;"&gt;&lt;a href="http://espresso.repubblica.it/multimedia/home/23748107"&gt;"L'Espresso"&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_2fWiaA2FQFY/S6zB_ES9RAI/AAAAAAAAAi4/kaIebJnDA1E/s1600/IMG_2657.jpg"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 266px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_2fWiaA2FQFY/S6zB_ES9RAI/AAAAAAAAAi4/kaIebJnDA1E/s400/IMG_2657.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5452946538068001794" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_2fWiaA2FQFY/S6zB_ES9RAI/AAAAAAAAAi4/kaIebJnDA1E/s1600/IMG_2657.jpg"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_2fWiaA2FQFY/S6zB-sWGz2I/AAAAAAAAAiw/B7jIk7LAWsU/s1600/IMG_2655.jpg"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 266px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_2fWiaA2FQFY/S6zB-sWGz2I/AAAAAAAAAiw/B7jIk7LAWsU/s400/IMG_2655.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5452946531638759266" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_2fWiaA2FQFY/S6zB-sWGz2I/AAAAAAAAAiw/B7jIk7LAWsU/s1600/IMG_2655.jpg"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;img src="http://2.bp.blogspot.com/_2fWiaA2FQFY/S6zB-cGW5sI/AAAAAAAAAio/FJ3naMMHyXg/s400/IMG_2649.jpg" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;fotografie di Franco Spinelli&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3479575459652535124-3184780898538722554?l=laterradeiroghi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laterradeiroghi.blogspot.com/feeds/3184780898538722554/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3479575459652535124&amp;postID=3184780898538722554' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3479575459652535124/posts/default/3184780898538722554'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3479575459652535124/posts/default/3184780898538722554'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laterradeiroghi.blogspot.com/2010/03/san-tammaro.html' title='Il percolato della discarica di Maruzzella: è disastro!'/><author><name>Franco Spinelli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05398240067554691248</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_2fWiaA2FQFY/SQ7eq84Jz9I/AAAAAAAAAFE/29_EpqlxLwI/S220/voi+che+vivete+sicuri.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_2fWiaA2FQFY/S6zB_ES9RAI/AAAAAAAAAi4/kaIebJnDA1E/s72-c/IMG_2657.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3479575459652535124.post-4001274902705660786</id><published>2010-03-24T18:19:00.000-07:00</published><updated>2010-03-24T18:41:59.053-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='aversa campania emergenza rifiuti rogo incendi fuochi vigili del fuoco munnezza macelleria'/><title type='text'>Macelleria. Made in Ytaly</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;Aversa. Domenica 21 Marzo 2010.&lt;/b&gt; Nella macelleria quotidiana delle città dell'agro aversano si registrano frequentemente scene come queste: rifiuti che bruciano. Il fenomeno è perenne nelle campagne, disseminate come sono di discariche illegali, ove vengono smaltiti centinaia e centinaia di quintali di rifiuti di derivazione urbana e industriale per poi essere bruciati. Quasi tutti concorrono a questa mattanza, la stragrande maggioranza della popolazione di queste terre abbandonate da tutti, dove lo stato non ha controllo, dove vivere è sopravvivere, dove sopravvivere è una fortuna da conquistare. Dico la stragrande maggioranza perchè i primi ad avere colpe sono ovviamente coloro che sanno e non dicono, che vedono e non parlano, che stanno in silenzio quando c'è da urlare. &lt;/div&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_2fWiaA2FQFY/S6q60xy7s6I/AAAAAAAAAiY/BK1JM_WL8g0/s1600/IMG_2638.jpg"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 266px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_2fWiaA2FQFY/S6q60xy7s6I/AAAAAAAAAiY/BK1JM_WL8g0/s400/IMG_2638.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5452375714768335778" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_2fWiaA2FQFY/S6q60xy7s6I/AAAAAAAAAiY/BK1JM_WL8g0/s1600/IMG_2638.jpg"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_2fWiaA2FQFY/S6q60n-bTRI/AAAAAAAAAiQ/L0AmlS2eFuA/s1600/IMG_2634.jpg"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 266px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_2fWiaA2FQFY/S6q60n-bTRI/AAAAAAAAAiQ/L0AmlS2eFuA/s400/IMG_2634.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5452375712132189458" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_2fWiaA2FQFY/S6q60n-bTRI/AAAAAAAAAiQ/L0AmlS2eFuA/s1600/IMG_2634.jpg"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_2fWiaA2FQFY/S6q60FFWuPI/AAAAAAAAAiI/TX2V26rJH18/s1600/IMG_2624.jpg"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 266px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_2fWiaA2FQFY/S6q60FFWuPI/AAAAAAAAAiI/TX2V26rJH18/s400/IMG_2624.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5452375702766008562" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_2fWiaA2FQFY/S6q60FFWuPI/AAAAAAAAAiI/TX2V26rJH18/s1600/IMG_2624.jpg"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_2fWiaA2FQFY/S6q6zwUHAmI/AAAAAAAAAiA/r2QqKbchsHY/s1600/IMG_2618.jpg"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 266px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_2fWiaA2FQFY/S6q6zwUHAmI/AAAAAAAAAiA/r2QqKbchsHY/s400/IMG_2618.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5452375697190748770" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_2fWiaA2FQFY/S6q6zwUHAmI/AAAAAAAAAiA/r2QqKbchsHY/s1600/IMG_2618.jpg"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_2fWiaA2FQFY/S6q6zUI55jI/AAAAAAAAAh4/nJ3IUxM-g9Q/s1600/IMG_2615.jpg"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 266px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_2fWiaA2FQFY/S6q6zUI55jI/AAAAAAAAAh4/nJ3IUxM-g9Q/s400/IMG_2615.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5452375689627559474" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;img src="http://www.blogger.com/img/blank.gif" alt="Aggiungi immagine" border="0" class="gl_photo" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;img src="http://3.bp.blogspot.com/_2fWiaA2FQFY/S6q7PCq24YI/AAAAAAAAAig/2blLhFYR2q8/s400/IMG_2643.jpg" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3479575459652535124-4001274902705660786?l=laterradeiroghi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laterradeiroghi.blogspot.com/feeds/4001274902705660786/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3479575459652535124&amp;postID=4001274902705660786' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3479575459652535124/posts/default/4001274902705660786'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3479575459652535124/posts/default/4001274902705660786'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laterradeiroghi.blogspot.com/2010/03/macelleria-made-in-ytaly.html' title='Macelleria. Made in Ytaly'/><author><name>Franco Spinelli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05398240067554691248</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_2fWiaA2FQFY/SQ7eq84Jz9I/AAAAAAAAAFE/29_EpqlxLwI/S220/voi+che+vivete+sicuri.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_2fWiaA2FQFY/S6q60xy7s6I/AAAAAAAAAiY/BK1JM_WL8g0/s72-c/IMG_2638.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3479575459652535124.post-8221014297225472281</id><published>2010-03-16T07:48:00.000-07:00</published><updated>2010-03-16T10:34:02.078-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='carinaro gricignano di aversa caserta provincia fusti bidoni rifiuti tossici pericolosi smaltimento illecito rifiuti camorra campagna strada orienatale ragioneria'/><title type='text'>Carinaro. Fusti di rifiuti pericolosi abbandonati in pieno centro abitato</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Accade l'assurdo. Accade in terra di Lavoro, sul territorio del comune di Carinaro, piccolo comune della provincia di Caserta, dove da poche settimane a questa parte sono stati stoccati illecitamente sei fusti pieni di materiali liquidi di sicura provenienza industriale e quindi altamente tossici e nocivi per la salute umana. La stradina campestre interessata dallo sversamento è un'arteria privata della "strada orientale" che delimita il confine tra i comuni di Carinaro e Gricignano di Aversa. Ci troviamo a poche decine di metri dall'istituto di Ragioneria "ITC Alfonso Gallo" di Aversa. La cosa strana di tutta la faccenda è che non si sono mai verificati episodi di abbandono di tali tipologie di rifiuti in pieno centro abitato, almeno nei paesi dell'agro atellano e aversano. Ciò lascia supporre che i fusti in questione fossero depositati presso qualche sito nei paraggi del posto ove è avvenuto lo sversamento e che il titolare di tale sito abbia voluto disfarsi al più presto dei fusti tossici, forse perché venuto a conoscenza, nel frattempo, della pericolosità del contenuto dei fusti. Sono ipotesi da prendere sul serio, dal momento che in questo territorio ci si è abituati a sentirne e a vederne di tutti i colori, specie in tema di disastri ambientali.&lt;/div&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_2fWiaA2FQFY/S5-bUHuZvYI/AAAAAAAAAhw/2xWx3ERrT2Q/s1600-h/IMG_2474.jpg"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 266px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_2fWiaA2FQFY/S5-bUHuZvYI/AAAAAAAAAhw/2xWx3ERrT2Q/s400/IMG_2474.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5449244844114951554" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_2fWiaA2FQFY/S5-bUHuZvYI/AAAAAAAAAhw/2xWx3ERrT2Q/s1600-h/IMG_2474.jpg"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_2fWiaA2FQFY/S5-bL8kSRxI/AAAAAAAAAho/Sds2D6ytXkM/s1600-h/IMG_2475.jpg"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 266px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_2fWiaA2FQFY/S5-bL8kSRxI/AAAAAAAAAho/Sds2D6ytXkM/s400/IMG_2475.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5449244703680775954" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_2fWiaA2FQFY/S5-bL8kSRxI/AAAAAAAAAho/Sds2D6ytXkM/s1600-h/IMG_2475.jpg"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_2fWiaA2FQFY/S5-a_fCk8pI/AAAAAAAAAhg/mRJ6FcpYWVs/s1600-h/IMG_2478.jpg"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 266px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_2fWiaA2FQFY/S5-a_fCk8pI/AAAAAAAAAhg/mRJ6FcpYWVs/s400/IMG_2478.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5449244489596334738" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_2fWiaA2FQFY/S5-a_fCk8pI/AAAAAAAAAhg/mRJ6FcpYWVs/s1600-h/IMG_2478.jpg"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_2fWiaA2FQFY/S5-a20Ssf8I/AAAAAAAAAhY/QwWIGIQBy2E/s1600-h/IMG_2477.jpg"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 266px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_2fWiaA2FQFY/S5-a20Ssf8I/AAAAAAAAAhY/QwWIGIQBy2E/s400/IMG_2477.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5449244340682260418" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_2fWiaA2FQFY/S5-a20Ssf8I/AAAAAAAAAhY/QwWIGIQBy2E/s1600-h/IMG_2477.jpg"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_2fWiaA2FQFY/S5-asfkA_uI/AAAAAAAAAhQ/bhxvDqxiVDo/s1600-h/IMG_2481.jpg"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 266px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_2fWiaA2FQFY/S5-asfkA_uI/AAAAAAAAAhQ/bhxvDqxiVDo/s400/IMG_2481.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5449244163319070434" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_2fWiaA2FQFY/S5-asfkA_uI/AAAAAAAAAhQ/bhxvDqxiVDo/s1600-h/IMG_2481.jpg"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_2fWiaA2FQFY/S5-afil67nI/AAAAAAAAAhI/u4NOB97qkRQ/s1600-h/IMG_2480.jpg"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 266px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_2fWiaA2FQFY/S5-afil67nI/AAAAAAAAAhI/u4NOB97qkRQ/s400/IMG_2480.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5449243940794068594" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Fotografie di Franco Spinelli&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3479575459652535124-8221014297225472281?l=laterradeiroghi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laterradeiroghi.blogspot.com/feeds/8221014297225472281/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3479575459652535124&amp;postID=8221014297225472281' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3479575459652535124/posts/default/8221014297225472281'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3479575459652535124/posts/default/8221014297225472281'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laterradeiroghi.blogspot.com/2010/03/carinaro-fusti-di-rifiuti-pericolosi.html' title='Carinaro. Fusti di rifiuti pericolosi abbandonati in pieno centro abitato'/><author><name>Franco Spinelli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05398240067554691248</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_2fWiaA2FQFY/SQ7eq84Jz9I/AAAAAAAAAFE/29_EpqlxLwI/S220/voi+che+vivete+sicuri.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_2fWiaA2FQFY/S5-bUHuZvYI/AAAAAAAAAhw/2xWx3ERrT2Q/s72-c/IMG_2474.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3479575459652535124.post-8295500623873946310</id><published>2010-03-16T06:37:00.000-07:00</published><updated>2010-03-16T10:35:45.988-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='aversa emergenza rifiuti marzo 2010 caserta provincia politici elezioni provinciali campania rifiuti consorzio di bacino napoli sciopero'/><title type='text'>Aversa. Marzo 2010. Torna l'incubo delle montagne di rifiuti per strada</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;Aversa.&lt;/b&gt; Di chi sia la colpa ogni volta non lo si riesce mai a capire. Ora ci raccontano che il personale del Consorzio Unico di Bacino delle provincie di Napoli e Caserta non riceve il salario da diversi mesi, sacrosanta la loro protesta, ma ci dobbiamo pur chiedere chi abbia fatto si che si arrivasse a tal punto. Si sa solo che noi cittadini possiamo solo assistere, impotenti, a questo stato di cose. Assistere. Non è un caso che uso questo termine, perché noi ci ritroviamo ad essere spettatori di una tragedia nella quale possiamo solo ravvisare il senso profondo di quello che sta accadendo: la perdita irreversibile della nostra identità. La colpa di tutto è nostra, perché l'abbiamo ereditata dai nostri padri e non c'è modo di liberarsene. Chi vive a certe latitudini arriva presto a fare i conti con questa verità enunciata dai cori dalle tragedie greche. Intanto stiamo qui ad aspettare. Adda passà a' nuttata!&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_2fWiaA2FQFY/S5-Mjba-lYI/AAAAAAAAAg4/B5hNrkvueTs/s1600-h/IMG_2414.jpg"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 266px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_2fWiaA2FQFY/S5-Mjba-lYI/AAAAAAAAAg4/B5hNrkvueTs/s400/IMG_2414.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5449228614425810306" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_2fWiaA2FQFY/S5-Mjba-lYI/AAAAAAAAAg4/B5hNrkvueTs/s1600-h/IMG_2414.jpg"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_2fWiaA2FQFY/S5-MRY7Q0TI/AAAAAAAAAgw/91H11om-m_c/s1600-h/IMG_2430.jpg"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 266px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_2fWiaA2FQFY/S5-MRY7Q0TI/AAAAAAAAAgw/91H11om-m_c/s400/IMG_2430.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5449228304518271282" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_2fWiaA2FQFY/S5-MRY7Q0TI/AAAAAAAAAgw/91H11om-m_c/s1600-h/IMG_2430.jpg"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_2fWiaA2FQFY/S5-LtRiCMyI/AAAAAAAAAgo/VA7V_vCmfcA/s1600-h/IMG_2426.jpg"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; 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Marzo 2010. Torna l&apos;incubo delle montagne di rifiuti per strada'/><author><name>Franco Spinelli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05398240067554691248</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_2fWiaA2FQFY/SQ7eq84Jz9I/AAAAAAAAAFE/29_EpqlxLwI/S220/voi+che+vivete+sicuri.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_2fWiaA2FQFY/S5-Mjba-lYI/AAAAAAAAAg4/B5hNrkvueTs/s72-c/IMG_2414.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3479575459652535124.post-1914969866477766820</id><published>2010-03-01T02:22:00.000-08:00</published><updated>2010-03-01T02:42:55.166-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='wwf campania emergenza rifiuti inceneritore acerra nube tossica alessandro gatto rifiuti zero arpac tommaso esposito'/><title type='text'>Rifiuti in Campania. Il punto di vista del WWF</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_2fWiaA2FQFY/S4uZWtgb5PI/AAAAAAAAAf4/szhTYQTAv5w/s1600-h/IMG_5940.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 200px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_2fWiaA2FQFY/S4uZWtgb5PI/AAAAAAAAAf4/szhTYQTAv5w/s200/IMG_5940.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5443613190059189490" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;p class="MsoNormal" align="center" style="text-align: justify;"&gt;Il 20 febbraio 2010, dal camino dell’inceneritore di Acerra (NA) vengono emesse evidenti colonne di fumo scuro che hanno creato una vasta nube sull’intera area circostante, destando allarme nella popolazione. Fin qui il comunicato e la richiesta di accertamenti da parte del Sindaco di Acerra, Dott. Tommaso Esposito, inviate all’ARPAC ed al Presidente dell’Osservatorio Ambientale. In seguito il WWF si è rivolto all’ARPAC e per conoscenza alla Magistratura competente affinchè si faccia chiarezza su queste emissioni “VISIBILI”, provenienti dall’inceneritore di Acerra. Si, perché quello che ci preoccupa sono sia le emissioni visibili all’occhio umano, sia le emissioni invisibili e che molto spesso sono tanto se non più pericolose di quelle visibili, per poi considerare anche tutti gli altri tipi di inquinamento che un inceneritore produce (acqua, suolo, ceneri, ecc.).&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;Ma quest’episodio offre lo spunto per  riportarci, nuovamente, sul dibattito della gestione dei rifiuti in Campania. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;Sicuramente oggi non si può dire che sia finita l’emergenza rifiuti nella nostra Regione, in quanto le percentuali di raccolta differenziata rivolta al riciclaggio della materia mediamente sono ancora troppo basse e le misure messe in campo dalle Istituzioni per ridurre a monte la quantità di rifiuti prodotta dai cittadini sono ancora poco tangibili.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;Oggi è importante ribadire &lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;il concetto che&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt; più si riesce a ridurre la produzione di rifiuti, per esempio evitando di acquistare prodotti ed imballaggi usa e getta, e più si riesce ad implementare la raccolta differenziata rivolta al riciclaggio della materia, con il metodo del “porta a porta&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;”, meno si deve ricorrere all’intervento degli inceneritori e delle discariche&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;u&gt;&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt; che rappresentano e rappresenteranno sempre l’anello finale dello smaltimento dei rifiuti, secondo il modello del ciclo integrato dei rifiuti. A questo processo (ciclo integrato dei rifiuti) si contrappone “l’Obiettivo Rifiuti Zero” (auspicato dal WWF e da tantissime altre realtà in Campania, in Italia e nel mondo), in cui il ricorso al trattamento termico ed alla discarica tende “asintoticamente” allo zero. Cioè, per essere più chiari: il modello proposto dal WWF è un processo che richiede degli specifici tempi di attuazione e di vari passaggi di processi che progressivamente vanno sempre più nella direzione della riduzione dei rifiuti e del riciclaggio degli stessi. In questo momento noi non possiamo negare il ricorso che si sta facendo ad impianti e metodi di smaltimento, da noi non auspicati, come l’incenerimento e il ricorso alle discariche per il tal quale.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;Si deve evidenziare che, nonostante tutto, dei passi verso la nostra strategia si stanno compiendo: oggi, in piena campagna elettorale per le regionali, si sentono dichiarazioni sicuramente più “ravvedute” sugli inceneritori e le discariche di tal quale. Sicuramente, terminata la fase di “schizofrenia collettiva” dettata dall’emergenza rifiuti, in cui i Sindaci e gli Amministratori locali (provinciali e regionali) facevano a gara a chi voleva sul proprio territorio l’inceneritore, il gassificatore, il dissociatore molecolare e/o altre corbellerie simili, oggi si ragiona e si può finalmente intravedere la strada giusta per arrivare (progressivamente) al tanto auspicato “obiettivo rifiuti zero”. In questo senso l’aumento delle percentuali di raccalta differenziata, ottenute in questi ultimi tempi a Napoli, Salerno ed in tantissime altre città della Campania, va nella giusta direzione anche se il processo virtuoso è tutt’altro che raggiunto. Sicuramente uno degli anelli deboli di questa catena è rappresentato, secondo noi del WWF, dalla scarsa presenza, in Campania, di impianti dedicat&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;i al trattamento della frazione umida dei rifiuti (la frazione biodegradabile). Infine, è importante ricordare che le frazioni di rifiuti che i tecnici definiscono non riciclabili, secondo noi devono innanzitutto essere ridotti al massimo, anche con strumenti legislativi di prevenzione, e in ultima istanza devono essere trattati in impianti che lavorano “a freddo” (ad esempio Trattamento Meccanico Biologico), cioè senza bruciare niente e solo alla fine si può avviare una percentuale ridottissima (che deve tendere progressivamente a zero asintoticamente) di rifiuti, ovviamente già stabilizzati ed inertizzati, alla discarica controllata.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: 16px; "&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" align="center" style="text-align: justify; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;Di &lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;Alessandro Gatt&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;o (nella foto in alto a sinistra) - &lt;b&gt;WWF Campania&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" align="center" style="text-align: justify; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;Napoli, 24/02/2010&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" align="center" style="text-align: justify; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium; "&gt;foto di Franco Spinelli&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3479575459652535124-1914969866477766820?l=laterradeiroghi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laterradeiroghi.blogspot.com/feeds/1914969866477766820/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3479575459652535124&amp;postID=1914969866477766820' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3479575459652535124/posts/default/1914969866477766820'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3479575459652535124/posts/default/1914969866477766820'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laterradeiroghi.blogspot.com/2010/03/rifiuti-in-campania-il-punto-di-vista.html' title='Rifiuti in Campania. Il punto di vista del WWF'/><author><name>Franco Spinelli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05398240067554691248</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_2fWiaA2FQFY/SQ7eq84Jz9I/AAAAAAAAAFE/29_EpqlxLwI/S220/voi+che+vivete+sicuri.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_2fWiaA2FQFY/S4uZWtgb5PI/AAAAAAAAAf4/szhTYQTAv5w/s72-c/IMG_5940.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3479575459652535124.post-4535173069503269294</id><published>2010-02-21T18:34:00.000-08:00</published><updated>2010-02-21T18:45:01.511-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='nube tossica fumo nero inceneritore di acerra gennaro  tommso esposito napoli emergenza rifiuti disastro ambientale campania'/><title type='text'>Inceneritore, nube nera e miasmi domenica 21 febbraio 2010/</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: arial; font-size: medium; color: rgb(51, 51, 51); "&gt;&lt;b&gt;di Annalisa Aiardo &lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: arial; font-size: medium; color: rgb(51, 51, 51); "&gt;tratto dal Giornale di Napoli&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"   style="font-family:arial;color:#333333;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(51, 51, 51); "&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: arial; font-size: medium; "&gt;Un mezzogiorno di “fuoco” in zona Pantano. La causa non è da attribuirsi ad un improvviso innalzamento della temperatura, ma ad una grossa nube nera che fuoriesce dai camini dell’inceneritore. Tra i contadini della zona scatta l’allarme. Lavoravano nei campi circostanti l’impianto, ma alle 12 di ieri la loro attenzione è stata catturata dalla vista di una grossa nube di fumo nero che traboccava dai camini del termovalorizzatore. In pochi minuti l’area limitrofa è stata oscurata. L’aria invasa da una cappa inquietante e dall’odore nauseabondo. In preda al panico si sono recati in Municipio prospettando al sindaco &lt;b&gt;Tommaso Esposito&lt;/b&gt; la scena alla quale avevano assistito. Anche ilsindaco, dalla sua abitazione, si era reso conto di questa “anomalia”. «Ogni mattina il mio primo sguardo va in zona Pantano e questa mattina l’ho notata anch’io – ha confidato Esposito -. Con i contadini abbiamo parlato anche del consorzio di bonifica». Immediato il suo intervento con l’invio di un fax all’Arpac e a Coccolo, presidentedell’Osservatorio, chiedendo un intervento conoscitivo sull’accaduto. Alcuni tra i residenti in località Pantano hanno testimoniato che dal cielo è piovuta una cenere nera che ha sporcato i panni stesi fuori sui balconi, mentre nella zona si spargeva un odore forte, acre e irritante che ha agitato ulteriormente gli abitanti. Mercoledì scorso l’Osservatorio è stato prorogato fino al completamento del passaggio di proprietà dell’impianto, cioè fino al31 dicembre 2011. L’inceneritore inaugurato il 26 marzo 2009 non ha ancora superato tutti i test del collaudo. Secondo i tecnici dell’Osservatorio ha sforato 3 volte i limiti consentiti per le polveri sottili, con prelievi diretti al camino, mentre secondo i dati della centralina posta nel piazzale della ditta Delfino Spa ha sforato 14 volte dall’inizio dell’anno e più di140 volte dall’epoca dell’inaugurazione al 29 dicembre 2009. Assocampaniafelix e i comitati cittadini protestano: «Non ne possiamo più – dichiara &lt;b&gt;Gennaro Esposito&lt;/b&gt;, delegato Assocampaniafelix -. Fino a quando possiamo sopportare soprusi così? Se il termovalorizzatore non è a norma, il sindaco deve pretenderne la chiusura. Gli sforamenti delle Pm10 oltre i limiti di legge erano già un dato sufficiente per dichiararlo non a norma. Adesso, da qualche settimana, assistiamo a queste emissioni di nubi tossiche e maleodoranti di colore nero che inquinano l’aria creando una cappa irrespirabile».Gli ambientalisti chiedono al sindaco l’utilizzo di poteri speciali perfermare queste emissioni, altrimenti annunciano di rivolgersi alla magistratura per i danni causati alla salute dei cittadini e del territorio.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3479575459652535124-4535173069503269294?l=laterradeiroghi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laterradeiroghi.blogspot.com/feeds/4535173069503269294/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3479575459652535124&amp;postID=4535173069503269294' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3479575459652535124/posts/default/4535173069503269294'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3479575459652535124/posts/default/4535173069503269294'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laterradeiroghi.blogspot.com/2010/02/inceneritore-nube-nera-e-miasmi.html' title='Inceneritore, nube nera e miasmi domenica 21 febbraio 2010/'/><author><name>Franco Spinelli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05398240067554691248</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_2fWiaA2FQFY/SQ7eq84Jz9I/AAAAAAAAAFE/29_EpqlxLwI/S220/voi+che+vivete+sicuri.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3479575459652535124.post-4859658542238403096</id><published>2010-02-19T16:15:00.000-08:00</published><updated>2010-02-19T16:58:20.833-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='medici per l&apos;ambiante Gaetano Rivezzi Antonio Marfella aumento neoplasie tumori in campania Ernesto Burgio Gennaro Esposito Walter Ganapini emergenza bonifiche rifiuti tossici diossina'/><title type='text'>L'associazione Medici per l'Ambiente denuncia: spaventoso aumento di tumori in Campania</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"   style="font-family:arial;color:#333333;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;di &lt;b&gt;Gennaro Esposito&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"   style="font-family:arial;color:#333333;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-weight: normal; "&gt;(Ufficio Stampa Coordinamento Regionale Medici per l'Ambiente)&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(51, 51, 51); "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:arial;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;Napoli, 17 febbraio 2010 &lt;/b&gt;– I medici finalmente escono allo scoperto e ammoniscono: “Attenzione. Sono in aumento le patologie legate all’inquinamento ambientale, soprattutto in Campania”. Dopo anni di sopore e timori, la classe medica si dà una mossa e in un convegno tenutosi presso l’Ordine dei medici di Napoli il 15 febbraio scorso ha riunito il gota degli scienziati italiani sulla scottante materia e rivela i primi allarmanti dati. “Diossina nel latte materno, aumento delle mastectomie per cancro della mammella e sottostima delle statistiche ufficiali sui tumori mammari; aumento dei tumori del 3,2% nei bambini e aumento del 300% in 8 anni della spesa farmaceutica presso l’Istituto Tumori “Pascale” di Napoli”. Così &lt;b&gt;Gaetano Rivezzi&lt;/b&gt;, coordinatore campano dei Medici per l’Ambiente, subito dopo la fine dei lavori: “Una giornata importante quella di oggi – ha dichiarato il pediatra che lavora all’Ospedale di Caserta – Gli scienziati convenuti hanno portato dati interessanti e aggiornati sullo stato dell’arte della relazione ambiente e salute, con un occhio particolare alla prevenzione primaria. Oggi è stato stimato che il 24% delle patologie ha una causa ambientale. Un dato che deve far riflettere l’intera classe medica, troppo spesso distratta e presa da altri campi della ricerca”. Lo scienziato &lt;b&gt;Ernesto Burgio&lt;/b&gt; dell’ISDE ha fatto vedere come le mutazioni delle cellule cancerogene non sono casuali, ma sono dovute a ‘stress’ cellulari causati dalle sostanze tossiche ambientali. E molte mutazioni si trasmettono nelle generazioni future. Sono più di 5200 le discariche abusive e non di rifiuti tossici in Campania, di cui 1.186 solo nella provincia di Napoli. Uno studio condotto proprio da Rivezzi con l’Istituto Zooprofilattico di Teramo nel 2008 ha evidenziato contaminazione da diossine del latte materno nel 15% di un gruppo di cento donne delle province di Napoli e Caserta. Quelle più contaminate, guarda caso, erano quelle che risiedevano vicino alle discariche. Il Dott. &lt;b&gt;Antonio Marfella&lt;/b&gt;, ricercatore del Pascale di Napoli ha rilanciato: “Si spende di più per curarsi di cancro in Campania negli ultimi 8 anni e il livello di polveri sottili nell’aria del capoluogo è stato superato di ben 230 volte quello tollerato, che è 35 per legge! Ciò significa che ci si ammala di più anche per effetto di fattori di inquinamento ambientale, che necessitano di studi approfonditi di bio-monitoraggio”. E i dati allarmanti arrivano anche da uno studio commissionato dal Ministero dell’Ambiente nel 1997 e completato solo nel 2007 e che ha riguardato le matrici terreno e acque del litorale domizio-flegreo. Risultati davvero impressionanti, che sono stati sintetizzati in una relazione presentata alla fine del convegno dal Dott. &lt;b&gt;Gennaro Esposito&lt;/b&gt;, del comitato regionale Medici per l’Ambiente. “I dati della Società Ati Selc evidenziano la presenza nel Litorale Domizio-Flegreo di migliaia di tossici tra cui Alaclor, Arsenico, Alluminio, Benzoantracene, Benzopirene, Benzofluorantene, Benzoghiperilene, Benzokfluorantene, Berillio, Clordano, Cromo, DDD, DDE; DDT, Dicloropropano, Dibenzoantracene, Dieldrin, Ferro, Floruri, Idrocarburi pesanti, Indenopirene, IPA, Layers, Manganese, Nitriti, Piombo, Stagno, Solfati, Tallio, Vanadio, Zinco. In alcuni casi con valori di migliaia di volte oltre i limiti di legge”. Ad Acerra sono stati rinvenuti nel 2002 e nel 2006: Arsenico, Ferro, Manganese, Cromo VI, Cloroformio, Dicloroetilene, Tricloroetilene, Tricloroetano, Tricloropropano, Dicloropropano, con valori molto al di sopra dei limiti di legge”. “DDD DDE DDT sono stati riscontrati in elevate dosi nel litorale flegreo e non sono compatibili con attività di edilizia abusiva o uso di pesticidi e diserbanti”. Il Dott. &lt;b&gt;Mario Fusco,&lt;/b&gt; direttore del Registro Tumori della ex ASL NA 4 di Pomigliano D’Arco, ha evidenziato come il tumore che sta avendo un trend di incidenza è quello del testicolo, mentre per gli altri si assiste ad una sostanziale stabilità. Un bambino su 500 si ammala di tumore e il trend è in ascesa: + 3,2%. La Professoressa &lt;b&gt;Triassi&lt;/b&gt; polemizza: ”Da quando hanno tolto la competenza dell’ambiente al ministero della Sanità nel 1993 la situazione è peggiorata. L’Arpa è un organismo a sè, senza rete, nè feedback. Non si può monitorare facilmente la situazione dell’inquinamento e gli effetti sulla salute”. Ma la giornata è stata caratterizzata dall’amaro sfogo dell’assessore all’ambiente della Regione Campania &lt;b&gt;Walter Ganapini&lt;/b&gt;, che ha ammesso: ”Sono stato impedito di lavorare per l’ambiente. Nessun organismo deputato al monitoraggio delle criticità ambientali è decollato in Campania. Lascio a voi medici il mio testamento politico. ”Sono sempre stato un ambientalista, ma non mi hanno fatto lavorare come avrei voluto”. ”A Castelvolturno c’è una situazione disastrosa e Menegozzo non mi fa sapere nulla!”. ”Anche ad Acerra avevo chiesto di entrare nell’Osservatorio sull’inceneritore, ma mi è stato impedito”. Accuse pesanti che dimostrano connivenze, omissioni e stranezze legate alle vicende ambientali di una Regione disastrata da almeno vent’anni. Alla fine le richieste dei medici: ”Chiediamo un osservatorio presso l’Ordine dei Medici con l’associazione dei Medici per l’Ambiente per avviare le ricerche e tutelare la salute dei cittadini campani. Dobbiamo recuperare il nostro ruolo di educatori e promotori del valore della salute anche dicendo la verità sui guasti dell’ambiente nella nostra Regione”.&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3479575459652535124-4859658542238403096?l=laterradeiroghi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laterradeiroghi.blogspot.com/feeds/4859658542238403096/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3479575459652535124&amp;postID=4859658542238403096' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3479575459652535124/posts/default/4859658542238403096'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3479575459652535124/posts/default/4859658542238403096'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laterradeiroghi.blogspot.com/2010/02/lassociazione-medici-per-lambiente.html' title='L&apos;associazione Medici per l&apos;Ambiente denuncia: spaventoso aumento di tumori in Campania'/><author><name>Franco Spinelli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05398240067554691248</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_2fWiaA2FQFY/SQ7eq84Jz9I/AAAAAAAAAFE/29_EpqlxLwI/S220/voi+che+vivete+sicuri.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3479575459652535124.post-1330141733044059530</id><published>2010-02-19T09:25:00.000-08:00</published><updated>2010-02-19T09:51:44.969-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='wwf agro aversano napoli nord litorale domitio discariche abusive emergenza rifiuti bonifiche campania caserta provincia francesco autiero alessandro gatto frignano disastro ambientale inquinamento'/><title type='text'>TANTE, TROPPE DISCARICHE ABUSIVE NELL'AGRO AVERSANO. IL WWF RICHIEDE UN NUOVO FORTE IMPEGNO AI SINDACI PER I CONTROLLI AMBIENTALI.</title><content type='html'>&lt;div&gt;&lt;div style="text-align: justify; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'Times New Roman';"&gt;Il WWF è costretto a ritornare ancora a denunciare uno stato di INQUINAMENTO ECCEZIONALE di tutto il territorio dell'agro aversano, che va da Villa Literno ad Orta di Atella, includendo anche il territorio di Giugliano e dell'area a nord di Napoli, perchè l'inquinamento non ha confini geografici.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'Times New Roman';"&gt;&lt;div style="text-align: justify; "&gt;In tutti questi comuni - commenta &lt;b&gt;Alessandro Gatto&lt;/b&gt;, referente del settore rifiuti ed inquinamento del WWF Campania -si pratica smaltimento abusivo di rifiuti solidi urbani ordinari e rifiuti speciali e pericolosi, molto spesso attraverso incenerimento degli stessi in aperta campagna. &lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;u&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;Ultima zona di nuovo inquinata anche da tantissimi rifiuti speciali è nel territorio del comune di Frignano. Si tratta di due zone: un primo sito adiacente alle mura che delimitano il campo sportivo ed un altro sito in una stradina parallela alla via del cimitero di Frignano, nei pressi di un nuovo complesso di case di recente costruzione&lt;/span&gt;.&lt;/u&gt;&lt;/strong&gt; &lt;/span&gt;Ma questo è solo un esempio, perchè queste discariche abusive sono tantissime e sparse un po' ovunque nelle periferie e nelle campagne dell'agro aversano.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify; "&gt;Anche se i comuni di tanto in tanto provano a bonificare o a chiedere la bonifica dei siti inquinati, a causa di mancanza di controllo capillare del territorio, le microdiscariche abusive si riformano dopo poco tempo.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify; "&gt;Si chiede fortemente - dichiara &lt;b&gt;Francesco Autiero&lt;/b&gt;, Presidente del WWF agro aversano-Napoli nord e lit. domizio - un impegno politico concreto e tangibile di tutti i Sindaci dei comuni dell'agro aversano affinchè si proceda sull'implementazione dei controlli ambientali da parte delle forze dell'ordine e di pubblica sicurezza. PERCHE' STIAMO PARLANDO PROPRIO DI PUBBLICA SICUREZZA !!!!&lt;/div&gt;&lt;u&gt;&lt;div style="text-align: justify; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="-webkit-text-decorations-in-effect: none; "&gt;&lt;u&gt;&lt;strong&gt;Non dimentichiamo mai che la salvaguardia dell'ambiente significa salvaguardia della salute pubblica.&lt;/strong&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_2fWiaA2FQFY/S37MpveVWoI/AAAAAAAAAfw/NBaE7vQJ6AU/s1600-h/get-attachment.aspx+(1).jpg"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 320px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_2fWiaA2FQFY/S37MpveVWoI/AAAAAAAAAfw/NBaE7vQJ6AU/s400/get-attachment.aspx+(1).jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5440010417400535682" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_2fWiaA2FQFY/S37MK5GD6pI/AAAAAAAAAfo/SfjgZCwzvoM/s1600-h/get-attachment.aspx.jpg"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 320px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_2fWiaA2FQFY/S37MK5GD6pI/AAAAAAAAAfo/SfjgZCwzvoM/s400/get-attachment.aspx.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5440009887407139474" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Times New Roman'; "&gt;fonte: comunicato stampa&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'Times New Roman';"&gt;autore delle foto documentative: Wwf agro aversano napoli nord litorale domitio&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3479575459652535124-1330141733044059530?l=laterradeiroghi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laterradeiroghi.blogspot.com/feeds/1330141733044059530/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3479575459652535124&amp;postID=1330141733044059530' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3479575459652535124/posts/default/1330141733044059530'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3479575459652535124/posts/default/1330141733044059530'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laterradeiroghi.blogspot.com/2010/02/tante-troppe-discariche-abusive.html' title='TANTE, TROPPE DISCARICHE ABUSIVE NELL&apos;AGRO AVERSANO. IL WWF RICHIEDE UN NUOVO FORTE IMPEGNO AI SINDACI PER I CONTROLLI AMBIENTALI.'/><author><name>Franco Spinelli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05398240067554691248</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_2fWiaA2FQFY/SQ7eq84Jz9I/AAAAAAAAAFE/29_EpqlxLwI/S220/voi+che+vivete+sicuri.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_2fWiaA2FQFY/S37MpveVWoI/AAAAAAAAAfw/NBaE7vQJ6AU/s72-c/get-attachment.aspx+(1).jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3479575459652535124.post-8664991126613256922</id><published>2010-02-18T18:47:00.000-08:00</published><updated>2010-02-18T18:49:56.641-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='maledetti terra di lavoro orta di atella caserta provincia munnezza tossica rifiuti emergenza cementificazione selvaggia campagna stuprata vite maritata al pioppo'/><title type='text'>Maledetti!!</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_2fWiaA2FQFY/S3373WeYqLI/AAAAAAAAAfg/T9oIJMP-adY/s1600-h/IMG_1538.jpg"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 266px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_2fWiaA2FQFY/S3373WeYqLI/AAAAAAAAAfg/T9oIJMP-adY/s400/IMG_1538.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5439780853277829298" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Venerdi 12 Febbraio 2010 - Orta di Atella (Ce)&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3479575459652535124-8664991126613256922?l=laterradeiroghi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laterradeiroghi.blogspot.com/feeds/8664991126613256922/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3479575459652535124&amp;postID=8664991126613256922' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3479575459652535124/posts/default/8664991126613256922'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3479575459652535124/posts/default/8664991126613256922'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laterradeiroghi.blogspot.com/2010/02/maledetti.html' title='Maledetti!!'/><author><name>Franco Spinelli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05398240067554691248</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_2fWiaA2FQFY/SQ7eq84Jz9I/AAAAAAAAAFE/29_EpqlxLwI/S220/voi+che+vivete+sicuri.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_2fWiaA2FQFY/S3373WeYqLI/AAAAAAAAAfg/T9oIJMP-adY/s72-c/IMG_1538.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3479575459652535124.post-3623027696380535337</id><published>2010-02-14T13:14:00.000-08:00</published><updated>2010-02-14T14:24:37.525-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='disastro ambientale sant&apos;arpino campagna antica atella contramunnezza rifiuti tossici bruciati auto gomme ncopp&apos;e santi zona cimitero località emergenza bonifiche rifiuti campania caserta provincia'/><title type='text'>Sant'Arpino. Storia di un degrado tutto Campano</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;Sant'Arpino. Martedi 2 Febbraio 2010.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ci siamo avventurati, di pomeriggio, nelle campagne di Sant'Arpino, piccola cittadina della provincia sud di Caserta confinante con alcuni paesi della provincia nord di Napoli, Grumo Nevano e Frattamaggiore e facente parte dell'unione dei comuni cosiddetti "Atellani" per la storia che la lega all'antica città fondata dall'antica tribù degli Osci. La meraviglia di trovare ampi spazi di campagna tra i caseggiati è tutta giustificata, incastrata com'è tra le popolosissime città della provincia di Napoli (a sud) e i grossi e sconnessi agglomerati urbani dell'agro aversano (a nord e ad est). A ben vedere di campagna c'è n'è, ma non possiamo non registrare il suo pessimo stato di salute, dal momento che è stata scelta come sversatoio di ogni sorta di rifiuti, da quelli speciali a quelli di provenienza domestica, nonché eletta ad inceneritore pubblico per ogni sorta di criminale ambientale. La località è da tutti conosciuta col nome di "Ncopp' e' Santi" (in italiano Sopra i Santi). Le foto che vedete di seguito testimoniano parte del disastro a cui abbiamo assistito e non hanno bisogno di ulteriori commenti. Già diverse volte sono state fatte segnalazioni dello scempio da parte del comitato civico di Sant'Arpino  &lt;a href="http://blog.libero.it/Contramunnezza/"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#FF9900;"&gt;"Contramunnezza"&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;, sodalizio di liberi cittadini attivatisi per far fronte all'emergenza bonifiche che da anni interessa prioritariamente la regione Campania.&lt;/div&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_2fWiaA2FQFY/S3hpf0Z6saI/AAAAAAAAAfU/5vH_VYrCuj0/s1600-h/IMG_1413.jpg"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 266px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_2fWiaA2FQFY/S3hpf0Z6saI/AAAAAAAAAfU/5vH_VYrCuj0/s400/IMG_1413.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5438212545414082978" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_2fWiaA2FQFY/S3hpf0Z6saI/AAAAAAAAAfU/5vH_VYrCuj0/s1600-h/IMG_1413.jpg"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_2fWiaA2FQFY/S3hpftzODDI/AAAAAAAAAfM/mxicoz_0BSE/s1600-h/IMG_1406.jpg"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 266px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_2fWiaA2FQFY/S3hpftzODDI/AAAAAAAAAfM/mxicoz_0BSE/s400/IMG_1406.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5438212543641160754" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_2fWiaA2FQFY/S3hpftzODDI/AAAAAAAAAfM/mxicoz_0BSE/s1600-h/IMG_1406.jpg"&gt;&lt;/a&gt;la carcassa di una Smart bruciata ed abbandonata su un cumulo di rifiuti&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_2fWiaA2FQFY/S3hpfScsauI/AAAAAAAAAfE/mnjRje8Zk6M/s1600-h/IMG_1405.jpg"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 266px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_2fWiaA2FQFY/S3hpfScsauI/AAAAAAAAAfE/mnjRje8Zk6M/s400/IMG_1405.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5438212536298924770" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://1.bp.blogspot.com/_2fWiaA2FQFY/S3hoUQWV89I/AAAAAAAAAeU/IRNqn-QszRo/s400/IMG_1383.jpg" /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_2fWiaA2FQFY/S3hozZL7wEI/AAAAAAAAAe0/_Z41BeUFzh4/s1600-h/IMG_1395.jpg"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 266px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_2fWiaA2FQFY/S3hozZL7wEI/AAAAAAAAAe0/_Z41BeUFzh4/s400/IMG_1395.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5438211782193430594" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_2fWiaA2FQFY/S3hozZL7wEI/AAAAAAAAAe0/_Z41BeUFzh4/s1600-h/IMG_1395.jpg"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_2fWiaA2FQFY/S3hozFieJmI/AAAAAAAAAes/YwAhJuEbx-0/s1600-h/IMG_1389.jpg"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 266px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_2fWiaA2FQFY/S3hozFieJmI/AAAAAAAAAes/YwAhJuEbx-0/s400/IMG_1389.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5438211776919250530" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_2fWiaA2FQFY/S3hozFieJmI/AAAAAAAAAes/YwAhJuEbx-0/s1600-h/IMG_1389.jpg"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_2fWiaA2FQFY/S3hoy1gS3LI/AAAAAAAAAek/XySCaLqc5NU/s1600-h/IMG_1385.jpg"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 266px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_2fWiaA2FQFY/S3hoy1gS3LI/AAAAAAAAAek/XySCaLqc5NU/s400/IMG_1385.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5438211772615154866" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_2fWiaA2FQFY/S3hoy1gS3LI/AAAAAAAAAek/XySCaLqc5NU/s1600-h/IMG_1385.jpg"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_2fWiaA2FQFY/S3hoyh04V9I/AAAAAAAAAec/hc4aQ9ZUezA/s1600-h/IMG_1384.jpg"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 266px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_2fWiaA2FQFY/S3hoyh04V9I/AAAAAAAAAec/hc4aQ9ZUezA/s400/IMG_1384.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5438211767332788178" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_2fWiaA2FQFY/S3hoyh04V9I/AAAAAAAAAec/hc4aQ9ZUezA/s1600-h/IMG_1384.jpg"&gt;&lt;/a&gt;Fotografie di Franco Spinelli. E' concesso l'utilizzo di esse in conformità delle norme stabilite dalla licenza "Creative Commons". &lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3479575459652535124-3623027696380535337?l=laterradeiroghi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laterradeiroghi.blogspot.com/feeds/3623027696380535337/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3479575459652535124&amp;postID=3623027696380535337' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3479575459652535124/posts/default/3623027696380535337'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3479575459652535124/posts/default/3623027696380535337'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laterradeiroghi.blogspot.com/2010/02/santarpino-storia-di-un-degrado-tutto.html' title='Sant&apos;Arpino. Storia di un degrado tutto Campano'/><author><name>Franco Spinelli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05398240067554691248</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_2fWiaA2FQFY/SQ7eq84Jz9I/AAAAAAAAAFE/29_EpqlxLwI/S220/voi+che+vivete+sicuri.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_2fWiaA2FQFY/S3hpf0Z6saI/AAAAAAAAAfU/5vH_VYrCuj0/s72-c/IMG_1413.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3479575459652535124.post-8517487123691264791</id><published>2010-02-09T03:35:00.000-08:00</published><updated>2010-02-09T03:39:44.050-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='il nolano.it discarica abusiva smaltimento illecito rifiuti tossici Fabbrocino la terra dei roghi napoletano emergenza rifiuti campania'/><title type='text'>Discarica nella cava dei Fabbrocino</title><content type='html'>&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;b&gt;NOLA&lt;/b&gt; - Mega discarica in una cava dei Fabbrocino. L’hanno scoperta i carabinieri della compagnia di Nola, diretti dal capitano Andrea Massari, che hanno messo i sigilli alla cava di via Muro D’Arce nell’ambito di controlli contro lo smaltimento illecito di rifiuti. Le verifiche si sono svolte in sinergia con il personale dell’Asl Na 3 e della stazione di Sarno. Dopo meticolose ispezioni presso il sito, gestito da una srl di proprietà di una società di capitali sequestrata lo scorso 7 gennaio, i militari dell’Arma hanno scoperto che in quella cava era in atto uno smaltimento di rifiuti non autorizzato. Denunciati l’amministratore e socio della società che gestisce la cava, un 50enne di Ottaviano, ed un 37enne di Sarno amministratore e socio della società, nonché il 46enne titolare della società, di San Gennaro Vesuviano, sorvegliato di pubblica sicurezza, ritenuto elemento di spicco del clan Fabbrocino. Nel corso dell’operazione i carabinieri hanno rinvenuto all’interno dell’area di pertinenza della cava rifiuti speciali pericolosi (materiale di risulta di demolizioni edili e fresato di asfalto nonché vari materiali a base bituminosa, ferrosa e di gomma che erano stati miscelati a terreno vegetale). Sono stati quindi sottoposti a sequestro i seguenti beni del valore stimato 5.000.000 di euro: l’area comprendente la cava, di circa 42.000 mq.; l’impianto di frantumazione; un terreno attiguo adibito a discarica non autorizzata; un escavatore; un autocarro motrice ed un rimorchio; una pala meccanica gommata.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;di Redazione cronaca 07/02/2010&lt;br /&gt;Anno III Numero 38&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;tratto da &lt;a href="http://www.ilnolano.it"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#FF6600;"&gt;il Nolano.it&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: medium; "&gt;&lt;table align="center" width="960" border="0" cellspacing="0" cellpadding="0" class="sheetBackgroundColor" style="background-color: rgb(255, 255, 255); "&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td id="content"&gt;&lt;table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td&gt;&lt;table width="913" cellpadding="0" cellspacing="0"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td width="592" valign="top" id="news"&gt;&lt;table width="592" cellpadding="0" cellspacing="0" border="0"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="testonews" style="font-family: Georgia; font-size: 14px; color: rgb(51, 51, 51); line-height: 20px; "&gt;&lt;span class="annoediz" style="font-family: Georgia; font-style: italic; font-size: 12px; color: rgb(102, 102, 102); line-height: 16px; "&gt;&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3479575459652535124-8517487123691264791?l=laterradeiroghi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laterradeiroghi.blogspot.com/feeds/8517487123691264791/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3479575459652535124&amp;postID=8517487123691264791' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3479575459652535124/posts/default/8517487123691264791'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3479575459652535124/posts/default/8517487123691264791'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laterradeiroghi.blogspot.com/2010/02/discarica-nella-cava-dei-fabbrocino.html' title='Discarica nella cava dei Fabbrocino'/><author><name>Franco Spinelli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05398240067554691248</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_2fWiaA2FQFY/SQ7eq84Jz9I/AAAAAAAAAFE/29_EpqlxLwI/S220/voi+che+vivete+sicuri.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3479575459652535124.post-4993128228494219513</id><published>2010-02-08T12:56:00.000-08:00</published><updated>2010-02-08T13:03:47.479-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='incendio taverna del re giugliano villa literno emergenza diossina campania disastro ambientale provincia napoli e caserta la terra dei fuochi isde medici per l&apos;ambiante wwf campania'/><title type='text'>In fiamme "Taverna del Re", il sito delle ecoballe di Villa Literno e Giugliano</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"   style="  line-height: 17px; font-family:'Courier New,Courier,Monospace';font-size:medium;"&gt;Del &lt;b&gt;2 Febbraio 2010&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"   style="  line-height: 17px; font-family:'Courier New,Courier,Monospace';font-size:medium;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"   style="  line-height: 17px; font-family:'Courier New,Courier,Monospace';font-size:large;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;E’ scoppiato un pericolosissimo incendio alle cosiddette “ecoballe” di rifiuti del sito di stoccaggio di Villa Literno, adiacente a quello di Giugliano in Campania, in località denominata “Taverna del Re”. La combustione dura da ormai diverse ore e i Vigili del Fuoco stanno avendo seri problemi per governare le fiamme. In altre parole, dichiarano Angelo Ferrillo (per La terra dei fuochi), Gaetano Rivezzi (per Medici per l’ambiente) ed Alessandro Gatto (per il WWF Campania) quello che non doveva capitare è avvenuto. Temevamo da tempo fenomeni di combustione delle ecoballe e più volte sono avvenuti fenomeni del genere. Questa volta sembra essere una situazione davvero grave soprattutto per l’inquinamento dell’aria, dell’acqua di falda e del suolo che si sta producendo in quell’area, che, ricordiamo essere intensamente coltivata. Le associazioni: “LA TERRA DEI FUOCHI”, “MEDICI PER L’AMBIENTE” E “WWF CAMPANIA”, denunciano, alle autorità competenti, la grave situazione di insicurezza generale del sito di stoccaggio delle ecoballe in oggetto. Le associazioni scriventi chiedono immediatamente la messa in sicurezza del sito, che ricordiamo contiene milioni di ecoballe di rifiuti tal quali prodotti nei momenti di emergenza regionale del recente passato. Dopo l’ennesimo incendio di questa notte nei siti di stoccaggio di ecoballe, sotto la responsabilità istituzionale, le associazioni scriventi denunciano alle autorità giudiziarie gravi omissioni per la tutela della salute pubblica e la sicurezza dei cittadini dell’intero territorio aversano – giuglianese. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" line-height: 17px; color: rgb(0, 32, 96); font-family:'Courier New,Courier,Monospace';"&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" line-height: 17px; font-family:'Courier New,Courier,Monospace';"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#666666;"&gt;&lt;b&gt;Comunicato stampa congiunto di: “La Terra dei Fuochi”, “ISDE Medici per l'ambiente" e “WWF Campania”&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3479575459652535124-4993128228494219513?l=laterradeiroghi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laterradeiroghi.blogspot.com/feeds/4993128228494219513/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3479575459652535124&amp;postID=4993128228494219513' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3479575459652535124/posts/default/4993128228494219513'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3479575459652535124/posts/default/4993128228494219513'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laterradeiroghi.blogspot.com/2010/02/in-fiamme-taverna-del-re-il-sito-delle.html' title='In fiamme &quot;Taverna del Re&quot;, il sito delle ecoballe di Villa Literno e Giugliano'/><author><name>Franco Spinelli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05398240067554691248</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_2fWiaA2FQFY/SQ7eq84Jz9I/AAAAAAAAAFE/29_EpqlxLwI/S220/voi+che+vivete+sicuri.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3479575459652535124.post-3934793234521357943</id><published>2010-02-04T07:49:00.000-08:00</published><updated>2010-02-04T07:57:03.947-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='regi lagni fogne repubblicane campania infelix emergenza bonifiche canali borbonici Alessandro Gatto Don Pedro Fernandez de Castro fiume clanio clanis'/><title type='text'>Regi Lagni. Il wwf lancia la sua proposta di risanamento. L'analisi di Alessandro Gatto</title><content type='html'>&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Premessa storica:&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;I Regi Lagni sono nient’altro che il frutto della ricanalizzazione, una decina di chilometri più a nord, dell’antico fiume Clanio (Clanis) che scorreva nei territori dell’agro aversano e sfociava naturalmente nel lago di Patria (attualmente denominato semplicemente lago Patria). Questa opera di ricanalizzazione avvenne per volere di Don Pedro Fernandez de Castro, vicerè di Napoli tra la metà del 1500 e l’inizio del 1600. Quindi da quel momento (precisamente l’opera fu conclusa nel 1616) scomparve il fiume Clanio e si ottenne il sistema dei canali denominato “Regi Lagni”. Nel tempo l’opera idraulica ha sempre avuto un rapporto di sufficiente integrazione con la natura e l’ambiente circostante, tant’è che si ricorda ancora che fino alla fine&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;degli anni ’60 del secolo scorso, in primavera, i Regi Lagni si riempivano di pesci ed altri animali, c’era una forte abbondanza di anguille e di gamberi di fiume (indicatore biologico di qualità dell’ecosistema fluviale). Sulle rive dei Regi Lagni si poteva udire il forte canto degli usignoli di fiume e di altre specie legate all’ecosistema fluviale. Nei Regi Lagni e nei canali affluenti, nel periodo estivo, si potevano ammirare le balle di canapa che venivano lasciate macerare in acqua e tutto era ben inserito nel contesto naturale. Poi l’oblio!!! &lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="font-weight: bold;" class="MsoNormal"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_2fWiaA2FQFY/S2rtNTDpe9I/AAAAAAAAAeM/H0IZ3C-uUSg/s1600-h/le+voci+di+dentro2.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 400px; height: 267px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_2fWiaA2FQFY/S2rtNTDpe9I/AAAAAAAAAeM/H0IZ3C-uUSg/s400/le+voci+di+dentro2.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5434416713085582290" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="font-weight: bold; text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;Situazione attuale:&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;La mancata depurazione degli scarichi sia umani, sia agrozootecnici, l’avvento dell’industrializzazione in Terra di Lavoro e la perversa coibentazione del letto del canale e l’irregimentazione delle acque con argini di cemento hanno trasformato questi canali in uno dei corsi d’acqua più inquinato e degradato d’Italia. Negli anni ’70 del secolo scorso, con la forte urbanizzazione delle aree limitrofe ai Regi Lagni e la nascita delle aree ASI (le aree industriali), iniziò una corsa allo “scarico selvaggio” , sia di acque nere di origine umana ed animale, sia di liquami tossici industriali. Nel 1986 fu decisa e realizzata l'opera di confluenza dei tre vecchi canali che costituivano i Regi Lagni in un grande bacino con la cementificazione del letto e degli argini di quest’ultimo. L’opera costò all’epoca ben 981 miliardi delle vecchie lire. In tutti questi anni, successivi al 1986, si stratifica sul letto del canale una melma inquinata, tra gli altri inquinanti, da fenoli, fosfati, cloroformio, metalli pesanti (tra cui: cadmio, mercurio e piombo), triclorometano (un solvente per resine altamente tossico per l’essere umano) pari a 10 milioni di particelle per decimetro cubo. Il tutto con una abnorme presenza di inquinamento batteriologico e virale che determina una condizione di inquinamento del mare dove va a sfociare il canale tra le più inquinate d’Italia.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="font-weight: bold;" class="MsoNormal"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_2fWiaA2FQFY/S2rtNFaffPI/AAAAAAAAAeE/it0jEcg1wVQ/s1600-h/Immagine+190.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 400px; height: 267px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_2fWiaA2FQFY/S2rtNFaffPI/AAAAAAAAAeE/it0jEcg1wVQ/s400/Immagine+190.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5434416709423299826" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="font-weight: bold; text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;Le proposte del WWF: &lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;1)      l’avvio di un tavolo tecnico di consultazione con le associazioni per tutte le fasi e la durata del progetto così come si è fatto nella sede dell’ARPA Napoli la settimana scorsa.&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;2)      il monitoraggio continuo della qualità delle acque dei Regi Lagni, sia sotto il profilo biologico, sia sotto il profilo chimico.&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;3)      La redazione e pubblicazione del catasto (qualora non fosse ancora stato realizzato) degli scarichi pubblici e privati nel bacino imbrifero dei Regi Lagni.&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;4)      L’attivazione completa ed esaustiva di tutto il sistema depurativo dell’intero corso dei Regi Lagni, anche attraverso l'obbligo dei comuni, che scaricano tuttora direttamente (senza pas&lt;span style="display: block;" id="formatbar_Buttons"&gt;&lt;span class=" on" style="display: block;" id="formatbar_Add_Image" title="Aggiungi immagine" onmouseover="ButtonHoverOn(this);" onmouseout="ButtonHoverOff(this);" onmouseup="addImage();" onmousedown="CheckFormatting(event);;ButtonMouseDown(this);"&gt;&lt;img src="http://www.blogger.com/img/blank.gif" alt="Aggiungi immagine" class="gl_photo" border="0" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;saggio in depuratore), di allacciarsi al sistema depurativo più vicino. &lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;5)      La bonifica completa di tutto il bacino imbrifero dei Regi Lagni.&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;6)      La rinaturalizzazione dell’antico canale anche con opere di ingegneria naturalistica, ma che tengano conto delle essenze botaniche preesistenti ed autoctone, al fine di tutelare la biodiversità locale anche con il recupero di tutto l’ecosistema fluviale.&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;7)      Nella realizzazione di questi interventi di piantumazione di specie arboree autoctone nelle aree campione il coinvolgimento diretto e specifico della popolazione locale al fine di garantire un controllo del territorio e impedire il rinstaurarsi delle attività illegali e criminose preesistenti (ad esempio lo scarico di rifiuti)&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt; &lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;Fonte: dott. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Alessandro Gatto&lt;/span&gt; - Responsabile settore rifiuti WWF Campania&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3479575459652535124-3934793234521357943?l=laterradeiroghi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laterradeiroghi.blogspot.com/feeds/3934793234521357943/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3479575459652535124&amp;postID=3934793234521357943' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3479575459652535124/posts/default/3934793234521357943'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3479575459652535124/posts/default/3934793234521357943'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laterradeiroghi.blogspot.com/2010/02/regi-lagni-il-wwf-lancia-la-sua.html' title='Regi Lagni. Il wwf lancia la sua proposta di risanamento. L&apos;analisi di Alessandro Gatto'/><author><name>Franco Spinelli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05398240067554691248</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_2fWiaA2FQFY/SQ7eq84Jz9I/AAAAAAAAAFE/29_EpqlxLwI/S220/voi+che+vivete+sicuri.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_2fWiaA2FQFY/S2rtNTDpe9I/AAAAAAAAAeM/H0IZ3C-uUSg/s72-c/le+voci+di+dentro2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3479575459652535124.post-2579900627321988982</id><published>2010-01-30T04:33:00.000-08:00</published><updated>2010-01-30T04:39:13.561-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='diossina nel latte materno pistoia comitato contro inceneritore di montale acerra campania emergenza ambientale napoli'/><title type='text'>Diossina nel latte delle mamme che abitano vicino a inceneritore</title><content type='html'>&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 13px; color: rgb(51, 51, 51); line-height: 15px; "&gt;&lt;h1 style="text-align: justify;display: block; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 8px; padding-left: 0px; font: normal normal bold 24px/24px Arial, Helvetica, sans-serif; color: rgb(0, 51, 102); "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(51, 51, 51); font-size: 13px; line-height: 15px; "&gt;Il comitato di Montale lancia l'allarme. Tracce della sostanze nei campioni di di latte materno di due donne che abitano nel piccolo centro vicino a Pistoia dove è presente l'impianto che bruci i rifiuti. Il sindaco Scatriglia: "Sono preoccupato, occorre fare tutti i controlli"&lt;/span&gt;&lt;/h1&gt;&lt;div class="firma" style="text-align: justify;display: block; font: normal normal bold 12px/14px Arial, Helvetica, sans-serif; font-style: italic !important; padding-top: 2px; padding-right: 0px; padding-bottom: 10px; padding-left: 0px; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; "&gt;di Laura Montanari&lt;/div&gt;&lt;div class="didascalia" style="float: left; margin-top: 0px; margin-right: 10px; margin-bottom: 5px; margin-left: 0px; padding-bottom: 3px; font: normal normal normal 11px/13px Arial, Helvetica, sans-serif; color: rgb(102, 102, 102); border-bottom-width: initial; border-bottom-style: none; border-bottom-color: initial; "&gt;&lt;img src="http://locali.data.kataweb.it/kpmimages/kpm3/gloc/rep-firenze/2010/01/28/jpg_1842835.jpg" border="0" alt="" title="Diossina nel latte delle mamme che abitano vicino a inceneritore" style="text-align: justify;border-top-style: solid; border-right-style: solid; border-bottom-style: solid; border-left-style: solid; border-width: initial; border-color: initial; display: block; border-top-width: 1px; border-right-width: 1px; border-bottom-width: 1px; border-left-width: 1px; border-top-color: rgb(255, 255, 255); border-right-color: rgb(255, 255, 255); border-bottom-color: rgb(255, 255, 255); border-left-color: rgb(255, 255, 255); margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 5px; margin-left: 0px; max-width: 510px; " /&gt;&lt;div class="clear" style="clear: both; line-height: 0; "&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il Comitato che si batte contro l'inceneritore di Montale ha lanciato l'allarme: ci sono diossine in campioni di latte materno di due donne che abitano nel piccolo centro in provincia di Pistoia dove è presente l´impianto che brucia i rifiuti. «Sono preoccupato e nelle prossime ore cercherò di capire meglio chi ha fatto questa analisi e dove vivono le donne esaminate dallo studio» spiega il sindaco di Montale, Davide Scatragli.&lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;Il sindaco aggiunge che «naturalmente bisognerà fare tutti i controlli del caso». Sulla stessa linea l´assessore all´Ambiente della Provincia Rino Fragai: «Da due anni abbiamo istituito un osservatorio che tramite la Asl ha il compito di monitorare la situazione da un punto di vista sanitario. L´impianto di Montale è fra i più controllati e non ci è stato segnalato nessun problema particolare». Per questa mattina la Asl ha annunciato una conferenza stampa assieme alla Provincia. Le analisi rese note ieri sono state fatte dal Comitato autotassandosi ed è stato esaminato il latte materno di due donne a una quindicina di giorni dal parto: era l´estate del 2009 quando sono stati eseguiti i prelievi. Le due mamme-campione abitano nell´area cosiddetta rossa, di ricaduta dell´impianto: una zona compresa fra i Comuni di Montale, Agliana e Montemurlo. «Dopo aver ripetutamente sollecitato senza successo amministrazioni e organi competenti ad eseguire controlli biologici e sanitari sulle persone da sempre residenti nelle vicinanze dell´inceneritore - fanno sapere in una nota gli stessi aderenti al Comitato - abbiamo provveduto a nostre spese ad eseguire in un laboratorio accreditato la ricerca di inquinanti ambientali».&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;Il laboratorio dove sono stati esaminati i campioni allo studio è il Consorzio interuniversitario nazionale di Chimica per l´ambiente di Marghera, in provincia di Venezia. Lo conferma l´oncologa Patrizia Gentilini che spiega: «Gli esami ci dicono che c´è la presenza di diossine e Pcb (policlorobifenili), cioè sostanze tossiche nel latte materno. Di particolare interesse è stato il riscontro di Pcb che in entrambi i campioni di latte presenta un profilo del tutto sovrapponibile a quello già riscontrato nei campioni di carne di pollo esaminati un anno fa dalla Asl e a quelle riscontrate nelle emissioni dell´inceneritore da Arpat e dallo stesso gestore nelle emissioni dell´impianto». Secondo l´oncologa che da tempo segue le vicende di Montale e di altri inceneritori in Italia, questi nuovi risultati «dimostrano che le sostanze chimiche che escono dai camini della struttura per i rifiuti pistoiese si ritrovano nei corpi degli uomini e degli animali».&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;Il Comitato contro l´inceneritore ha anche sottolineato che «le inopportune affermazioni date a suo tempo dalle istituzioni circa la totale assenza di Pcb nelle emissioni dell´impianto che brucia i rifiuti trovano ora ulteriore smentita sulla base di indagini che i cittadini, di tasca loro, hanno provveduto ad eseguire».&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;Circa un anno fa scoppiarono allarmi e polemiche quando secondo dati epidemiologici raccolti e studiati dalle Asl 3 e 4 di Pistoia e Prato ed elaborati dall´Istituto zooprofilattico della Toscana e del Lazio emerse che erano presenti diossine e Pcb «in dosi significativamente elevate» in animali (pesce gatto, paperi, anatre...) cresciuti in ambienti liberi, quindi potenzialmente esposti a diverse fonti di inquinamento. Gli animali «abitavano» l´area a ridosso dell´inceneritore, ma non era provato che la causa della presenza di quelle sostanze tossiche fosse colpa dell´inceneritore stesso. Lo studio evidenziava anche che i decessi delle persone in quella stessa area rientravano nella norma eccetto che per alcune patologie come il cancro allo stomaco, negli uomini, e nel diabete per le donne. La Asl promise di approfondire la ricerca per capire se esisteva una causa-effetto tra malattie e impianto. Bisognava indagare su chi fossero i soggetti e dove avessero trascorso gli anni della loro vita.&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;Nell´impianto di Montale nel 2007 ci fu, in seguito a un incidente causato da una partita avariata di carbone attivo, una fuoriuscita di diossina. Da allora i controlli sono stati potenziati&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="data" style="text-align: justify;padding-top: 2px; padding-right: 0px; padding-bottom: 2px; padding-left: 0px; display: block; font: normal normal bold 12px/14px Arial, Helvetica, sans-serif; font-style: italic !important; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; "&gt;(28 gennaio 2010)&lt;/div&gt;&lt;div class="data" style="text-align: justify;padding-top: 2px; padding-right: 0px; padding-bottom: 2px; padding-left: 0px; display: block; font: normal normal bold 12px/14px Arial, Helvetica, sans-serif; font-style: italic !important; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; "&gt;Fonte &lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#FFCC66;"&gt;Repubblica.it&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3479575459652535124-2579900627321988982?l=laterradeiroghi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laterradeiroghi.blogspot.com/feeds/2579900627321988982/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3479575459652535124&amp;postID=2579900627321988982' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3479575459652535124/posts/default/2579900627321988982'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3479575459652535124/posts/default/2579900627321988982'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laterradeiroghi.blogspot.com/2010/01/diossina-nel-latte-delle-mamme-che.html' title='Diossina nel latte delle mamme che abitano vicino a inceneritore'/><author><name>Franco Spinelli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05398240067554691248</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_2fWiaA2FQFY/SQ7eq84Jz9I/AAAAAAAAAFE/29_EpqlxLwI/S220/voi+che+vivete+sicuri.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3479575459652535124.post-8816750547182237508</id><published>2010-01-30T04:10:00.000-08:00</published><updated>2010-01-30T04:14:16.677-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Inquinamento scrichi abusivi fiume volturno pratella ambeinte emergenzia ambientale campania castel volturno caserta ce'/><title type='text'>Scaricavano liquami inquinando il fiume Volturno, titolari di una azienda finiscono nei guai</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, Palatino, serif; font-size: medium; "&gt;&lt;div class="artTesto" style="padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; float: left; display: inline; font-size: 14px; text-align: left; color: rgb(0, 0, 0); "&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:100%;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: 13px;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#CCCCCC;"&gt;Venerdi 29 Gennaio 2010&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;Pratella&lt;/b&gt; - Nel corso di una operazione predisposta dalla Compagnia Carabinieri di Piedimonte Matese, finalizzata a contrastare i fenomeni di &lt;a ed_created="1" href="http://adv.edintorni.net/click/?mo=L&amp;amp;ky=inquinamento+ambientale&amp;amp;af=6939&amp;amp;ct=it&amp;amp;rf=http%3A%2F%2Fwww%2Ecasertanews%2Eit%2Fpublic%2Farticoli%2F201001%2Fart%5F20100129105516%2Ehtm%3Futm%5Fsource%3Dfeedburner%26utm%5Fmedium%3Demail%26utm%5Fcampaign%3DFeed%3A%2BCasertaNews%2B%28Caserta%2BNews%2B%2D%2BIl%2BPortale%2Bdi%2BCaserta%2Be%2Bprovincia%29&amp;amp;re=&amp;amp;ts=1264853239703&amp;amp;hs=b0ac4e31ec21aa2e7ef396588514db64" target="_blank" title="Sponsor Link By eDintorni" id="ed_Id_1" style="padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; text-decoration: underline; color: rgb(0, 51, 153); border-bottom-style: none; border-bottom-width: initial; border-bottom-color: initial; "&gt;&lt;/a&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;inquinamento ambientale&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;a ed_created="1" href="http://adv.edintorni.net/click/?mo=L&amp;amp;ky=inquinamento+ambientale&amp;amp;af=6939&amp;amp;ct=it&amp;amp;rf=http%3A%2F%2Fwww%2Ecasertanews%2Eit%2Fpublic%2Farticoli%2F201001%2Fart%5F20100129105516%2Ehtm%3Futm%5Fsource%3Dfeedburner%26utm%5Fmedium%3Demail%26utm%5Fcampaign%3DFeed%3A%2BCasertaNews%2B%28Caserta%2BNews%2B%2D%2BIl%2BPortale%2Bdi%2BCaserta%2Be%2Bprovincia%29&amp;amp;re=&amp;amp;ts=1264853239703&amp;amp;hs=b0ac4e31ec21aa2e7ef396588514db64" target="_blank" title="Sponsor Link By eDintorni" id="ed_Id_2" style="padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; text-decoration: underline; color: rgb(0, 51, 153); border-bottom-style: none; border-bottom-width: initial; border-bottom-color: initial; "&gt;&lt;/a&gt;, sono finiti nei guai i titolari di una azienda zootecnica ubicata nel territorio del comune di Pratella. Ad agire sono stati i militari della Stazione di Prata Sannita con la preziosa collaborazione del Nucleo Operativo Ecologico dell'Arma di Caserta, i quali hanno accertato che i liquami zootecnici e lo scarico delle acque reflue industriali venivano smaltite, senza alcun tipo di autorizzazione, e finivano per inquinare il suolo circostante e il fiume Volturno. Per questi motivi i due titolari dell'azienda sono stati denunciati alla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere per gestione e&lt;span&gt;&lt;span&gt; deposito &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;incontrollato di rifiuti in assenza di autorizzazioni. Per l'area interessata, di circa 5.000 mq, i Carabinieri hanno richiesto alla competente Autorità Giudiziaria un decreto di&lt;span&gt;&lt;span&gt; sequestro&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;a ed_created="1" href="http://adv.edintorni.net/click/?mo=L&amp;amp;ky=sequestro&amp;amp;af=6939&amp;amp;ct=it&amp;amp;rf=http%3A%2F%2Fwww%2Ecasertanews%2Eit%2Fpublic%2Farticoli%2F201001%2Fart%5F20100129105516%2Ehtm%3Futm%5Fsource%3Dfeedburner%26utm%5Fmedium%3Demail%26utm%5Fcampaign%3DFeed%3A%2BCasertaNews%2B%28Caserta%2BNews%2B%2D%2BIl%2BPortale%2Bdi%2BCaserta%2Be%2Bprovincia%29&amp;amp;re=&amp;amp;ts=1264853239703&amp;amp;hs=0b8de2998d800a42026c00be8247e5e6" target="_blank" title="Sponsor Link By eDintorni" id="ed_Id_4" style="padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; text-decoration: underline; color: rgb(0, 51, 153); border-bottom-style: none; border-bottom-width: initial; border-bottom-color: initial; "&gt;&lt;/a&gt; preventivo. Non è la prima volta che i Carabinieri scoprono aziende che smaltendo illecitamente i rifiuti, finiscono per inquinare il Volturno, lo scorso anno nel comune di Ciorlano, furono individuati due siti utilizzati proprio per scaricare liquami di ogni tipo nel fiume più importante del Sud Italia, a quanto pare utilizzato da qualche sconsiderato come se fosse una discarica di rifiuti.&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; clear: both; "&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="artFonte" style="text-align: left;padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; clear: left; font-family: Arial; color: rgb(153, 51, 0); font-size: 12px; font-weight: bold; "&gt;Fonte : Caserta News&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3479575459652535124-8816750547182237508?l=laterradeiroghi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laterradeiroghi.blogspot.com/feeds/8816750547182237508/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3479575459652535124&amp;postID=8816750547182237508' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3479575459652535124/posts/default/8816750547182237508'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3479575459652535124/posts/default/8816750547182237508'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laterradeiroghi.blogspot.com/2010/01/scaricavano-liquami-inquinando-il-fiume.html' title='Scaricavano liquami inquinando il fiume Volturno, titolari di una azienda finiscono nei guai'/><author><name>Franco Spinelli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05398240067554691248</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_2fWiaA2FQFY/SQ7eq84Jz9I/AAAAAAAAAFE/29_EpqlxLwI/S220/voi+che+vivete+sicuri.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3479575459652535124.post-8838699436855059799</id><published>2010-01-13T06:43:00.001-08:00</published><updated>2010-01-13T06:48:22.799-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Caserta c&apos;è cicciotto cartofer crimini ambientali smaltimento illecito rifiuti napoli e caserta provincia scasso autodemolitori arzano acerra del prete ambiente rifiuti'/><title type='text'>Traffico illecito di rifiuti, 21 arresti. In carcere anche CICCIOTTO CARTOFER: mescolava le lamiere delle auto agli elettrodomestici.</title><content type='html'>&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 12px; color: rgb(62, 62, 60); line-height: 18px; "&gt;&lt;div class="ultime_notizie_sottotitolo_grande" style="text-align: justify;font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 20px; font-weight: normal; color: rgb(42, 97, 133); padding-bottom: 6px; line-height: 24px; "&gt;Falsificati i formulari per lo smaltimento. Coinvolti diversi imprenditori del settore. Manette a un ingegnere, domiciliari per un avvocato. Dentro 6 componenti della famiglia Del Prete, titolari dell'azienda nota per lo spot.&lt;/div&gt;&lt;table cellpadding="0" cellspacing="0" border="0" style="text-align: justify;float: left; "&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td&gt;&lt;img border="0" src="http://casertace.it/upload/rifiuti_campania_01(1).jpg" alt="COINVOLTO CARTOFER" align="left" valign="top" width="196" style="margin-right: 10px; " /&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="font-size: 10px; color: rgb(128, 128, 128); "&gt;COINVOLTO CARTOFER&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;strong&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-weight: normal; "&gt;&lt;strong&gt;NAPOLI&lt;/strong&gt; - I carabinieri del Nucleo Tutela Ambiente di Napoli hanno eseguito &lt;strong&gt;21 ordinanze&lt;/strong&gt; di misura cautelare per associazione a delinquere finalizzata al traffico illecito di rifiuti che venivano smaltiti a livello nazionale. I rifiuti venivano riutilizzati anche con&lt;strong&gt; la compiacenza di aziende del nord Italia&lt;/strong&gt;, avvalendosi di professionisti e tecnici compiacenti. Agli indagati fanno capo numerose aziende che consentono fatturati di migliaia di euro e titolari di centinaia di veicoli. Tra le aziende sequestrate &lt;strong&gt;anche una del Friuli Venezia Giulia,&lt;/strong&gt; oltre a centinaia di veicoli utilizzati per la gestione illegali dei rifiuti. Le aziende del napoletano coinvolte si trovano invece &lt;strong&gt;tra Caivano e Arzano&lt;/strong&gt;. Tra le persone finite in carcere anche &lt;strong&gt;un ingegnere, mentre agli arresti domiciliari l'avvocato di una delle societa' coinvolte&lt;/strong&gt;. Il ruolo centrale veniva svolto dalle imprese "&lt;strong&gt;Cartofer Srl", &lt;/strong&gt;che per anni è stato protagonista di spot nelle tv locali per promuovere la semplicità con cui la sua azienda si occupava di rottamazione e smaltimento,&lt;strong&gt;e "Del Fran Srl&lt;/strong&gt;", dedite alla commercializzazione all'ingrosso di veicoli fuori uso trasformati in "pacchi" e rottami ferrosi, gestite dai fratelli &lt;strong&gt;Del Prete&lt;/strong&gt;. Dal 2006, anno di inizio delle indagini ad oggi, sono &lt;strong&gt;stati movimentate 680mila tonnellate di materiale&lt;/strong&gt; per un &lt;strong&gt;giro di affari di 12 milioni di euro.&lt;/strong&gt; "&lt;strong&gt;Il 2010 inizia bene per la Procura della Repubblica di Napoli e per quanti hanno ancora il principio della legalita&lt;/strong&gt;' - dice il procuratore aggiunto &lt;strong&gt;Aldo De Chiara&lt;/strong&gt; - &lt;strong&gt;ci sono motivi di soddisfazione e ci impegneremo per tentare di completare altre indagini in materia".&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/strong&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;Mescolavano le lamiere delle auto insieme a pezzi di elettrodomestici, poi spedivano tutto ad alcuni stabilimenti del nord Italia, dove il materiale veniva lavorato “arrecando grave danno all’ambiente&lt;/strong&gt;“.&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;I sei componenti della stessa famiglia: &lt;strong&gt;Mattia, Giovanni, Pasquale, Michele, Mariano e Giuseppe&lt;/strong&gt; sono stati tutti condotti in carcere. Secondo quanto ipotizzato, le aziende gestite dai Del Prete, con sedi soprattutto a &lt;strong&gt;Casoria e Arzano, nel Napoletano,&lt;/strong&gt; cambiavano frequentemente ragione sociale proprio per evitare la loro reale proprietà. "&lt;strong&gt;E' stato molto difficile riuscire a risalire alle proprietà e alla struttura che può essere definita camaleontica e capace di sfuggire a tutti i controlli trasformandosi per non essere mai improduttiva&lt;/strong&gt; - ha detto in conferenza stampa il maggiore &lt;strong&gt;Giovanni Caturano&lt;/strong&gt;, comandante del Gruppo tutela ambiente di Napoli e responsabile Noe per il Sud - &lt;strong&gt;una delle aziende sequestrate era stata riaperta da appena due mesi perché era stata revocata la misura interdittiva antimafia. Le società si avvalevano anche di veri e propri colletti bianchi per poter trafficare in maniera capillare&lt;/strong&gt;. &lt;strong&gt;E' da sottolineare&lt;/strong&gt; - ha aggiunto il maggiore Caturano -&lt;strong&gt;che questa volta il flusso di rifiuti illeciti si è spostato dalla Campania al Nord e non viceversa come è accaduto spesso negli anni passati".&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;fonte: &lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#FF6600;"&gt;&lt;a href="http://casertace.it/home.asp"&gt;Caserta C'è&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3479575459652535124-8838699436855059799?l=laterradeiroghi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laterradeiroghi.blogspot.com/feeds/8838699436855059799/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3479575459652535124&amp;postID=8838699436855059799' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3479575459652535124/posts/default/8838699436855059799'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3479575459652535124/posts/default/8838699436855059799'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laterradeiroghi.blogspot.com/2010/01/traffico-illecito-di-rifiuti-21-arresti.html' title='Traffico illecito di rifiuti, 21 arresti. In carcere anche CICCIOTTO CARTOFER: mescolava le lamiere delle auto agli elettrodomestici.'/><author><name>Franco Spinelli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05398240067554691248</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_2fWiaA2FQFY/SQ7eq84Jz9I/AAAAAAAAAFE/29_EpqlxLwI/S220/voi+che+vivete+sicuri.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3479575459652535124.post-8606758737788584311</id><published>2010-01-05T11:05:00.000-08:00</published><updated>2010-01-05T11:41:27.222-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='appello di Sergio Tanzarella c&apos;è speranza caserta provincia politica ambiente sociale giuseppe messina fotografie franco spinelli'/><title type='text'>Appello di Sergio Tanzarella: "C'E' SPERANZA".</title><content type='html'>&lt;span class="Apple-style-span"   style="  ;font-family:Arial;font-size:13px;"&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin-top: 0cm; margin-right: 0cm; margin-bottom: 0pt; margin-left: 0cm; text-align: justify; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;L'appello è preceduto da una riflessione di &lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;Giuseppe Messina&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin-top: 0cm; margin-right: 0cm; margin-bottom: 0pt; margin-left: 0cm; text-align: justify; "&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://2.bp.blogspot.com/_2fWiaA2FQFY/S0OT3Y2btDI/AAAAAAAAAdk/qZncwPwiKwA/s320/Peppe+Messina.jpg" style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 213px;" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5423340956057056306" /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin-top: 0cm; margin-right: 0cm; margin-bottom: 0pt; margin-left: 0cm; text-align: justify; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" ;font-size:medium;"&gt;E’ passato un mese da quando avevamo posto alla cisiddetta classe politica del centro sinistra, alcune questioni basilari, almeno per molti di noi, circa il futuro politico e lo sviluppo di Terra di Lavoro; ciò nella supposta volontà del PD che, con la elezione del segretario e del presidente, avrebbero imboccato la strada della trasparenza, della partecipazione, dell’ascolto e della costruzione di un’identità senza possibilità di equivoci in ordine all’appartenenza che si sarebbe dovuta manifestare con precisi segnali, anche piccoli, nei confronti del cosiddetto popolo di sinistra (definizione ormai affidata alla penna degli storici). Avevamo indicato, ad esempio, per il capoluogo la necessità di avviare alcune iniziative politiche che non avrebbero generato spesa, visto lo stato delle finanze comunali disastrate da Falco &amp;amp; C., ma che avrebbero contrassegnato l’amministrazione per quella che è stata la volontà degli elettori. Un esempio per tutti. Avevamo fatto un attento ragionamento in ordine ai rifiuti e al servizio di igiene urbana e avevamo invitato l’assessore Mastelloni a mettere in campo precise azioni che accreditavano la sua presenza, quale universitaria, nel gruppo dei decisori politici della città. Ci ha pensato, invece, il limpido dr. Pasquale Corvino. In un convegno organizzato dall’assessore agli affari generali (!) – Corvino appunto - ha indicato, in materia di rifiuti, dove deve andare la città. Come dire alla Mastelloni “l’assessore all’ambiente sei tu ma chi comanda sono io”.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin-top: 0cm; margin-right: 0cm; margin-bottom: 0pt; margin-left: 0cm; text-align: justify; "&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;Appare evidente che il metodo, il merito e l’arroganza dimostrate non solo alla fine non pagheranno, ma hanno tolto ogni residuo dubbio su quale strada questa gente vuole percorrere. Vale la pena, infatti, ricordare che tutti gli indici dal tenore di vita, ai servizi, all’ambiente, ecc. sono peggiorati facendo precipitare la provincia negli ultimi posti della graduatoria nazionale sulla qualità della vita. Il progetto politico di un’intera classe politica (di qua e di là), aldilà delle parole, è miseramente fallito.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin-top: 0cm; margin-right: 0cm; margin-bottom: 0pt; margin-left: 0cm; text-align: justify; "&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;Sergio Tanzarella, con il suo appello di oggi alla società civile e a quanti credono ancora, sia pure per una irrazionale ostinazione, alla possibilità di un riscatto e di un rinnovamento della politica, ha delineato il vero percorso che abbiamo il dovere morale, nei confronti del futuro, di intraprendere. Caserta e la provincia di Terra di Lavoro hanno la necessità e l’urgenza di tentare nuove strade e nuove aggregazioni politiche per affermare la legalità, la trasparenza, la normalità e uno sviluppo sostenibile sul piano ambientale tale da coniugare ambiente e occupazione, salvaguardia delle risorse e nuove opportunità legate anche all’immateriale. In questa direzione l’incontro del 13 gennaio prossimo dovrà vederci pronti e partecipi.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin-top: 0cm; margin-right: 0cm; margin-bottom: 0pt; margin-left: 0cm; text-align: justify; "&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;Caserta, 21 dicembre 2009&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin-top: 0cm; margin-right: 0cm; margin-bottom: 0pt; margin-left: 0cm; text-align: justify; "&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;Giuseppe Messina&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin-top: 0cm; margin-right: 0cm; margin-bottom: 0pt; margin-left: 0cm; text-align: justify; "&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin-top: 0cm; margin-right: 0cm; margin-bottom: 0pt; margin-left: 0cm; text-align: justify; "&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin-top: 0cm; margin-right: 0cm; margin-bottom: 0pt; margin-left: 0cm; text-align: justify; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;Appello. C’è speranza! &lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;/span&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:Arial;"&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;Ai cittadini della provincia di Caserta &lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:Arial;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:Arial;"&gt;&lt;img src="http://3.bp.blogspot.com/_2fWiaA2FQFY/S0OPNUZM_KI/AAAAAAAAAdc/zOPigz_r2bU/s320/Sergio+Tanzarella.jpg" style="text-align: justify;float: right; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 10px; margin-left: 10px; cursor: pointer; width: 320px; height: 213px; " border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5423335835259698338" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:Arial;"&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;La condizione della provincia di Caserta precipita ormai da tempo verso una catastrofe ambientale e morale. Di fronte a questa catastrofe i partiti politici reagiscono rabbiosamente o negandola o attribuendola ad altri partiti – ai quali genericamente e illusionisticamente si oppongono – o alla presenza della camorra. Certamente la camorra ha pervaso le nostre comunità esercitando un controllo capillare su tutto ciò che è affare e lucro. Ma la camorra non è l’Antistato, essa è penetrata all’interno dello Stato stesso esercitando su di esso un potentissimo controllo. Tuttavia mi appare troppo comodo attribuire esclusivamente alla camorra – come organizzazione criminale – tutto il disastro sociale, economico e morale delle nostre terre. Esiste una camorristicità di comportamenti e di azioni che sono compiuti da una parte di politici, di amministratori, di funzionari dello Stato, di professionisti che affermano di fatto – pur senza armarsi, senza uccidere materialmente, senza gestire pizzo e attività criminali – il primato della illegalità diffusa e della politica ridotta alla gestione dei bisogni, degli appetiti e delle clientele. Il recente attentato, come in passato altri più o meno simili, subito dal dottor Marciano Schettino ex amministratore del comune di Santa Maria Capua Vetere, chiara minaccia ad uomo onesto, e il silenzio omissivo di istituzioni e politici dimostrano con chiarezza un clima nel quale coloro che si impegnano in modo disinteressato per la cosa pubblica vengono lasciati soli e resi volutamente vulnerabili. Di fronte a questo stato di cose non è più sufficiente lamentarsi. La Provincia di Caserta con le sue tante espressioni di resistenza e di impegno merita dignità civile! Occorre un impegno supplementare con il quale dimostrare di non essere complici di quei politici che sottoscrivono programmi elettorali per poi stracciarli con un’azione amministrativa esattamente opposta (il caso dei sindaci del cosiddetto centrosinistra Petteruti, Giudicianni o Farina e dell’ex presidente De Franciscis [oggi transfuga a Lourdes] e quello delle amministrazioni di destra come Aversa e Capua sono di una evidenza mortificante per tutti i cittadini ingannati) che calpesta gli impegni presi con i cittadini e che soprattutto pretende di non renderne conto a nessuno. La democrazia è oggi ridotta a liturgia elettorale mentre è un progetto faticoso di partecipazione e dialogo. Ma noi viviamo in una oligarchia verniciata da democrazia.        La criminale decisione del 2006 di riaprire la discarica de “Lo Uttaro” con la conseguente contaminazione della falda acquifera, lo scandalo delle cave ancora funzionanti al centro delle città, l’inquinamento sistemico di tutta la costa casertana, i territori aversani ridotti al degrado e alla desertificazione, la condizione diffusa della schiavitù e del lavoro nero in cui sono costretti – ancora oggi in questa provincia – decine di migliaia di lavoratori sotto pagati e senza diritti (dall’edilizia alla ristorazione, dal commercio all’agricoltura), la distruzione delle campagne di Orta di Atella, di Vitulazio e di tanti nostri paesi (dove si viveva bene) con la costruzione di migliaia di inutili case, la progettazione di altre migliaia di alloggi in aree come quella della ex saint-Gobain per appagare gli appetiti dei soliti palazzinari, la folle moltiplicazione di centri commerciali, l’assenza di un servizio di mobilità provinciale adeguato alle esigenze di pendolari e studenti, il tradimento della vocazione agricola e alimentare della nostra provincia,  l’assurdo di una sanità pubblica che non fa prevenzione, cura male, sospende i servizi, mortifica i dipendenti e spreca denaro sono tutti fatti che provano il totale fallimento della politica partitica e clientelare della Regione Campania, della Provincia di Caserta e di molti comuni. Diversi consiglieri regionali inquisiti per reati gravissimi dalla corruzione alla concussione e la presidente del consiglio regionale inviata al confino: l’era di Bassolino si chiude in modo tragico e indecoroso per la nostra regione, tutti gli impegni sono stati traditi, ma soprattutto è stata tradita la nostra provincia di Caserta. Da ciò deriva l’ordine tassativo per tutti noi di non rimanere più a lungo spettatori di questo scempio di risorse umane e ambientali.  Qui occorre una alternativa a tutti i partiti politici, alle loro clientele e alla logica aberrante del potere concepito come dominio delle coscienze e possesso di privilegi e benefici, alla politica ridotta ancora una volta come ricerca del compromesso e della cura di affari privati e familiari. Non si tratta di sostituire una classe dirigente con un'altra ma di restituire al popolo sovrano il diritto alla partecipazione diretta e responsabile.&lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;Per tutti questi motivi vi chiedo di ritrovarci presso i locali della Chiesa Santissimo Nome di Maria il giorno 13 gennaio 2010 per verificare la possibilità di dare vita ad un movimento provinciale che affronti la prossima scadenza elettorale senza lasciare la gestione delle istituzioni nelle mani di coloro che hanno contribuito alla distruzione della provincia di Caserta&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;. Ritengo sia necessario dimostrare come un impegno politico possa essere provvisorio e totalmente disinteressato rinunciando deliberatamente a gettoni di presenza e stipendi, mentre occorre colpire con la denuncia pubblica la miriade di enti e di incarichi nei quali si annidano i capi bastone della politica e i loro asserviti portaborse (dal Consorzio ASI, alla SMA, dai parchi regionali all’ente provinciale per il turismo, fino ai consorzi smaltimento rifiuti dove i cognomi degli assunti si dice possano sovrapporsi a quelli di non pochi politici). Occorre interrompere questo sfregio alla democrazia costituito da spreco e da incompetenza. Occorre affermare la priorità dell’impegno di risorse per la cultura, i servizi sociali, i malati e per tutti coloro che sono in una condizione di difficoltà, di marginalità e di sofferenza. La politica deve innanzitutto a loro una risposta! Per troppo tempo abbiamo consentito che i partiti dissipassero denaro per l’effimero (si ricordino in proposito le folli spese per i sessant’anni della ricostituzione della Provincia di Caserta). Sarà un incontro ispirato alla collaborazione e alla responsabilità nei confronti di un tempo difficilissimo, per restituirci il diritto all’essere cittadini liberi e autonomi. Cittadini che vogliono scegliere il proprio futuro non delegandolo nelle mani di una cosiddetta classe dirigente che ha creato in questi anni la condizione del degrado e della distruzione. L’invito è rivolto non solo ai tantissimi che operano coraggiosamente nelle associazioni diventate ultimo baluardo civile contro la rassegnazione e la prevaricazione partitica, ma anche a quei non pochi amministratori comunali che hanno operato in questi anni e operano ancora oggi con serietà, onestà e competenza avvertendo la condanna all’isolamento e al pericolo di rimanere schiacciati dal sistema partitico. &lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;Si tratta di un incontro propositivo in cui mettere insieme le migliori risorse tecniche ed umane di questa nostra provincia, a ciascuno chiedo la disponibilità – in nome dell’emergenza assoluta e guardando alla nostra catastrofe – per trovare tutti i punti di convergenza e di unione per una azione comune. Lo impone a tutti noi l’emergenza civile in cui viviamo e la responsabilità che abbiamo nei confronti dei più giovani cui occorre dare una testimonianza di autentico e disinteressato impegno civile, poiché soltanto una tale testimonianza può restituire credibilità alle istituzioni. &lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"   style="  ;font-family:Arial;font-size:13px;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;Anche se molti dei danni ambientali e morali appaiono forse irreversibili io mi ostino a credere che ancora ci sia possibilità di una tenue speranza.&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;Caserta, 21 dicembre 2009 &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" font-weight: bold; font-size:medium;"&gt;Sergio Tanzarella&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin-top: 0cm; margin-right: 0cm; margin-bottom: 0pt; margin-left: 0cm; "&gt;&lt;span style=" ;font-size:11pt;"&gt;&lt;b&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3479575459652535124-8606758737788584311?l=laterradeiroghi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laterradeiroghi.blogspot.com/feeds/8606758737788584311/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3479575459652535124&amp;postID=8606758737788584311' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3479575459652535124/posts/default/8606758737788584311'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3479575459652535124/posts/default/8606758737788584311'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laterradeiroghi.blogspot.com/2010/01/appello-di-sergio-tanzarella-ce.html' title='Appello di Sergio Tanzarella: &quot;C&apos;E&apos; SPERANZA&quot;.'/><author><name>Franco Spinelli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05398240067554691248</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_2fWiaA2FQFY/SQ7eq84Jz9I/AAAAAAAAAFE/29_EpqlxLwI/S220/voi+che+vivete+sicuri.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_2fWiaA2FQFY/S0OT3Y2btDI/AAAAAAAAAdk/qZncwPwiKwA/s72-c/Peppe+Messina.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3479575459652535124.post-5726693413001806995</id><published>2009-11-09T03:28:00.000-08:00</published><updated>2009-11-09T03:39:10.950-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='inquinamento eccezionale SINDACI AGRO AVERSANO WWF AGRO AVERSANO NAPOLI NORD LITORALE DOMIZIO EMERGENZA RIFIUTI DISCAICHE ABUSIVE Francesco Autiero'/><title type='text'>TANTE, TROPPE DISCARICHE ABUSIVE NELL'AGRO AVERSANO. IL WWF RICHIEDE UN NUOVO FORTE IMPEGNO AI SINDACI PER I CONTROLLI AMBIENTALI</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_2fWiaA2FQFY/Svf9X-ZDtrI/AAAAAAAAAc0/g94RuF0zCRw/s1600-h/Foto_n.1_WWF_4_novembre_2009.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5402064866381117106" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand; HEIGHT: 160px" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_2fWiaA2FQFY/Svf9X-ZDtrI/AAAAAAAAAc0/g94RuF0zCRw/s200/Foto_n.1_WWF_4_novembre_2009.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Il WWF è costretto a ritornare ancora a denunciare uno stato di INQUINAMENTO ECCEZIONALE di tutto il territorio dell'agro aversano, che va da Villa Literno ad Orta di Atella, includendo anche il territorio di Giugliano e dell'area a nord di Napoli, perchè l'inquinamento non ha confini geografici.In tutti questi comuni - commenta Alessandro Gatto, referente del s&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_2fWiaA2FQFY/Svf9hjGc45I/AAAAAAAAAc8/q-hSHGQCZn0/s1600-h/Foto_n.2_WWF_4_novembre_2009.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5402065030854009746" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand; HEIGHT: 160px" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_2fWiaA2FQFY/Svf9hjGc45I/AAAAAAAAAc8/q-hSHGQCZn0/s200/Foto_n.2_WWF_4_novembre_2009.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;ettore rifiuti ed inquinamento del WWF Campania -si pratica smaltimento abusivo di rifiuti solidi urbani ordinari e rifiuti speciali e pericolosi, molto spesso attraverso incenerimento degli stessi in aperta campagna. Ultima zona d&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_2fWiaA2FQFY/Svf9rZe9rhI/AAAAAAAAAdE/07Tgx1LWR4o/s1600-h/Foto_n.3_WWF_4_novembre_2009.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5402065200071159314" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand; HEIGHT: 160px" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_2fWiaA2FQFY/Svf9rZe9rhI/AAAAAAAAAdE/07Tgx1LWR4o/s200/Foto_n.3_WWF_4_novembre_2009.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;i nuovo inquinata anche da tantissime lastre in eternit (il pericolosissimo e cancerogeno amianto) è a confine tra i comuni di S. Marcellino e Casapesenna. Ma questo è solo un esempio, perchè queste discariche abusive sono tantissime e sparse un po' ovunque nelle periferie e nelle campagne dell'agro aversano. Anche se i comuni di tanto in tanto provano a bonificare o a chiedere la bonifica dei siti inquinati, a causa di mancanza di&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_2fWiaA2FQFY/Svf-AxUvYFI/AAAAAAAAAdM/DRN6xhUO6hU/s1600-h/Foto_n.4_WWF_4_novembre_2009.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5402065567247982674" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand; HEIGHT: 160px" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_2fWiaA2FQFY/Svf-AxUvYFI/AAAAAAAAAdM/DRN6xhUO6hU/s200/Foto_n.4_WWF_4_novembre_2009.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; controllo capillare del territorio, le microdiscariche abusive si riformano dopo poco tempo. Si chiede fortemente - dichiara Francesco Autiero, Presidente del WWF agro aversano-Napoli nord e lit. domizio - un impegno politico concreto e tangibile di tutti i Sindaci dei comuni dell'agro aversano affinchè si proceda su&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_2fWiaA2FQFY/Svf-Q0RqW6I/AAAAAAAAAdU/3-Yw4p0UHaY/s1600-h/Foto_n.5_WWF_4_novembre_2009.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5402065842918284194" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand; HEIGHT: 160px" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_2fWiaA2FQFY/Svf-Q0RqW6I/AAAAAAAAAdU/3-Yw4p0UHaY/s200/Foto_n.5_WWF_4_novembre_2009.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;ll'implementazione dei controlli ambientali da parte delle forze dell'ordine e di pubblica sicurezza. PERCHE' STIAMO PARLANDO PROPRIO DI PUBBLICA SICUREZZA!!!! Non dimentichiamo mai che la salvaguardia dell'ambiente significa salvaguardia della salute pubblica.&lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Fotografie di proprietà del circolo WWf Agro aversano - Napoli Nord - litorale Domitio&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3479575459652535124-5726693413001806995?l=laterradeiroghi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laterradeiroghi.blogspot.com/feeds/5726693413001806995/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3479575459652535124&amp;postID=5726693413001806995' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3479575459652535124/posts/default/5726693413001806995'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3479575459652535124/posts/default/5726693413001806995'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laterradeiroghi.blogspot.com/2009/11/tante-troppe-discariche-abusive.html' title='TANTE, TROPPE DISCARICHE ABUSIVE NELL&apos;AGRO AVERSANO. IL WWF RICHIEDE UN NUOVO FORTE IMPEGNO AI SINDACI PER I CONTROLLI AMBIENTALI'/><author><name>Franco Spinelli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05398240067554691248</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_2fWiaA2FQFY/SQ7eq84Jz9I/AAAAAAAAAFE/29_EpqlxLwI/S220/voi+che+vivete+sicuri.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_2fWiaA2FQFY/Svf9X-ZDtrI/AAAAAAAAAc0/g94RuF0zCRw/s72-c/Foto_n.1_WWF_4_novembre_2009.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3479575459652535124.post-3818977294646536057</id><published>2009-10-11T08:34:00.000-07:00</published><updated>2009-10-15T18:09:52.828-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Alessandro Gatto WWF agro aversano napoli nord litorale domitio aversa'/><title type='text'>TERRENI INQUINATI TRA NAPOLI E CASERTA? IL WWF RILANCIA LA PROPOSTA DELLA CONVERSIONE ALLE COLTIVAZIONI "NO FOOD".</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_2fWiaA2FQFY/StfHzCrzQPI/AAAAAAAAAcs/s5odviT4Pb4/s1600-h/IMG_5940.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 200px; height: 200px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_2fWiaA2FQFY/StfHzCrzQPI/AAAAAAAAAcs/s5odviT4Pb4/s200/IMG_5940.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5392998758507299058" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Dopo la scoperta dei peschi sui terreni inquinati dai rifiuti tossici a Giugliano in Campania cos'altro dobbiamo scoprire prima di correre davvero ai ripari ???&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;E' assurdo che si continui a coltivare sui terreni inquinati dallo sversamento dei rifiuti pericolosi a Giugliano in Campania e nell'agro aversano - commenta Ornella Capezzuto, Presidente del WWF Campania - , ricchi di metalli pesanti, idrocarburi, diossine, furani e tante altre sostanze molto pericolose per la salute dell'essere umano e dell'ambiente.&lt;br /&gt;Il WWF rilancia la proposta del NO FOOD !!!&lt;br /&gt;In altre parole, per favorire anche un inizio di bonifica dei suoli inquinati, si potrebbero convertire le coltivazioni di questi territori, non più destinate all'alimentazione umana ma con destinazione diversa, garantendo, al contempo, lo sviluppo agricolo ed economico.&lt;br /&gt;Tanto per fare qualche esempio: è ben noto alla comunità scientifica - aggiunge Alessandro Gatto, biologo e referente volontario del settore rifiuti del WWF Campania -  il meccanismo della FITOESTRAZIONE, attraverso l'utilizzo di specie botaniche adatte a questo scopo. L'elenco delle piante da utilizzare sarebbe davvero molto lungo, ci limitiamo, in questa sede, a citare l'impiego della colza per la produzione di biomasse o biodisel, dei girasole per lo stesso utilizzo, del mais per la produzione di plastica biodegradabile, di pioppi (il territorio è adattissimo per questa specie botanica) per l'utilizzo del legno in vari impieghi industriali e poi ancora il lino, la canapa, il cotone e via dicendo. In questo modo si potrebbe riuscire ad ottenere un inizio di bonifica (l'estrazione completa di tutti gli inquinanti immessi nel territorio dell'aversano e del giuglianese sarà davvero dificile attuarla ma in questo modo si potrebbe davvero fare due cose utili: continuità allo sviluppo agricolo e parziale bonifica a costi davvero contenuti).&lt;br /&gt;Ovviamente tale proposta deve essere concretamente supportata dalle associazioni di categoria del mondo agricolo. In passato qualche sigla del mondo agricolo ha anche appoggiato l'idea e pare che qualche timido tentativo sperimentale di coltivazioni no food siano anche state effettuate. Ora si chiede che tutti i siti già caratterizzati come inquinati e quindi pericolosi per le coltivazioni destinate all'alimentazione umana vengano rapidamente convertiti in coltivazioni cosiddette "NO FOOD". Il tutto, ovviamente, sotto lo strettissimo controllo di organi statali che possano scongiurare speculazioni di ogni tipo e lasciando che siano interessati solo ed esclusivamente i territori realmente inquinati e già "caratterizzati" sotto il profilo tecnico-scientifico da avviare a bonifica.&lt;br /&gt;Che dalle parole si passi ai fatti ed anche in fretta perchè sono passati troppi anni da quando si è scoperto il fenomeno dell'inquinamento da rifiuti tossici di questa particolare area della Campania e non si è mai attuato un serio e completo piano di bonifica del territorio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per info: Dott. Alessandro Gatto; &lt;a href="mailto:ebgat@tin.it"&gt;ebgat@tin.it&lt;/a&gt;; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3479575459652535124-3818977294646536057?l=laterradeiroghi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laterradeiroghi.blogspot.com/feeds/3818977294646536057/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3479575459652535124&amp;postID=3818977294646536057' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3479575459652535124/posts/default/3818977294646536057'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3479575459652535124/posts/default/3818977294646536057'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laterradeiroghi.blogspot.com/2009/10/terreni-inquinati-tra-napoli-e-caserta.html' title='TERRENI INQUINATI TRA NAPOLI E CASERTA? IL WWF RILANCIA LA PROPOSTA DELLA CONVERSIONE ALLE COLTIVAZIONI &quot;NO FOOD&quot;.'/><author><name>Franco Spinelli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05398240067554691248</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_2fWiaA2FQFY/SQ7eq84Jz9I/AAAAAAAAAFE/29_EpqlxLwI/S220/voi+che+vivete+sicuri.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_2fWiaA2FQFY/StfHzCrzQPI/AAAAAAAAAcs/s5odviT4Pb4/s72-c/IMG_5940.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3479575459652535124.post-3225028418507253612</id><published>2009-10-03T04:57:00.000-07:00</published><updated>2009-10-03T05:26:01.675-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Medici per l&apos;ambiente per il sud Italia dottor Gaetano Rivezzi emergenza rifiuti Campania provincia di caserta ce regione campania meccanismi perversi  NGP srl ex montefibre spa'/><title type='text'>Medici per l'Ambiente sull'emergenza rifiuti in Campania: PRIMA LA SALUTE AMBIENTALE e  poi... "gli AFFARI"</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_2fWiaA2FQFY/SsdA8fYbwUI/AAAAAAAAAcc/WM9JUI_NvoQ/s1600-h/dottor+Gaetano+Rifezzi_foto+Franco+Spinelli.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 133px; height: 200px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_2fWiaA2FQFY/SsdA8fYbwUI/AAAAAAAAAcc/WM9JUI_NvoQ/s200/dottor+Gaetano+Rifezzi_foto+Franco+Spinelli.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5388346887132397890" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Regna il CAOS nelle DECISIONI AMMINISTRATIVE in tema di smaltimento dei RIFIUTI&lt;/span&gt;. A parlare è il dottor Gaetano Rivezzi, vice presidente dell'Associazione Medici per l'Ambiente per il Sud Italia  (nella foto a fianco)&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;ll coordinamento Regionale della Campania dei Medici per l’Ambiente è sconcertato per i meccanismi perversi che vengono attuati in tema di smaltimento dei rifiuti, senza che sia possibile un controllo da parte dei cittadini campani di ciò che viene deciso nelle alte sfere per la legge che proibisce di protestare contro la messa a regime di insediamenti considerati ‘ad alto impatto ambientale’. Si giudica, per esempio, molto pericoloso per la salute pubblica il tentativo della NGP Srl (ex Montefibre SpA) di insediare un’industria insalubre di I Classe per lo smaltimento di rifiuti altamente tossici in località Pantano ad Acerra (NA) in luogo di un semplice depuratore, a due passi dall’inceneritore e in un territorio già dichiarato devastato dalla diossina dal Governo nel 2007. E si giudica irresponsabile, altresì, la proposta di insediare un impianto industriale per lo smaltimento di TUTTO il&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;percolato della CAMPANIA a San Tammaro (CE), una struttura che prevediamo ultrapuzzolente per un raggio di &lt;st1:metricconverter productid="10 Km" st="on"&gt;10 Km&lt;/st1:metricconverter&gt;&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;senza garanzie certe di un basso impatto ambientale (attualmente il percolato viene smaltito in piccoli impianti o, su portata più vasta, in un sito in Calabria, mentre c'è il grave problema dello smaltimento dell' UMIDO che VIENE PORTATO addirittura in SICILIA). &lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;Tutto questo presuppone un COSTO ABNORME !!!&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;Si invitano, pertanto, le amministrazioni comunali e gli Enti preposti al controllo e alla sorveglianza per la tutela della salute pubblica di valutare attentamente l’opportunità di impedire che impianti siffatti vengano aperti in questi territori (dove da anni SI VIVE MALISSIMO e sono molto elevate le percentuali di patologia tumorale ed endocrina e per incidenza di malformazioni congenite nella popolazione residente) e favorire occasioni di sviluppo ‘ecosostenibili’ mediante l’insediamento di industrie che trasformano, per esempio, i rifiuti indifferenziati in materiali per l’edilizia, ad impatto ambientale zero e possono fin da subito soddisfare l’occupazione di quelle unità (circa 400 operai) che &lt;st1:personname productid="la NGP" st="on"&gt;la NGP&lt;/st1:personname&gt; ha minacciato di licenziare. Una domanda precisa in merito al compostaggio ‘forzato’ fuori regione è: E' STATO COSTRUITO ALMENO UNO (diciamo 1 !!!!) IMPIANTO PER LO SMALTIMENTO DELL' UMIDO ?? Perchè NO ?&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;L’ISDE fa notare che se non si avviano a compimento i siti di compostaggio regionali questa sarà una piaga continua che continuerà ad operare un cospicuo stillicio delle casse pubbliche, con notevoli ripercussioni sul sistema erariale legato all’aumentoTarsu. In merito a questo problema, riteniamo che il rischio di una nuova ’emergenza rifiuti’ architettata ad arte dalle autorità per aprire gli altri tre inceneritori di Rsu è dietro l’angolo e aumenterà l’impatto ambientale (e di conseguenza quello sulla salute) di entrambe le province di Napoli e Caserta. L' opinione pubblica Italiana ed Estera tornerà ad accusare i CITTADINI della CAMPANIA ( Colpevoli o Vittime?) negando il DIRITTO di ognuno di noi ad avere un AMBIENTE SALUBRE.&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;Caserta&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;02/10/2009 &lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3479575459652535124-3225028418507253612?l=laterradeiroghi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laterradeiroghi.blogspot.com/feeds/3225028418507253612/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3479575459652535124&amp;postID=3225028418507253612' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3479575459652535124/posts/default/3225028418507253612'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3479575459652535124/posts/default/3225028418507253612'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laterradeiroghi.blogspot.com/2009/10/medi-per-lambiente-sullemergenza.html' title='Medici per l&apos;Ambiente sull&apos;emergenza rifiuti in Campania: PRIMA LA SALUTE AMBIENTALE e  poi... &quot;gli AFFARI&quot;'/><author><name>Franco Spinelli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05398240067554691248</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_2fWiaA2FQFY/SQ7eq84Jz9I/AAAAAAAAAFE/29_EpqlxLwI/S220/voi+che+vivete+sicuri.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_2fWiaA2FQFY/SsdA8fYbwUI/AAAAAAAAAcc/WM9JUI_NvoQ/s72-c/dottor+Gaetano+Rifezzi_foto+Franco+Spinelli.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3479575459652535124.post-7835253610051346074</id><published>2009-09-11T01:25:00.000-07:00</published><updated>2009-09-11T01:33:32.381-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='carinaro campo di pallone bambini ragazzini calcio comune fumo tossico platsica che brucia puzza  emergenza rifiuti campania'/><title type='text'>Crimini contro l'umanità: storie di vita ordinaria in terra di Camorra</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_2fWiaA2FQFY/SqoJp8VeprI/AAAAAAAAAcU/FNdM9fH2Rb8/s1600-h/IMG_4966.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 400px; height: 266px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_2fWiaA2FQFY/SqoJp8VeprI/AAAAAAAAAcU/FNdM9fH2Rb8/s400/IMG_4966.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5380123321022981810" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;h3  style="text-align: justify; font-weight: normal;font-family:arial;" class="UIIntentionalStory_Message" ft="{&amp;quot;type&amp;quot;:&amp;quot;msg&amp;quot;}"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span class="UIStory_Message"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Giovedi 10 Settembre.&lt;/span&gt; Oggi passando per Carinaro, un piccolo pese confinante col mio, mi sono imbattuto in questa scena. La colonna di fumo, dapprima nera e poi bianca, poi di nuovo nera (è quello che accade ogni qual volta prendon fuoco degli arbusti ai lati delle strade o nelle campagne, dal momento che le strade e le campagne del nostro territorio rappresentano una sorta di discariche a cielo aperto ove viene sversato di tutto, senza farla tragica), era ben visibile anche da Gricignano. La cosa che più di tutte mi è sembrata strana (nonostante tutto mi rimane ancora la voglia di indignarmi) è stato il fatto che i ragazzini continuassero a giocare a pallone nonostante l'aria fosse impregnata dell'acre puzza provocata dalla plastica che brucia. D'altronde, mi sono detto, avranno pure il diritto di spendere come vogliono questi ultimi pomeriggi prima dell'inizio della scuola. Il campo di pallone in questione, con dei tubi di ferro malconci a fare da porta, si trova proprio a ridosso dell'edificio che ospita il comune del paese. Mi viene da pensare a quale forma di sicurezza possa avere un campo del genere, con i pali delle porte che a stento stanno in piedi, ma scaccio subito dalla testa il pensiero maligno (sono il solito comunista!!) e mi soffermo a pensare ad un altro aspetto della faccenda: quali e quanti danni subisce la psiche di un bambino nel vedere scenari del genere, costretto com'è ad osservare tutti i santi giorni della sua preziosissima vita cose brutte, cose che hanno solo ed unicamente i contorni, quando va bene, di una bellezza svilita, deturpata, stuprata. E allora mi viene da pensare che noi adulti commettiamo continuamente crimini contro l'umanità, contro l'umanità di questi piccoli che, senza averne colpa, non avranno mai la possibilità di scegliere, perchè il loro futuro glielo stiamo distruggendo noi!&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="text_exposed_show"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/h3&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3479575459652535124-7835253610051346074?l=laterradeiroghi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laterradeiroghi.blogspot.com/feeds/7835253610051346074/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3479575459652535124&amp;postID=7835253610051346074' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3479575459652535124/posts/default/7835253610051346074'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3479575459652535124/posts/default/7835253610051346074'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laterradeiroghi.blogspot.com/2009/09/crimini-contro-lumanita-storie-di-vita.html' title='Crimini contro l&apos;umanità: storie di vita ordinaria in terra di Camorra'/><author><name>Franco Spinelli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05398240067554691248</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_2fWiaA2FQFY/SQ7eq84Jz9I/AAAAAAAAAFE/29_EpqlxLwI/S220/voi+che+vivete+sicuri.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_2fWiaA2FQFY/SqoJp8VeprI/AAAAAAAAAcU/FNdM9fH2Rb8/s72-c/IMG_4966.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3479575459652535124.post-602173122184050757</id><published>2009-09-11T00:16:00.000-07:00</published><updated>2009-09-11T01:24:33.698-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='incendio cubex srl maddaloni ecorec fumo nero tossico nube nera tossica piana campana diossina campania emergenza aria irrespirabile interporto sud europa ex Ecorec'/><title type='text'>Vanno a fuoco gli stabilimenti della Cubex srl di Maddaloni: è disastro ambientale</title><content type='html'>Domenica 6 settembre 2009. Le fotografie le ho scattate a partire dalle 17.00 del pomeriggio circa, dopo aver intravisto l'enorme nube avvolgere il cielo di Aversa.&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_2fWiaA2FQFY/Sqn6IxYmhkI/AAAAAAAAAcM/7VOYnisLjr4/s1600-h/IMG_4472.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 400px; height: 266px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_2fWiaA2FQFY/Sqn6IxYmhkI/AAAAAAAAAcM/7VOYnisLjr4/s400/IMG_4472.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5380106258473190978" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_2fWiaA2FQFY/Sqn6IYbk_QI/AAAAAAAAAcE/B3vS6tX9ni0/s1600-h/IMG_4486.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 400px; height: 267px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_2fWiaA2FQFY/Sqn6IYbk_QI/AAAAAAAAAcE/B3vS6tX9ni0/s400/IMG_4486.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5380106251774786818" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_2fWiaA2FQFY/Sqn6HyU-7vI/AAAAAAAAAb8/bcgjsZbOC_0/s1600-h/IMG_4489.jpg"&gt;&lt;span style="display: block;" id="formatbar_Buttons"&gt;&lt;span class="on down" style="display: block;" id="formatbar_ForeColor" title="Colore testo" onmouseover="ButtonHoverOn(this);" onmouseout="ButtonHoverOff(this);" onmouseup="" onmousedown="CheckFormatting(event);SelectColor(this,'ForeColor');ButtonMouseDown(this);"&gt;&lt;img src="http://www.blogger.com/img/blank.gif" alt="Colore testo" class="gl_color_fg" border="0" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 400px; height: 267px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_2fWiaA2FQFY/Sqn6HyU-7vI/AAAAAAAAAb8/bcgjsZbOC_0/s400/IMG_4489.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5380106241546579698" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 204, 51);"&gt;articolo tratto da&lt;/span&gt; &lt;a style="color: rgb(255, 102, 0);" href="http://www.casertace.it/"&gt;Caserta C'è&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;table style="float: left;" border="0" cellpadding="0" cellspacing="0"&gt;                      &lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;                        &lt;td&gt;                                                        &lt;br /&gt;                                                   &lt;/td&gt;                       &lt;/tr&gt;                       &lt;tr&gt;                         &lt;td style="font-size: 10px; color: rgb(128, 128, 128);"&gt;                                                 &lt;br /&gt;&lt;/td&gt;                       &lt;/tr&gt;                     &lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;                                          &lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;CASERTA - Incendio all'Interporto Sud Europa, brucia di nuovo l'area di Cubex / Ecorec. Sul posto vigili del fuoco e forze dell'ordine. Dopo le scorie che recentemente già presero fuoco dolosamente, avvelenando l'aria per giorni, fino al capoluogo (l'incendio interessò il 12 maggio scorso centinaia di pneumatici), poco fa un altro attentato incendiario nell'area posta sotto sequestro dalla magistratura sammaritana, nel comparto ove erano stoccati i rifiuti chimici. &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Le fiamme divampano alte, il fumo è già visibile dalla città di Caserta. Finora nessuna comunicazione ufficiale delle autorità, né un atto di allerta della popolazione interessata e residente nelle aree adiacenti all'Interporto.&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;Sicuramente la Procura aveva incaricato l'Interporto della custodia giudiziale dell'area con una postazione fissa. Una circostanza da verificare, per accertare come il controllo fosse effettivamente assicurato, viste le forti questioni sindacali in atto, conseguenti alla riduzione dell'attività lavorativa dei vigilantes armati in servizio nell'area del Gruppo Barletta.&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3479575459652535124-602173122184050757?l=laterradeiroghi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laterradeiroghi.blogspot.com/feeds/602173122184050757/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3479575459652535124&amp;postID=602173122184050757' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3479575459652535124/posts/default/602173122184050757'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3479575459652535124/posts/default/602173122184050757'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laterradeiroghi.blogspot.com/2009/09/vanno-fuoco-gli-stabilimenti-della.html' title='Vanno a fuoco gli stabilimenti della Cubex srl di Maddaloni: è disastro ambientale'/><author><name>Franco Spinelli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05398240067554691248</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_2fWiaA2FQFY/SQ7eq84Jz9I/AAAAAAAAAFE/29_EpqlxLwI/S220/voi+che+vivete+sicuri.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_2fWiaA2FQFY/Sqn6IxYmhkI/AAAAAAAAAcM/7VOYnisLjr4/s72-c/IMG_4472.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3479575459652535124.post-5500650619245234062</id><published>2009-09-02T07:47:00.000-07:00</published><updated>2009-09-02T07:50:21.670-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='dossier nascosto su inquinamento litorale flegreo domizio tommaso sodano campania emergenza rifiuti tossici bonifiche'/><title type='text'>Un dossier nascosto sui dati dell'inquinamento: a parlare è Tommaso Sodano</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;" class="note_content text_align_ltr direction_ltr clearfix"&gt; &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Napoli, 28 agosto 2009 . &lt;/span&gt;“Le autorità tacciono su un dossier del Commissariato per le Bonifiche riguardante il litorale domizio: nell'acqua presenti quantità di metalli pesanti anche 45 volte superiori alla media. Non posso che esprimere grande preoccupazione per l'insabbiamento del dossier sul litorale domizio” così Tommaso Sodano, consigliere provinciale del Prc ed ex presidente della Commissione Ambiente del Senato, commenta l'inchiesta, apparsa oggi su “L'Espresso”, riguardante il territorio di 22 chilometri quadrati, che rientra nel sito di interesse nazionale della costa flegrea e dell'agro-aversano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Da febbraio giace nei cassetti del Ministero e della Regione un'indagine condotta dal Commissariato per le bonifiche sulla zona dei laghetti di Castel Volturno: il velo steso su tale vicenda preoccupa anche alla luce della drammatica situazione delle coste campane. Il problema - continua Sodano – non riguarda solo la vocazione turistica della zona (che dista meno di 500 m dal mare) e quindi la balneabilità della costa, ma soprattutto l'agricoltura: nella falda acquifera che contribuisce ad irrigare i terreni sono state riscontrate percentuali 40 volte superiori alla media di idrocarburi, 13 volte di cromo e 45 volte di piombo. Urge una bonifica del territorio ed una pianificazione degli interventi da attuare in un'area dove la camorra ha potuto creare uno scenario allarmante, costruendo discariche abusive e sversando nelle cave, a ridosso degli specchi d'acqua. Parlare di rilancio del litorale domizio in queste condizioni sembra una vera e propria contraddizione in termini: a due passi dai moderni resort e dai campi di golf, l'acqua avvelena i campi e la salute dei cittadini”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Non si può più tacere - conclude Tommaso Sodano – gli enti preposti e le autorità hanno il dovere di rendere pubblico tale dossier che va analizzato insieme ai dati provenienti dall'Arpac, che sono già di per sé allarmanti. Le percentuali di metalli pesanti presenti nell'acqua mettono in pericolo la salute dei cittadini. In questi sei mesi la vicenda si sarebbe dovuta affrontare; questo silenzio delle istituzioni non fa altro che creare ulteriore e giustificato allarmismo”.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3479575459652535124-5500650619245234062?l=laterradeiroghi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laterradeiroghi.blogspot.com/feeds/5500650619245234062/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3479575459652535124&amp;postID=5500650619245234062' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3479575459652535124/posts/default/5500650619245234062'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3479575459652535124/posts/default/5500650619245234062'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laterradeiroghi.blogspot.com/2009/09/un-dossier-nascosto-sui-dati.html' title='Un dossier nascosto sui dati dell&apos;inquinamento: a parlare è Tommaso Sodano'/><author><name>Franco Spinelli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05398240067554691248</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_2fWiaA2FQFY/SQ7eq84Jz9I/AAAAAAAAAFE/29_EpqlxLwI/S220/voi+che+vivete+sicuri.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3479575459652535124.post-1314405845858026725</id><published>2009-08-13T05:44:00.000-07:00</published><updated>2009-08-13T06:09:04.895-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='rogo c&apos;mon trash light my fire us navy support site gricignano di aversa trash naples rifiuti che ardono fuochi'/><title type='text'>Come on trash, light my fire!</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Mercoledi 12 Agosto 2009.&lt;/span&gt; Sono le ore 19.00 circa quando dal centro di Gricignano si intravedono sbuffi di fumo nero aprirsi un varco nel cielo del tramonto. Mi dirigo sul posto, in direzione della fumeta, quasi certo della destinazione che immagnio sia la tristemente nota località depuratori di Succivo. Ho sgarrato di qualche decina di metri. Ci troviamo su territorio di Gricignano, a dieci metri di distanza circa dalla rete elettrificata che protegge gli americani dell'Us Navy dai pericoli del mondo esterno. Il rogo è stato appiccato lungo il ciglio del canalone fognario di via Boscariello che va a gettarsi nel canal grande dei Regi Lagni. Il canale fognario è ricoperto di vegetazione tutto il periodo dell'anno, l'umidità del posto rende possibile tutto ciò. Non vi erano sterpaglie o arbusti secchi che avrebbero potuto prender facilmente fuoco per un mozzicone di sigaretta gettato da un'auto in corsa. Poco probabile. Di sicuro c'è stata la mano di qualcuno dietro. Il solito ignoto. Fatto sta che lungo il ciglio hanno arso oltre ai soliti e immancabili rifiuti urbani anche rifiuti plastici di indubbia natura, probabilmente pneumatici, vista la consistenza delle fiamme.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_2fWiaA2FQFY/SoQLKXRGNnI/AAAAAAAAAb0/HYOH5O52oN0/s1600-h/IMG_2858.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 400px; height: 267px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_2fWiaA2FQFY/SoQLKXRGNnI/AAAAAAAAAb0/HYOH5O52oN0/s400/IMG_2858.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5369428928404797042" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_2fWiaA2FQFY/SoQK9n0AEhI/AAAAAAAAAbs/b0WE_Mku2iM/s1600-h/IMG_2860.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 400px; height: 267px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_2fWiaA2FQFY/SoQK9n0AEhI/AAAAAAAAAbs/b0WE_Mku2iM/s400/IMG_2860.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5369428709507863058" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3479575459652535124-1314405845858026725?l=laterradeiroghi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laterradeiroghi.blogspot.com/feeds/1314405845858026725/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3479575459652535124&amp;postID=1314405845858026725' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3479575459652535124/posts/default/1314405845858026725'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3479575459652535124/posts/default/1314405845858026725'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laterradeiroghi.blogspot.com/2009/08/common-trash-let-my-fire.html' title='Come on trash, light my fire!'/><author><name>Franco Spinelli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05398240067554691248</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_2fWiaA2FQFY/SQ7eq84Jz9I/AAAAAAAAAFE/29_EpqlxLwI/S220/voi+che+vivete+sicuri.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_2fWiaA2FQFY/SoQLKXRGNnI/AAAAAAAAAb0/HYOH5O52oN0/s72-c/IMG_2858.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3479575459652535124.post-6502987527938852376</id><published>2009-08-10T16:13:00.000-07:00</published><updated>2009-08-10T16:55:12.617-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Bonifiche e questione territoriale Peppe Messina Giuseppe emergenza rifuti campania monnezza rifiuti tossici cave dismesse'/><title type='text'>Bonifiche e questione territoriale: Peppe Messina interviene nel merito</title><content type='html'>&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Riceviamo e pubblichiamo.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_2fWiaA2FQFY/SoCww8DMBqI/AAAAAAAAAa8/syCN_UYH_Ms/s1600-h/Messina.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 144px; height: 144px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_2fWiaA2FQFY/SoCww8DMBqI/AAAAAAAAAa8/syCN_UYH_Ms/s200/Messina.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5368485110625339042" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Il professor Ortolani, con lucida e impietosa analisi, riguardo all’accordo operativo tra Comune di Caserta e Ministero dell’Ambiente concernente gli interventi di bonifica e ripristino ambientale per le aree di discarica, stoccaggio e trasferenza esistenti in località Lo Uttaro (che prevede l’erogazione di 10 milioni di euro in quattro anni), ci spiega cos’è una bonifica e cosa si dovrebbe fare effettivamente per recuperare quel territorio così profondamente segnato dagli inquinamenti. In particolare ci ricorda che lui, così come chi scrive, ha più volte denunciato che non possono essere usate le cave a fossa in rocce permeabili che ospitano la falda idrica perché non si può garantire l’isolamento alla base e lateralmente dei rifiuti per oltre 15-20 anni e lo scienziato napoletano ribadisce che :&lt;span style="display: block;" id="formatbar_Buttons"&gt;&lt;span class="on" style="display: block;" id="formatbar_Add_Image" title="Aggiungi immagine" onmouseover="ButtonHoverOn(this);" onmouseout="ButtonHoverOff(this);" onmouseup="addImage();" onmousedown="CheckFormatting(event);;ButtonMouseDown(this);"&gt;&lt;img src="http://www.blogger.com/img/blank.gif" alt="Aggiungi immagine" class="gl_photo" border="0" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;1) non ci potrà essere &lt;script language="JavaScript" src="http://codicebusiness.shinystat.com/cgi-bin/getcod.cgi?USER=caltagroup&amp;amp;P=2&amp;amp;PAG=www.ilmattino.it%2FCASERTA%2FARTICOLO" type="text/javascript"&gt; &lt;/script&gt;&lt;script language="JavaScript" src="http://codicebusiness.shinystat.com/cgi-bin/getcod.cgi?USER=caltamatt&amp;amp;P=2&amp;amp;PAG=%2FCASERTA%2FARTICOLO" type="text/javascript"&gt; &lt;/script&gt;bonifica se non si cancella dalle scelte governative la realizzazione della discarica Mastroianni che si trova attaccata a Lo Uttaro;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;2) “mentre è semplice rimuovere i rifiuti, allora accumulati sulla superficie del suolo, e portarli in una discarica che dia la sicurezza ambientale di non inquinamento, non è possibile “bonificare” la discarica di Lo Uttaro scavata a fossa con la base che sfiora la falda (si e no due tre metri) che era già inquinata dai rifiuti come accertato dalla Magistratura”;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;3) E’ assolutamente impossibile isolare i rifiuti dello spessore di oltre 24 metri in maniera efficace e duratura. “Non si può intervenire alla base dei &lt;st1:metricconverter productid="24 metri" st="on"&gt;24 metri&lt;/st1:metricconverter&gt; di rifiuti per cui il percolato continuerà a disperdersi nel sottosuolo e nella falda che defluisce verso il confinante Comune di San Nicola &lt;st1:personname productid="La Strada" st="on"&gt;La Strada&lt;/st1:personname&gt;”;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;4) “Non è possibile eliminare l’inquinamento della falda in maniera efficace e verificabile nonché duratura, a meno che non si spostino gli 8 piani di rifiuti che colmano le fosse. Si può contenere ed eliminare l’inquinamento atmosferico;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;4) occorre essere chiari e onesti intellettualmente: “la bonifica dei siti inquinati è necessaria ma non può rappresentare una nuova fonte di facili guadagni realizzando interventi che non servono a restaurare l’ambiente e ad eliminare i focolai di inquinamento;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;5) “per quanto riguarda la falda deve essere eseguita una accurata e verificabile indagine di idrogeologia tridimensionale con la caratterizzazione delle acque stabilendo esattamente la distribuzione verticale e laterale dell’inquinamento e le sue cause al fine di definire un piano di tutela ambientale e della salute dei cittadini. Anche se la fonte dell’inquinamento si trova nel Comune di Caserta, gli inquinanti si diffondono nel sottosuolo nei territori comunali circostanti: definita l’area danneggiata vanno messi a punto gli interventi che possono anche non essere attribuiti al solo comune dove è ubicato il sito”;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;6) ogni progetto deve essere valutato interdisciplinarmente da tecnici super partes di fiducia dei cittadini in modo da definire quali saranno i reali benefici che discenderanno dalla esecuzione delle opere;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;7)&lt;b style=""&gt;&lt;i style=""&gt; &lt;/i&gt;“&lt;/b&gt;I fondi devono servire solo ad eliminare e contenere l’inquinamento; nessuna forma di compensazione per il territorio circostante non danneggiato da interventi privati e pubblici illegali secondo le leggi dell’ambiente”.&lt;b style=""&gt;&lt;i style=""&gt;&lt;span style=""&gt;   &lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;Il professor Ortolani ci ricorda, infine che la situazione di Lo Uttaro è pressoché identica nelle altre aree dove sono state allocate discariche, o siti di stoccaggio o siti di trasferenza, ecc. a cominciare da quelli a San Tammaro, a Santa Maria &lt;st1:personname productid="La Fossa" st="on"&gt;La Fossa&lt;/st1:personname&gt;, Santa Maria Capua Vetere e Maddaloni, nel casertano, ecc.&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;Le somme che erano state “promesse” come ristoro hanno subìto nel tempo pesanti ridimensionamenti. L’Accordo quadro prevedeva inizialmente misure di compensazione per il capoluogo e per tutti i comuni che hanno accettato di ospitare discariche o altri “impianti” connessi alla cosiddetta emergenza rifiuti per 526 milioni di euro, tagliati poi dal Governo Berlusconi, in sede di Accordo operativo, a 282 milioni di euro. Il sindaco di Caserta, ing. Petteruti dichiara che “Se da un lato possiamo dichiararci soddisfatti perché si dà finalmente il via ad un’azione non più rinviabile di bonifica e di riqualificazione ambientale in un’area critica, dall’altro non possiamo non lamentare che questo Governo continua a disattendere gli impegni assunti. Per il Comune di Caserta erano stati stanziati inizialmente 18 milioni di euro da impegnarsi in opere pubbliche come compensazione per il danno ambientale. Ora quei 18 milioni sono letteralmente spariti: rimangono solo i dieci milioni che probabilmente non basteranno neanche per la bonifica completa di Lo Uttaro e delle aree attigue, inizialmente prevista a carico del Ministero”. Per il sindaco di Caserta, così come per gli altri amministratori di questo territorio, di destra o di sinistra, non fa differenza, l’”affaire” rifiuti passava non da una questione territoriale ma da una questione finanziaria legata ai cosiddetti compensi per danno ambientale.&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;Poco è importato al governo Berlusconi, al suo sodale Bertolaso, così come ai rappresentanti degli enti locali di Terra di Lavoro, aver consentito, senza colpo ferire se non quello di alzare il prezzo delle compensazioni che, comunque non arrivano, di allocare discariche, siti di stoccaggio, trasferenza, ecoballe e chi più ne ha più ne metta, in piena conurbazione fra policlinici, alberghi, uffici pubblici e residenze private o nelle aree agricole più fertili e produttive del pianeta (San Tammaro, Santa Maria &lt;st1:personname productid="La Fossa" st="on"&gt;La  Fossa&lt;/st1:personname&gt;, Pastorano, Villa Literno, Marcianise, ecc., la cosiddetta Campania Felix). Tali territori, si ricorda, erano protetti da una legislazione comunitaria (violata dal governo) attraverso i marchi DOP, IGP, IGT, ecc. &lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;Vale la pena ricordare che i&lt;span style=""&gt;n provincia di Caserta esiste una superficie agraria utilizzata (SAU) di 107.000 ettari pari al 40,69% della sup. territoriale. Media reg. 43,27%) dove operano oltre 40.000 aziende agricole con un’estensione media aziendale di Ha 2,67 (Media reg. 3,6. Italia 7,4).&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style=""&gt;Nel territorio di Terra di Lavoro si producono:&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin-left: 18pt; text-indent: -18pt; text-align: justify;"&gt;&lt;!--[if !supportLists]--&gt;&lt;span style="font-family:Symbol;"&gt;&lt;span style=""&gt;·&lt;span style=""&gt;        &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;span style=""&gt;17 Vini di cui 5 DOC e vari IGT&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin-left: 18pt; text-indent: -18pt; text-align: justify;"&gt;&lt;!--[if !supportLists]--&gt;&lt;span style="font-family:Symbol;"&gt;&lt;span style=""&gt;·&lt;span style=""&gt;        &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;span style=""&gt;Mozzarella di bufala campana DOP&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin-left: 18pt; text-indent: -18pt; text-align: justify;"&gt;&lt;!--[if !supportLists]--&gt;&lt;span style="font-family:Symbol;"&gt;&lt;span style=""&gt;·&lt;span style=""&gt;        &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;span style=""&gt;Mela Annurca Campana IGT&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin-left: 18pt; text-indent: -18pt; text-align: justify;"&gt;&lt;!--[if !supportLists]--&gt;&lt;span style="font-family:Symbol;"&gt;&lt;span style=""&gt;·&lt;span style=""&gt;        &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;span style=""&gt;Castagna del vulcano di Roccamonfina&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin-left: 18pt; text-indent: -18pt; text-align: justify;"&gt;&lt;!--[if !supportLists]--&gt;&lt;span style="font-family:Symbol;"&gt;&lt;span style=""&gt;·&lt;span style=""&gt;        &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;span style=""&gt;Formaggio Caso Peruto (esiste da oltre 2500 anni)&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin-left: 18pt; text-indent: -18pt; text-align: justify;"&gt;&lt;!--[if !supportLists]--&gt;&lt;span style="font-family:Symbol;"&gt;&lt;span style=""&gt;·&lt;span style=""&gt;        &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;span style=""&gt;Formaggio Conciato Romano (si produce da oltre 2000 anni)&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin-left: 18pt; text-indent: -18pt; text-align: justify;"&gt;&lt;!--[if !supportLists]--&gt;&lt;span style="font-family:Symbol;"&gt;&lt;span style=""&gt;·&lt;span style=""&gt;        &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;span style=""&gt;n. 2 olii extravergine di oliva con marchio IGT&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin-left: 18pt; text-indent: -18pt; text-align: justify;"&gt;&lt;!--[if !supportLists]--&gt;&lt;span style="font-family:Symbol;"&gt;&lt;span style=""&gt;·&lt;span style=""&gt;        &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;span style=""&gt;n. 3 marchi famosi a livello mondiale per la produzione di acque minerali&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style=""&gt;La provincia di Caserta è fra le prime in Italia per la produzione di ciliegie, fragole e nettarine. Il patrimonio bufalino è costituito da oltre 160.000 capi pari a quasi il 50% del patrimonio nazionale mentre la mozzarella prodotta ogni giorno è circa 108.000 kg è pari al 25% della produzione nazionale. Il patrimonio bovino è pari a oltre 25.000 capi. Il nostro futuro è legato dunque all’agricoltura, alla filiera agro industriale, all’ambiente e al territorio. In qualche modo “condannati” alla qualità.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;La questione del come si dovrebbe fare la bonifica, quindi, si sposa invitabilmente sul dove sono state fatte tali scelte. In un paese normale le aree appena indicate sarebbero state come minimo recintate, superprotette, poiché lì c’è la dispensa del nostro presente e le risposte al nostro futuro e dove si realizza la ricchezza di questa provincia. Ma la questione dell’agricoltura e del territorio della provincia di Caserta non stanno nell’agenda dei politici e di nessuna forza interessata. Politici interessati solamente ai consensi acritici di un popolo che aspetta ancora un “Salvatore” senza capire che la causa del nostro disastro o della nostra salvezza sono rappresentati da noi stessi.&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;Se le cose stanno così, la domanda da porsi è: “Dove stiamo andando? Qual è l’idea di sviluppo che la politica ha di questo territorio?”.&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;Mi viene di ricordare, a questo punto, un antico adagio indiano che dice:&lt;span style=";font-family:Calibri;font-size:11;"  &gt; “&lt;/span&gt;Quando avrete abbattuto l'ultimo albero, quando avrete pescato l'ultimo pesce, quando avrete inquinato l'ultimo fiume, allora vi accorgerete che non si può mangiare il denaro”.&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;a style="color: rgb(255, 0, 0);" href="http://www.messinagiuseppe.it/"&gt;Giuseppe Messina&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3479575459652535124-6502987527938852376?l=laterradeiroghi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laterradeiroghi.blogspot.com/feeds/6502987527938852376/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3479575459652535124&amp;postID=6502987527938852376' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3479575459652535124/posts/default/6502987527938852376'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3479575459652535124/posts/default/6502987527938852376'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laterradeiroghi.blogspot.com/2009/08/bonifiche-e-questione-territoriale.html' title='Bonifiche e questione territoriale: Peppe Messina interviene nel merito'/><author><name>Franco Spinelli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05398240067554691248</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_2fWiaA2FQFY/SQ7eq84Jz9I/AAAAAAAAAFE/29_EpqlxLwI/S220/voi+che+vivete+sicuri.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_2fWiaA2FQFY/SoCww8DMBqI/AAAAAAAAAa8/syCN_UYH_Ms/s72-c/Messina.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3479575459652535124.post-9121578555187587022</id><published>2009-08-09T17:31:00.000-07:00</published><updated>2009-08-13T05:37:07.030-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='auto bruciate provincia di caserta teverola gricignano  zona asi polocalzaturiero tessile campo rom'/><title type='text'>Auto bruciate, il fenomeno si intensifica sul territorio di Gricignano e Teverola</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_2fWiaA2FQFY/Sn9xa0yS4PI/AAAAAAAAAas/o3n1AZufjb8/s1600-h/IMG_1774.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 200px; height: 134px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_2fWiaA2FQFY/Sn9xa0yS4PI/AAAAAAAAAas/o3n1AZufjb8/s200/IMG_1774.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5368133986509054194" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Venerdi 10 Agosto 2009&lt;/span&gt;. Alcuni lettori di questo blog mi hanno segnalato l'esistenza di una discarica a cielo aperto di auto bruciate e/o abbandonate con pezzi smontati e mancanti. E' evidente che trattasi di auto rubate e successivamente abbandonate sul posto da criminali che non avendo ricevuto un compenso dai proprietari (il cosiddetto cavallo di ritorno) non hanno esitato ad abbandonare le auto e a dargli fuoco, non potrebbe spiegarsi diversamente il fenomeno: un ladro, anche il più sciocco, non ruberebbe una Fiat Punto quasi nuova (come nel caso della foto) per poi smontarsene solo le portiere. La località in questione insiste in un angolo di territorio raggiungibile grazie ad un arteria campestre che si imbocca nei pressi del Polo Tessile e che una volta percorsa termina alle spalle della centrale elettrica di Teverola. Mi sono fatto accompagnare sul posto sostenendo di avere la necessità di documentare fotograficamente la situazione. Lo scenario è impressionante: carcasse di auto,&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_2fWiaA2FQFY/Sn91RxaRyvI/AAAAAAAAAa0/xMumqOKPvP4/s1600-h/IMG_1744.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 200px; height: 134px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_2fWiaA2FQFY/Sn91RxaRyvI/AAAAAAAAAa0/xMumqOKPvP4/s200/IMG_1744.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5368138229030701810" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; alcune delle quali bruciate, si aternano a cumuli di rifiuti ingombranti e lastre di eternit contenente amianto e segnano il passo lungo tutta l'arterria che percorriamo. Ci fermiamo. Siamo a una 15 di metri di distanza dalla centrale elettrica insistente sul territorio comunale di Teverola. E' evidente il fenomeno interessa sia un'area che ricade in parte sul territorio di Teverola e un'altra (la gran parte) sul territorio di Gricignano. I miei accompagnatori mi riferiscono che gran parte delle auto incendiate erano intatte solo pochi giorni prima, con portiere divelte e pezzi smontati ad arte, con molta probabilità per essere rivenduti sul mercato nero. Prima di intraprendere la strada in questione, però, ci siamo imbattuti in un'auto bruciata di sicuro il giorno precedente, proprio sul bordo laterale della trafficatissima strada provinciale che separa il Polo Calzaturiero dal Polo Tessile.&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_2fWiaA2FQFY/SoNP9s3E8MI/AAAAAAAAAbE/_eyWuG_i6EU/s1600-h/IMG_1745.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 400px; height: 267px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_2fWiaA2FQFY/SoNP9s3E8MI/AAAAAAAAAbE/_eyWuG_i6EU/s400/IMG_1745.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5369223102188548290" border="0" /&gt;&l
